Grande Madre - Wikipedia
PERSONALMENTE:
Peso che la Dea era l'impersonificazione della terra (che già di per se fertile che da la vita, e quindi femmina", rappresentata con sembianze umanoidi (femminili) e antropomorfe.
In sistemi societari del tutto agricoli, i coltivatori/allevatori (anche se in maniera minoritaria coltivatori) erano soliti venerare la terra, in quanto fonte primaria del proprio benessere e della propria sopravvivenza collettiva, arrivando pure a rendere onore alla Dea anche con dei veri e propri sacrifici di animali (alcuni sostengono che i sacrifici si facevano anche su degli esseri umani).
Il connubio Dea Madre-femminismo e matriarcato ancestrale penso sia un pochino da sfatare.
Per quanto riguarda invece l'assenza di caste, di gerarchie, di muri protettivi e di guerrieri, sono tutte cose che sono state provate e accertate dai linguisti e, soprattutto, dagli archeologi.
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