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Discussione: Libri cattolici

  1. #21
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    "Vita di Gesù Cristo" di Ricciotti è un libro importantissimo (secondo il mio modesto parere);
    Socci e Messori sono stati i primi scrittori che ho letto.
    Cammilleri lo trovo geniale. Lo seguo anche sul Timone.
    Mi piace molto anche de Mattei, Mordini, Del Noce, Plinio Correa, Introvigne, ecc. (ho letto quello che mi hanno prestato o che ho trovato nella biblioteca dell'Università)
    Attualmente sto leggendo Benedetto XVI (quello che trovo in libreria) e Jean Danièlou.
    Naturalmente solo autori diversissimi tra loro.
    Ultima modifica di Admeto; 03-03-14 alle 11:03
    "...fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"

  2. #22
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Comunque Benedetto XVI e Chesterton sono i miei preferiti.

    ps: non per fare polemica ma alla libreria "cattolica" della mia città vendono ormai di tutto. Chiedi de Wohl e ti dicono che lo devono ordinare mentre hanno..... lasciamo perdere (lascio immaginare)
    Ultima modifica di Admeto; 03-03-14 alle 11:29
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  3. #23
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da Admeto Visualizza Messaggio
    Comunque Benedetto XVI e Chesterton sono i miei preferiti.

    ps: non per fare polemica ma alla libreria "cattolica" della mia città vendono ormai di tutto. Chiedi de Wohl e ti dicono che lo devono ordinare mentre hanno..... lasciamo perdere (lascio immaginare)
    Io ho trovato testi gnostici delle edizioni Victrix alle paoline...
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  4. #24
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da Admeto Visualizza Messaggio
    "Vita di Gesù Cristo" di Ricciotti è un libro importantissimo (secondo il mio modesto parere);
    Socci e Messori sono stati i primi scrittori che ho letto.
    Cammilleri lo trovo geniale. Lo seguo anche sul Timone.
    Mi piace molto anche de Mattei, Mordini, Del Noce, Plinio Correa, Introvigne, ecc. (ho letto quello che mi hanno prestato o che ho trovato nella biblioteca dell'Università)
    Attualmente sto leggendo Benedetto XVI (quello che trovo in libreria) e Jean Danièlou.
    Naturalmente solo autori diversissimi tra loro.
    Di Cammilleri mi è piaciuto molto quel suo libro sul 'diavolo custode' ispirato alle lettere di Berlicche che consiglio.
    ϟ qualis vibrans


  5. #25
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da Parsifal Corda Visualizza Messaggio
    Io ho trovato testi gnostici delle edizioni Victrix alle paoline...
    Io Kung in vetrina con su scritto "il più grande teologo cattolico vivente..."
    Preferisco di no.

  6. #26
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    ormai vendono di tutto. E' capitato di comprare dei libri, magari perché mi incuriosiva il titolo, e poi scopri che sono stati solo soldi buttati. Adesso mi informo prima su internet sull'autore, poi acquisto.
    Mentre nella libreria di una nota casa editrice italiana (sempre della mia città) la sezione "Esoterismo" è due volte più corposa della sezione "Religioni" (dove hanno incluso anche le religioni orientali). Naturalmente vendono anche i tarocchi e le rune.
    Ultima modifica di Admeto; 03-03-14 alle 16:15
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  7. #27
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    C'è questo tragicomico reportage di una visita ad una libreria delle ed. Paoline.

    Una libreria “cattolica” Andrea Cavalleri 11 Febbraio 2014
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    Mi segnalano che c’è qualcosa di strano nella vetrina di un negozio delle Edizioni Paoline.

    Non faccio il nome dell’informatore, per risparmiargli il processo dell’inquisizione, che, ormai immancabilmente, colpisce chi difende l’ortodossia cattolica. Vado dunque a constatare di persona, il 6 febbraio, alla libreria di via Albani a Milano e comprendo.

    Il negozio ha due vetrine, la prima espone in primo piano almeno 50 titoli sulla shoah. La seconda distribuisce generosamente gli argomenti, tutti tratti dalla più vasta categoria «cosa centra?» ovvero come combinare i cavoli con la merenda secondo l’analogia di proporzionalità.

    Ecco alcune fotografie eloquenti.











    Come si può notare vi è una sovraesposizione ossessiva di libri sull’argomento. Si tratta, nella quasi totalità, di testi di fiction privi di qualunque valore storico-scientifico, redatti da autori ebraici.

    E questo nel migliore dei casi, poiché si è scoperto che esistono anche degli autori falso-ebraici, che si sono finti tali per vendere qualche copia in più dei loro lacrimevoli feuilleton (in effetti, vista la qualità degli originali, l’uno vale l’altro).





    Al centro in primo piano troneggia la conversazione di Camon con Primo Levi sul tema: «Se c’è Auschwitz può esserci Dio?». È il testo in cui Levi afferma che Dio va archiviato e, al suo posto, gli ebrei devono pensare a costruire un grande Israele politico, che sarebbe a dire una sorta di vitello d’oro (giusto per ricordare i contenuti che una libreria cattolica deve premurarsi di diffondere).

    È di questi giorni l’articolo di Marcello Veneziani, apparso su «Il Giornale», in cui sottolinea come la shoah sia stata imposta dai mezzi di comunicazione con una dimensione religiosa, tale da farla percepire come nuovo Calvario dell’uomo moderno, in sostituzione della croce di Cristo.

    Non fa meraviglia che a spingere in questa direzione siano i rabbini sionisti, come Neusner, o Ovadia Yosef (quello che alla radio israeliana ha detto che i goym, cioè tutti i non ebrei, sono asini creati da Dio per servire gli ebrei). Un po’ più meraviglia desta il fatto che questa linea venga sostenuta attivamente da una libreria intitolata all’apostolo delle genti, quel san Paolo che, per fare un solo esempio fra i tantissimi, ha scritto: Ora quanto a me, fratelli, se io predico ancora la circoncisione, perché sono perseguitato? Allora lo scandalo della croce sarebbe abolito. Oh, si facessero pur anche mutilare [tagliare non solo il prepuzio, ma tutto quanto vi sta intorno NdA] coloro che vi turbano! (Ga 5, 11-12)

    Questo brano, esegetico e profetico, mostra come, sin dalle origini, circoncisione e croce avessero sviluppato una inconciliabilità radicale, e ci lascia immaginare un san Paolo che tempera la punta ai fulmini, bramoso di saettarli nel posteriore di quei burocrati dell’editoria che portano indegnamente il suo nome.







    Spostandosi verso la seconda vetrina ci si può accorgere che quella non era la libreria ebraica, ma forse qualcos’altro. Ma cosa?







    Tre libri su Mandela, tra Galileo, Van Gogh, un libro sulle capacità della mente, Sun Tzu e una storia dei Concili ecumenici, capitata evidentemente per caso. Lì accanto Al Gore (un ossequio all’ecologismo non lo nega nessuno) e un testo sulla razionalità della religione, che però non parla dei praeambula fidei (non sia mai!), ma del significato sociologico della [di una generica NdA] religione nel mondo moderno.

    Entrando provo a curiosare tra gli scaffali per scoprire cosa si nasconde dietro l’esibizione esterna. E, in effetti, anche dentro abbondano i testi che chiunque si aspetterebbe di trovare alle Edizioni Paoline: Scalfari, l’imprescindibile Vito Mancuso, Napolitano e le ultime novità al passo con i tempi. Infatti non manca un libro di Itzhak Yoram Gutgeld, consulente, con passaporto israeliano, di Matteo Renzi, il nuovo leader del PD (partito radicale di massa).





    Abbondano poi i libri educativi, sulla famiglia e i saggi psicologici, tra cui noto a caso «Essere un po’ depressi fa bene» (sicuramente al portafogli dello psicanalista).

    Una cura particolare è dedicata ai bambini. Quindi catechismo, Vangelo illustrato, vite dei piccoli santi? Ma no! Non c’è traccia di questo passato fossile e inattualizzabile, i contenuti con cui i bambini vanno istruiti e i fini a cui devono essere educati sono ben altri! (vedere la foto sotto).

    Cosa avrà mai in comune questo guazzabuglio di argomenti, esisterà un minimo comun denominatore che esprima la logica delle proposte della libreria? Con una felice intuizione scopro che esiste un principio che collega tutto: l’ossequio al pensiero politically correct. Ma siamo punto e a capo, infatti l’espressione ha un significato vago e sfuggente. Pertanto, per capire cosa significhi politically correct, devo addentrarmi in una ricerca enciclopedica di definizioni, sempre insoddisfacenti, poiché lunghe imprecise e tortuose.

    Alla fine ne scopro una che funziona benissimo, ma siccome viviamo nel secolo delle sigle (fatte per annegare l’evidenza in una palude di caratteri tipografici) anche questa non sfugge alla regola: wma. Cosicché mi tocca sfogliare indici e legende prima di pervenire, finalmente, all’interpretazione risolutiva: with masonic assent.

    Beh, adesso è chiaro.


    (sempre all’interno: capolavori del politically correct)



    (Infine un po’ di teologia dell’ONU)


    Il libro al centro infatti annuncia «Paradiso per tutti», il che significa che il Paradiso dovrebbe rientrare nell’elenco dei diritti dell’uomo, a valore vincolante universale. E se Qualcuno non fosse d’accordo e si riproponesse di mandare qualche anima all’inferno, quel Qualcuno dovrebbe stare ben attento, perché potrebbe essere fatto oggetto di una «missione umanitaria».

    Finalmente, dopo aver girovagato tra gli scaffali, viene il momento di parlare col personale. Chiedo chi è il responsabile, mi viene risposto «suor Giusi». Allarmata dalla mia macchina fotografica, l’anziana suora mi chiede in cosa può essermi utile. Dopo i convenevoli vengo al dunque e le chiedo se non pensa che i testi in vendita non dovrebbero essere coerenti con la missione cristiana della casa editrice. Risponde che questa libreria ha un’ubicazione particolare, che l’unico ente religioso vicino è il P.I.M.E., per il resto scuole, uffici, passanti. Pertanto bisogna cercare di attirare i clienti stuzzicando la loro curiosità, oltretutto c’è la crisi e si vende quel che si può. «Ha visto, vero, che non abbiamo solo testi religiosi, ma anche narrativa e saggistica varia, ha visto che abbiamo anche libri di altre religioni e altre culture?» (Ho visto, ho visto).

    Mi informo se quei libri devono essere acquistati dal negozio o sono in conto-deposito, per fortuna è la seconda e almeno il negozio non deve finanziare direttamente i nemici della Chiesa.

    A quel punto suor Giusi deve occuparsi di un lavoro di manutenzione e concludo il discorso con l’altra signora del negozio. E torno alla carica col mio argomento: non pensa la signora che una libreria qualificata come «cattolica», anche occupandosi di testi non religiosi, dovrebbe proporre libri ispirati a valori cristiani, che possano fare un po’ di bene?

    Un conto è vendere un conto è consigliare, mi risponde con enfasi, ma è chiaro che se un cliente le chiede un libro cattolico lei gli dà la Bibbia (bontà sua! Pensava invece di dargli le Upanisad?). Del resto, ribadisce, si possono offrire anche testi differenti, che possono innescare un dialogo (con chi? Credo che gli unici a dialogare mentre leggono un libro siano gli schizofrenici con personalità multiple) o suscitare una critica. Ma, ribatto io, considerando il grave stato di ignoranza religiosa diffuso tra i cattolici, lei non pensa che se offre loro del veleno questi lo berranno invece di analizzarlo?

    La signora alza le braccia ed esclama «Questi sono problemi dei cattolici!» (come a far intendere che sono cose che non la riguardano. Chissà, forse è di un’altra religione di cui esiste qualche lieve traccia in negozio...) «Del resto oggi l’indice non c’è più». «Peccato, peccato...» commento io. E qui finisce la nostra breve intervista.

    Persone cattive, ignoranti, in malafede? Sembra proprio di no, la faccenda è ancora più triste: indifferenti, assuefatte, vendono un libro come venderebbero una risma di carta.

    Però non vorrei indurre il lettore a un pessimismo eccessivo: infatti farei un torto alla verità se non dicessi che una bella parete, che occupa circa un sesto del negozio, sorregge una robusta libreria che ospita la patristica e i classici della Chiesa. Quindi, a patto di ossequiare la religione olocaustica e il pensiero politicamente corretto, purché in modo discreto e alla chetichella, si possono persino vendere dei libri aderenti all’ortodossia del Magistero.

    In conclusione, voglio ringraziare il cielo che... anzi no, per non far torto alla giustizia bisogna ringraziare i protagonisti della grazia ricevuta, dunque riprendo…

    … in conclusione, cari lettori, ringraziamo insieme il B’nai B’rith, l’Anti Defamation League, il Congresso Mondiale Ebraico, il Grande Oriente, tutte le logge coperte, il Lucis Trust, lo UARR, le sette New Age, la Società Teosofica e quanti inopinatamente tralasciassi, dunque, ribadisco, ringraziamo tutti costoro, perché, per loro generosa concessione, in una libreria cattolica è ancora possibile vendere qualcosa di cattolico.

    Andrea Cavalleri

    Preferisco di no.

  8. #28
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Volevo segnalarvi questo sito che è una mole preziosa di informazioni e da cui si possono anche scaricare ottimi testi fuori commercio. Sono anche collegati con una libreria che può mandare testi on line:
    Totus tuus network - Totus tuus ego sum Maria
    Totus tuus network - Libri Gratis
    Libreria Theseus
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  9. #29
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    Thumbs up Re: Libri cattolici

    La libreria del Centro Culturale San Giorgio:
    principale libreria
    http://www.centrosangiorgio.com/libr...e_libreria.htm
    recensioni novità librarie
    http://www.centrosangiorgio.com/rece...recensioni.htm
    La libreria di Salpan:
    Indice delle Pubblicazioni
    http://www.salpan.org/Pubblicazioni.htm
    La Libreria del Santo è anche abbastanza buona, non ho capito se esiste anche un negozio ma sembra venda solo su internet, questo è l’indirizzo:
    Libreria Cattolica Online: Libri di Religione, Articoli Religiosi - LibreriadelSanto.it
    http://www.libreriadelsanto.it/

    Le cosiddette librerie cattoliche tipo le Paoline ormai per campare sono comunque costrette a vendere anche libri di autori non cattolici su tematiche varie, alla fine ci sono dietro i soliti volgari eppure comprensibili interessi di bottega volenti o nolenti, poiché con un pubblico esclusivamente di nicchia difficilmente si va avanti; il punto è che almeno potrebbero evitare di esporre certi libracci magico-olocaustici e simil-newage in vetrina ed in bella mostra per metterci piuttosto altri ben più conformi all’etichetta di libreria cattolica della quale si fregiano proprio loro…
    A parte Effedieffe che è probabilmente la più fornita libreria cattolica, ma che non ho mai visitato di persona, le uniche librerie davvero serie con in vendita libri non-conformisti che ho visto in Italia sono la Ritter di Milano, la Nanni di Bologna, la Libreria Europa di Roma, Controcorrente di Napoli e pochissime altre.
    Sicuramente non possono essere definite librerie cattoliche né si definiscono minimamente in questa maniera, vendono un po’ di tutto e chi ha idee vicine alla Dr ci trova molto di suo gusto, ma ci trovate in ogni caso più libri preziosi sul cattolicesimo rispetto a quanti ne potete trovare in librerie cattoliche autoproclamate tali.
    Almeno i libri fondamentali di Blondet, Epiphanius, Nitoglia, Vassallo, delle edizioni Effedieffe, Solfanelli, il Cerchio, ecc. li trovate, invece alle Paoline se provate a domandare vi guardano in maniera strana, spesso non sanno manco chi siano costoro, mai sentiti nominare, dei perfetti anonimi…
    Ovviamente gli scritti di Camilleri, Cardini, Messori, Socci, ecc. del resto li trovate anche nelle librerie normali, perché sono autori cattolici ben noti e li vendono un po’ ovunque.

    Miles grazie per i consigli.
    "Vita di Gesù Cristo" di Padre Giuseppe Ricciotti l’ho iniziato a leggere sul sito segnalato - giusto indice, prefazione e conclusione per farmi una prima idea generale – ed in effetti dovrebbe essere molto valido.
    Ma poi non era il famoso libro letto, apprezzato e consigliato negli ultimi tempi anche da Mussolini?
    Di Padre Livio Fanzaga non ho mai letto nulla, so solo che ha scritto un sacco di libri, talmente prolifico da averne spesso pubblicati nello stesso anno persino più di due! Come sono questi ad esempio?
    Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno, paradiso, Sugarco, 1998.
    Dies irae. I giorni dell'anticristo, Sugarco, 1997.
    Profezie sull'anticristo. Verrà nella potenza di Satana, Sugarco, 2007.
    Non praevalebunt. Manuale di resistenza cristiana, Sugarco, 2007.
    Direi che i titoli sembrano significativi, mi interessano soprattutto quelli su questioni escatologiche, sulle varie profezie, ecc.
    Miles gli altri me li sconsigli perché ritieni, come vari cattolici tradizionalisti lefebvriani oppure sedevacantisti, che ci sia una truffa dei cosiddetti carismatici od addirittura un inganno diabolico tipo ipnosi di massa dietro Medjugorie?
    Sul sito Salpan.org ho letto un paio di anni fa vari articoli sul tema ed in effetti erano abbastanza sconvolgenti.
    Del resto ufficialmente quelle apparizioni non sono mai state riconosciute neppure dalla chiesa conciliare.
    Eppure vengono scritti una marea di libri che le danno per vere, ci sono trasmissioni televisive, c’è dietro un business non indifferente e pochi cercano di fermarlo.
    Molte persone in sincera buona fede, come il giornalista Paolo Brosio e l’ex tennista bella e bionda Mara Santangelo per citarne un paio di celebri in Italia, attribuiscono la propria conversione alla visita a Medjugorie, mah.
    Sarebbe da vederci chiaro sulla questione.

    Riguardo ad altri autori da leggere, come giudicare le opere di De Maistre, Mordini, Gomez Davila, Plinio Corrêa de Oliveira e soci che – pur avendo scritto libri molto validi dal punto di vista reazionario ed antimodernista - secondo alcuni (soprattutto Nitoglia e rivista Sodalitium, in parte Vassallo, ecc.) in realtà propinavano in maniera più o meno mascherata un cattolicesimo ibrido a tinte massoniche ed esoteriche (per certi versi vicino al perennialismo guenoniano) incompatibile con la dottrina cattolica tradizionale?
    Possiamo dire senz’altro che erano comunque uomini della loro epoca influenzati in maniera sotterranea anche da certe correnti culturali-religiose diverse dal cattolicesimo e che tracce di ciò sono rimaste nei loro scritti e nel loro pensiero.
    Personalmente ammiro in buona parte questi autori citati, la loro critica alle ideologie scaturite dalla c.d. rivoluzione francese resta valida in ogni caso, però ho letto queste critiche e non so cosa esattamente pensare.
    Del resto, sono cresciuto leggendo autori disparati ma quasi tutti agli antipodi del cattolicesimo come Sade, Stirner e Nietzsche, Evola e Romualdi, certo razzialismo nordicista neopaganeggiante tedesco ed angloamericano, il c.d. nazismo magico alla Otto Rahn, Savitri Devi, e Miguel Serrano, certo perennialismo esoterico alla Guenon e Schuon, ecc. e molto del loro pensiero l’ho assimilato e condiviso nel corso degli anni; quasi inconsapevolmente mi condiziona abbastanza tuttora detto onestamente, liberarsene fino in fondo è difficile.
    Chiaramente De Maistre, Mordini, Gomez Davila e Plinio Corrêa de Oliveira almeno – per quanto non si possano considerare immuni da difetti - erano molto più vicini al cattolicesimo…
    Tra l’altro, sempre in argomento, il conte de Poncins ed il conte Malinsky sono altri autori contro-rivoluzionari cattolici che consiglierei, mi sembra che almeno su di loro nessuno abbia nulla da ridire nell'area del cattolicesimo tradizionale…

    Questi 2 recentissimi libri sugli "illuminati" (...dalle tenebre) e la musica devono essere decisamente interessanti perché - sfidando la tipica accusa di "complottismo" - fanno luce su una questione essenziale ma paiono di difficile reperibilità:

    Laurent Glauzy, Illuminati: dall'industria rock a Walt Disney. Gli arcani del satanismo, 2013.
    Mark Dice, Illuminati in the Music Industry, 2013.

    Sul tema resta fondamentale il seguente:

    Ephipanius, Massoneria e Sette Segrete. La faccia occulta della storia, Napoli 2008.

    Vi saluto.
    Luca, Sursum Corda!
    Ultima modifica di Holuxar; 07-03-14 alle 00:06
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  10. #30
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    Predefinito Re: Libri cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da Holuxar Visualizza Messaggio
    La libreria del Centro Culturale San Giorgio:
    principale libreria
    http://www.centrosangiorgio.com/libr...e_libreria.htm
    recensioni novità librarie
    http://www.centrosangiorgio.com/rece...recensioni.htm
    La libreria di Salpan:
    Indice delle Pubblicazioni
    http://www.salpan.org/Pubblicazioni.htm
    La Libreria del Santo è anche abbastanza buona, non ho capito se esiste anche un negozio ma sembra venda solo su internet, questo è l’indirizzo:
    Libreria Cattolica Online: Libri di Religione, Articoli Religiosi - LibreriadelSanto.it
    http://www.libreriadelsanto.it/

    Le cosiddette librerie cattoliche tipo le Paoline ormai per campare sono comunque costrette a vendere anche libri di autori non cattolici su tematiche varie, alla fine ci sono dietro i soliti volgari eppure comprensibili interessi di bottega volenti o nolenti, poiché con un pubblico esclusivamente di nicchia difficilmente si va avanti; il punto è che almeno potrebbero evitare di esporre certi libracci magico-olocaustici e simil-newage in vetrina ed in bella mostra per metterci piuttosto altri ben più conformi all’etichetta di libreria cattolica della quale si fregiano proprio loro…
    A parte Effedieffe che è probabilmente la più fornita libreria cattolica, ma che non ho mai visitato di persona, le uniche librerie davvero serie con in vendita libri non-conformisti che ho visto in Italia sono la Ritter di Milano, la Nanni di Bologna, la Libreria Europa di Roma, Controcorrente di Napoli e pochissime altre.
    Sicuramente non possono essere definite librerie cattoliche né si definiscono minimamente in questa maniera, vendono un po’ di tutto e chi ha idee vicine alla Dr ci trova molto di suo gusto, ma ci trovate in ogni caso più libri preziosi sul cattolicesimo rispetto a quanti ne potete trovare in librerie cattoliche autoproclamate tali.
    Almeno i libri fondamentali di Blondet, Epiphanius, Nitoglia, Vassallo, delle edizioni Effedieffe, Solfanelli, il Cerchio, ecc. li trovate, invece alle Paoline se provate a domandare vi guardano in maniera strana, spesso non sanno manco chi siano costoro, mai sentiti nominare, dei perfetti anonimi…
    Ovviamente gli scritti di Camilleri, Cardini, Messori, Socci, ecc. del resto li trovate anche nelle librerie normali, perché sono autori cattolici ben noti e li vendono un po’ ovunque.

    Miles grazie per i consigli.
    "Vita di Gesù Cristo" di Padre Giuseppe Ricciotti l’ho iniziato a leggere sul sito segnalato - giusto indice, prefazione e conclusione per farmi una prima idea generale – ed in effetti dovrebbe essere molto valido.
    Ma poi non era il famoso libro letto, apprezzato e consigliato negli ultimi tempi anche da Mussolini?
    Di Padre Livio Fanzaga non ho mai letto nulla, so solo che ha scritto un sacco di libri, talmente prolifico da averne spesso pubblicati nello stesso anno persino più di due! Come sono questi ad esempio?
    Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno, paradiso, Sugarco, 1998.
    Dies irae. I giorni dell'anticristo, Sugarco, 1997.
    Profezie sull'anticristo. Verrà nella potenza di Satana, Sugarco, 2007.
    Non praevalebunt. Manuale di resistenza cristiana, Sugarco, 2007.
    Direi che i titoli sembrano significativi, mi interessano soprattutto quelli su questioni escatologiche, sulle varie profezie, ecc.
    Miles gli altri me li sconsigli perché ritieni, come vari cattolici tradizionalisti lefebvriani oppure sedevacantisti, che ci sia una truffa dei cosiddetti carismatici od addirittura un inganno diabolico tipo ipnosi di massa dietro Medjugorie?
    Sul sito Salpan.org ho letto un paio di anni fa vari articoli sul tema ed in effetti erano abbastanza sconvolgenti.
    Del resto ufficialmente quelle apparizioni non sono mai state riconosciute neppure dalla chiesa conciliare.
    Eppure vengono scritti una marea di libri che le danno per vere, ci sono trasmissioni televisive, c’è dietro un business non indifferente e pochi cercano di fermarlo.
    Molte persone in sincera buona fede, come il giornalista Paolo Brosio e l’ex tennista bella e bionda Mara Santangelo per citarne un paio di celebri in Italia, attribuiscono la propria conversione alla visita a Medjugorie, mah.
    Sarebbe da vederci chiaro sulla questione.

    Riguardo ad altri autori da leggere, come giudicare le opere di De Maistre, Mordini, Gomez Davila, Plinio Corrêa de Oliveira e soci che – pur avendo scritto libri molto validi dal punto di vista reazionario ed antimodernista - secondo alcuni (soprattutto Nitoglia e rivista Sodalitium, in parte Vassallo, ecc.) in realtà propinavano in maniera più o meno mascherata un cattolicesimo ibrido a tinte massoniche ed esoteriche (per certi versi vicino al perennialismo guenoniano) incompatibile con la dottrina cattolica tradizionale?
    Possiamo dire senz’altro che erano comunque uomini della loro epoca influenzati in maniera sotterranea anche da certe correnti culturali-religiose diverse dal cattolicesimo e che tracce di ciò sono rimaste nei loro scritti e nel loro pensiero.
    Personalmente ammiro in buona parte questi autori citati, la loro critica alle ideologie scaturite dalla c.d. rivoluzione francese resta valida in ogni caso, però ho letto queste critiche e non so cosa esattamente pensare.
    Del resto, sono cresciuto leggendo autori disparati ma quasi tutti agli antipodi del cattolicesimo come Sade, Stirner e Nietzsche, Evola e Romualdi, certo razzialismo nordicista neopaganeggiante tedesco ed angloamericano, il c.d. nazismo magico alla Otto Rahn, Savitri Devi, e Miguel Serrano, certo perennialismo esoterico alla Guenon e Schuon, ecc. e molto del loro pensiero l’ho assimilato e condiviso nel corso degli anni; quasi inconsapevolmente mi condiziona abbastanza tuttora detto onestamente, liberarsene fino in fondo è difficile.
    Chiaramente De Maistre, Mordini, Gomez Davila e Plinio Corrêa de Oliveira almeno – per quanto non si possano considerare immuni da difetti - erano molto più vicini al cattolicesimo…
    Tra l’altro, sempre in argomento, il conte de Poncins ed il conte Malinsky sono altri autori contro-rivoluzionari cattolici che consiglierei, mi sembra che almeno su di loro nessuno abbia nulla da ridire nell'area del cattolicesimo tradizionale…

    Questi 2 recentissimi libri sugli "illuminati" (...dalle tenebre) e la musica devono essere decisamente interessanti perché - sfidando la tipica accusa di "complottismo" - fanno luce su una questione essenziale ma paiono di difficile reperibilità:

    Laurent Glauzy, Illuminati: dall'industria rock a Walt Disney. Gli arcani del satanismo, 2013.
    Mark Dice, Illuminati in the Music Industry, 2013.

    Sul tema resta fondamentale il seguente:

    Ephipanius, Massoneria e Sette Segrete. La faccia occulta della storia, Napoli 2008.

    Vi saluto.
    Luca, Sursum Corda!
    Scusa Luca ma quante Chiese conosci?
    ϟ qualis vibrans


 

 
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