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Discussione: Il Turkey Picio

  1. #361
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Giustamente Matteo Renzi Elimina il Contante - Rischio Calcolato

    Giustamente, Matteo Renzi, forte del legittimo e mai visto mandato elettorale, continua a imporre la sua visione (e di quella del suo amico Serra…. il finanziere, non lo scrittore).
    E infatti è in arrivo la “fattura elettronica” e lo “scontrino elettronico”, misure fondamentali per colpire il terribile nemico invisibile “l’evasione fiscale”.
    E’ del tutto evidente che lo “scontrino elettronico” non ha alcun valore se non è accompagnato dall’obbligo di essere pagato con moneta elettronica, e dunque al divieto dell’uso del contante parrebbe da 3o € in su.
    Devo anche prendere atto che le 13.801 firme apposte sull’iniziativa Contante Libero costituiscono una ulteriore ragione per abolire del tutto il Contante, il ridicolo numero di sottoscrizioni in 18 mesi indica che gli Italiani ritengono irrilevante la scomparsa del denaro contante e sono ben felici di regolare tutto in Moneta Elettronica.
    Quindi, ciascuno avrà avuto quello che si è meritato.
    p.s. ehi qui in Ticino il contante è la regola, la maggior parte dei negozi NON ha il POS e l’evasione fiscale NON è un problema….. uhmmm ma che strano eh?
    da Repubblica
    ROMA – Scontrini telematici, trasferiti online in tempo reale all’Agenzia delle entrate, fatture elettroniche, pagamenti tracciabili e ipotesi di una lotteria per chi possiede scontrini fiscali: ecco alcuni punti del piano anti-evasione del governo. Per 18 milioni di italiani il 730 arriverà a casa a partire dal 2015.
    Non più blitz roboanti e spesso inconcludenti, arriva la tracciabilità totale. Il pagamento soft delle tasse, dal quale non si può sfuggire. Il piano del governo per la lotta all’«evasione 2.0» è già pronto: il decreto di attuazione della delega fiscale approvata dal Parlamento appena tre mesi fa è sulla dirittura d’arrivo e il 30 giugno sarà presentato un documento di indirizzo con le linee guida dell’intera operazione. «La lotta all’evasione è al centro dell’azione governativa, l’evasione va repressa in modo sistematico», ha detto il ministro dell’Economia Padoan intervenendo ieri alla scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza e ha aggiunto che servono «un nuovo approccio» e «ulteriori misure».
    Il tema resta tuttavia caldo e ieri la Confesercenti ha dato voce a tutto il malessere fiscale della categoria denunciando l’aumento del prelievo di 34 miliardi in tre anni e la chiusura di 53 mila esercizi nei primi cinque mesi dell’anno.
    Lo spettro degli interventi anti- evasione ai quali si sta pensando, delineati dal corposo e dettagliato articolo 9 della delega fiscale, è ampio: si va dallo scontrino telematico (che comincerebbe essere obbligatorio almeno per la grande distribuzione) alla fatturazione elettronica, dall’affiancamento ai dispositivi elettronici chiamati Pos (già obbligatori da fine mese per commercianti e liberi professionisti) all’introduzione della carta di pagamento per saldare il conto del medico o dell’avvocato. Naturalmente il presupposto di tutta l’azione è il potenziamento delle banche dati e delle possibilità di incrocio.
    Tutto condito con una misura di sistema: l’avvento generalizzato della moneta elettronica, tracciabile per definizione, con incentivi al sistema creditizio e delle telecomunicazioni (molte compagnie telefoniche, ad esempio, stanno sviluppando app per utilizzare carte di credito, carte prepagate e persino carte-sconto e buoni pasto).
    Carina la nuova neo-lingua inaugurata da Repubblica, “avvento generalizzato della monta elettronica” invece di “obbligo di legge di usare moneta elettronica e abolizione del contante”.

    La chiamavano dittatura.
    Ora è la demokrazia dei voti comprati.
    Ma alle prossime elezioni li comprerà con la "monta elettronica" o non avrà manco più il problema dell'acquisto?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #362
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Debiti Pa, governo all'attacco di Tajani: 'Atto irresponsabile'

    <img src="/webimages/img_210x145/2014/6/18/3797559e6dc51926aa6f229d72b0a9f6.jpg" alt="Tajani (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Economia.Apertura procedura d'infrazione contro l'Italia perché ritiene non si applichi correttamente la direttiva Ue sul ritardo dei pagamenti

    Tajani ultimamente non lo vedo bene.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #363
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Come IMPROVVISAMENTE il "cambiamento di verso del M5S mette scotto scacco il PD (e innervosisce Berlusconi, la Leg e Sel. Nel frattempo nel Pd, dopo il ruggito del coniglio... nessuno muore per Mineo e Chiti - Rischio Calcolato

    Davvero un mare in burrasca quello che agita le acque romane in questi giorni
    Di primo acchito la “svolta” dialogante del movimento 5 stelle ha colto tutti impreparati:
    I 6 milioni circa di elettori rimasti che si sono detti per un attimo: Il Regime è completo. prepariamo le valigie

    gli stessi parlamentari, ma soprattutto la stampa e l’intero arco costituzionale contrario al movimento:

    • IL PD perchè stava navigando verso il Pdl per la seconda puntata dell’accordo del nazareno (rigorosamente non in streaming )
    • la Lega che voleva barattare la NON elezione del senato con la riforma dell’articolo V
    • Casini che voleva massimizzare il suo “peso” politico
    • Alfano che teme di contare come un vaso di coccio tra i vasi di ferro (copyright Manzoni)
    • Sel che non sa più se andare a sinistra (Tsipras) o a destra (PD), ma che perde pezzi attratti dal partito di Renzi
    • il Quirinale (che dicono abbia sbottato… ma deve sempre rompere le p…. questo comico?)


    Renzi che in tanto movimento, per la prima volta da quando è nato si è fermato per 10 secondi mormorando… Grillo Chi?
    Gli House Horgan che, occupati a minimizzare e giustificare le E P U R A Z I O N I P D svolazzava in voli pindarci sono stati presi in controopiede da un movimento improvvisamente propositivo (proposta di legge depositata, richiesta di colloquio con il PD)

    Illuminante il punto di vista di Elisabetta Gualmini sulla Stampa di ieri che inanella una serie di interpretazioni interessanti:
    zero) Grillo ha metabolizzato la nuova situazione, cambia tattica e diventa assai più pericoloso

    1) Viene messo in imbarazzo Renzi che adesso deve giustificare sia l’indicibile acordo del Nazareno 1 che il prossimo non potendo ignorare la proposta di dialogo: la presunta telefonata di Berlusconi di due giorni fa e il saltino al Quirinale per “ricalcolare il percorso” del navigatore del Governo è sintomo di grande attenzione per parare questo vero e proprio scacco, posto che la proposta di legge presentata è come “portare una bistecca ad un vegetariano, ossia opposta alle aspettative di Renzi)
    2) Grillo non esce solo dall’angolo, ma
    a) sparisce proprio e manda avanti i parlamentari che questa volta non sfanculeranno la controparte

    b) allontana i riflettori dal patto con Assange
    c) sa che non ha nulla da perdere
    d) preferenze, proporzionale, senato elettivo, competenze, niente premio di maggioranza e sbarramento al 5% (Alfano è svenuto) possono risvegliare la convergenza di molti parlamentari

    Ora la temperatura del Parlamento e sul Colle è stata messa sul GRILL

    Nel frattempo Travaglio con un esilirante fondo dal titolo “uno strano pesce di nome Zanda” mette a fuoco il “rientro dei dissidenti” rassicurati dal capogruppo Pd al senato sull’epurazione di Mineo in una gara di “scurdammoce o passato”, mentre rimane invece assai forte il senso grave della forzatura ed il pesantissimo silenzio del Capo dello Stato e al momento di Grasso, investito del ricorso pronto da parte dell’altro epurato da Casini, Mauro.

    Naturalmente i giornali e le televisioni sono tutti girati dall’altra parte e ci informano su tutti i dettagli di cronaca nera sulla strage familiare del giorno, sulla noia della F1 (Montezemolo) e …


    a proposito, a che ora gioca la nazionale?


    Disclaimer: non trattasi di articolo giornalistico, ma di tentativo di accendere un lume nel buio fittissimo della politica di questo terzo Governo non votato.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #364
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Pinotti: "Scrivetemi come volete l'esercito".

    Gran brutto segno.
    L'importante è avere le idee chiare, vero?

    Prima richiesta.
    Fuori dalle balle una ministra come te, e mai più nessuno di sinistra.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 19-06-14 alle 12:13
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #365
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Ultima modifica di ventunsettembre; 19-06-14 alle 12:43
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #366
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  7. #367
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  8. #368
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Cioè, la gente si impicca perché non riesce ad avere i pagamenti dalla pa, e lui si incazza?
    sklöpp & kanù

  9. #369
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Si. Dice che è una questione di vendetta politica. Povero!
    E Delirio ci fa un sogghigno e dice: "I debiti della PA li pagheremo!"
    Quando i creditori saranno cibo per vermi.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #370
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    Predefinito Re: Il Pappa Re.

    Infrazione Ue, larghe intese e crepe profonde

    Il ministro dell'Economia Padoan trova "francamente incomprensibile" la procedura contro l'Italia avviata dal "commissario uscente Tajani".
    Ingrandisci la foto
    Per Padoan "francamente incomprensibile" l'apertura di una procedura di infrazione da parte del "commissario uscente Ue Antonio Tajani" (foto).



    BRUXELLES (WSI) - Il governo va all'attacco del vicepresidente della commissione Ue, Antonio Tajani, che ha deciso di aprire una procedura d'infrazione perché ritiene non applicata correttamente la direttiva Ue sul ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.

    Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan trova "francamente incomprensibile" l'apertura di una procedura di infrazione da parte del "commissario uscente Ue Antonio Tajani". Lo ha detto Padoan sottolineando l'impegno del governo per accelerare i rimborsi da parte della P.a.

    "Quella del neo europarlamentare di FI Tajani è una grave strumentalizzazione dell'Europa e un atto di irresponsabilità contro l'Italia", dice il sottosegretario alla presidenza del consiglio Sandro Gozi sulla decisione della Commissione europea di aprire la procedura di infrazione contro l'Italia sui ritardi nei pagamenti della P.a.

    ***

    Altro cartellino giallo all’Italia, colpevole d’aver violato la normativa europea secondo cui la pubblica amministrazione deve saldare i conti con i fornitori privati entro trenta giorni, o sessanta in casi particolari (come gli ospedali). La Commissione Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia in quanto ritiene che nella pratica non applichi correttamente la direttiva Ue sul ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Le imprese non vengono pagate come previsto dalle regole Ue ma con ritardi che arrivano sino a 210 giorni.

    Ma la richiesta di apertura della procedura di infrazione, che a quanto si apprende comporterebbe l’invio di una lettera di messa in mora dopo l’iniziativa del responsabile Industria Antonio Tajani, agli ultimi giorni del suo incarico, scatena reazioni infuriate. A partire dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che trova «francamente incomprensibile»il gesto da parte del «commissario uscente Ue Antonio Tajani». Parole a cui seguono quelle ancora più aspre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi che giudica il gesto «un atto di irresponsabilità contro l’Italia». Ma il commissario Ue non tentenna di fronte alle critiche. «L’Italia è il peggior pagatore d’Europa» e ai giornalisti che gli hanno chiesto perché abbia scelto proprio questo momento per aprire una procedura di infrazione che mette in difficoltà il governo Renzi, Tajani ha risposto: «Nei mesi scorsi ho inviato messaggi, fatto avvertimenti, sollecitazioni alle autorità italiane affinché trovassero una soluzione per i ritardi della pubblica amministrazione nei pagamenti alle imprese, ultimamente anche la Banca d’Italia ha indicato che l’Italia sta violando le norme europee: ho sempre difeso le stesse posizioni con tutti i governi, compreso quello Berlusconi che mi indicò come commissario europeo». E ha ribadito: «non è una questione di governo ma di gente che perde il lavoro». «L’obiettivo - ha aggiunto - non è sanzionare l’Italia ma far sì che l’Italia paghi i debiti alle imprese che altrimenti chiudono».

    Le Pa italiane, secondo le informazioni della Commissione, impiegano in media 170 giorni per pagare le imprese che forniscono loro beni e servizi e 210 giorni per i lavori pubblici. Alcune applicano poi tassi d’interesse per i pagamenti in mora che sono inferiori a quelli previsti dalla direttiva Ue. Gli advisor di Bruxelles per l’Italia, Ance e Confartigianato, in più occasioni hanno denunciato la persistente violazione della direttiva. La media per i costruttori sarebbe di 146 giorni.

    Inoltre, altre Pa ritardano i rapporti sull’avanzamento dei lavori in modo da ritardare anche il pagamento alle imprese. Il governo italiano ha ora due mesi di tempo per rispondere e se le informazioni fornite non saranno ritenute sufficienti la Commissione, constatando a quel punto la violazione delle norme Ue, invierà un parere motivato. Oltre all’Italia, la Commissione ha inviato una lettera di messa in mora anche alla Slovacchia in quanto non ha attuato correttamente nella legislazione nazionale la direttiva sul ritardo dei pagamenti.

    Tanto siamo al rush finale.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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