“Una cosa che proprio non voglio fare è andare a Palazzo Chigi”. Così Matteo Renzi. Non due anni fa. Ma appena qualche giorno fa, in studio a “Le invasioni barbariche” da Daria Bignardi. Nelle settimane successive alla vittoria nelle primarie per la segreteria Pd, il sindaco di Firenze ha più e più volte detto che Letta sarebbe rimasto dov’era perchè prendere le redini del governo non era nelle sue intenzioni. E invece….
Ma questa è solo una delle ”balle” che il segretario Pd ha raccontato nel suo breve periodo di regno democratico. Aveva anche detto che avrebbe proceduto a un nuovo “patto di coalizione” per rilanciare l’azione del governo (Letta), ma poi lo ha sempre rinviato, finchè è stato Letta a prendere l’iniziativa come ultima carta per non farsi cacciare da Palazzo Chigi. Poi, di “balla”, c’è anche quella sulle “manovre di palazzo” che il neo-segretario Matteo renzi il 9 dicembre scorso promise di non fare mai e poi mai. Mentre quella che lo porterebbe a Palazzo Chigi ora, sarebbe proprio la più classica delle manovre di palazzo. Anche perchè Renzi, così facendo, non passerebbe dal voto, come invece aveva giurato di fare sempre all’indomani dell’esito delle primarie: “Non ripeterò l’errore di D’Alema” (che a Palazzo Chigi ci arrivò nel ’98 scalzando Prodi) assicurò. E invece…
Tornando un po’ più indietro nel tempo (all’epoca ante-primarie), il Renzi sindaco di Firenze che puntava al governo dopo una clamorosa vittoria elettorale come candidato premier del Pd aveva anche assicurato che il posto di segretario del partito non gli interessava. E invece… I casi sono due: o il probabile futuro premier è un ballista patentato, o, e forse è anche peggio, è uno che si lascia pilotare dagli eventi o dalle altrui volontà.
Renzi in tv: tutte le balle del futuro premier
“Non so se farò il segretario del Pd” (Otto e mezzo, 20 settembre 2013). “Da segretario non farò trame per arrivare a Palazzo Chigi” (Che tempo che fa, 17 novembre 2013). “Io premier? Ma chi me lo fa fare?” (Agorà, 10 febbraio 2014). Nelle ore in cui Matteo Renzi sta per diventare premier, a costo di una guerra totale con Enrico Letta, è divertente andare a spulciare giusto qualcuna tra le decine di interviste e affermazioni in cui il rottamatore del Pd smontava, con una punta di supponenza, le tesi di chi sosteneva la sua incontenibile ambizione. Se diventerà premier, sul bigliettino da visita ci sarà scritto “Matteo Renzi, pallonaro“?
RENZI, PROFESSIONE CONTABALLE! IL FUTURO PREMIER (NOMINATO) CONTINUA A FARE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE HA RACCONTATO IN TV NEGLI ULTIMI MESI - basta casta




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