Che poi non è nemmeno una truffa perché è un furto.
Ci hanno raccontato che siamo stati un popolo di spendaccioni, che abbiamo vissuto decenni sopra le nostre possibilità e che ora dobbiamo piangere, soffrire: ridurre la spesa pubblica (cosa credete che sia? Il welfare, ecco cos’è), alzare le tasse per far fronte magari al fiscal compact e al pareggio di bilancio, ridurre il costo del lavoro(che vuol dire pagare meno i dipendenti), insomma la pura linea liberista applicata all’economia italiana con in più IL FURTO dei nostri soldi.
Nel 1980 il debito pubblico era il 55% del PIL, oggi è il 127%. Paghiamo di media 95 mld l’anno di interessi (a chi? Alle banche per lo più) per un tasso del 4% quando va bene. Abbiamo pagato 3100 mld di interessi in 30 anni e abbiamo oggi 2200 mld di debito pubblico, e queste due cifre cosa vogliono dire? Che non è vero che siamo un popolo che ha dilapidato soldi, anzi, siamo un popolo al quale ci rapinano quasi 100 mld l’anno.
Come? Presto spiegato.
La BCE vende alle banche euro al 0,50% di interesse annuo. Lo fa, ufficialmente, per consentire alle banche di prestare denaro alle imprese. E invece le banche cosa fanno? Comprano i titoli italiani di debito al 4%e così hanno un utile lordo dell’800%. Allora uno si chiede: ma perché la BCE non compra lei i nostri titoli di debito facendoci pagare il tasso che applica alle banche, ma anche il doppio, cioè l’1%. Se lo facesse sapete quanto risparmieremmo ogni anno? 75 mld circa. Che la UE potrebbe obbligarci a mettere tutti come riduzione del debito pubblico.
Sarebbe logico, la cosa più logica, ma non lo fanno, e nessun politico reclama di farlo., Chiedetevi il perché.




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