Al Comune di Torino si sono fatti dei posti liberi.
Il jobs act secondo Matteo.


Al Comune di Torino si sono fatti dei posti liberi.
Il jobs act secondo Matteo.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ah i Bei Tempi della Cancellieri, vero Mr. Renzi? - Rischio Calcolato
Vi ricordate i bei tempi del caso Cancellieri, delle telefonate di conforto fra l’allora Ministro del governo Letta (#staisereno) e la fam. Ligresti con annessa scarcerazione lampo di Giulia Ligresti (link).
Quanto tempo è passato. Vediamo se indovinate chi diceva queste cose (da Phastidio.net)
“Sono per le dimissioni indipendentemente dall’avviso di garanzia o meno”. Lo dice nella sua Enews Matteo Renzi. Secondo il sindaco di Firenze la vicenda che riguarda Cancellieri “non è un problema giudiziario” ma “un problema politico”, perché il caso Ligresti “ha minato l’autorevolezza istituzionale e l’idea di imparzialità” (Ansa, 19 novembre 2013)
“Sarebbe più logico fare come in tutti i Paesi civili, dimettersi prima del voto di sfiducia”. Lo ha ribadito Matteo Renzi, sindaco di Firenze e candidato alla segreteria del Pd, sulla vicenda del ministro Cancellieri. “Se fossi in Parlamento chiederei al mio gruppo di votare per le dimissioni”, ha spiegato a Radio Capital, affermando che Cancellieri “non si deve dimettere perché ha ricevuto o no un avviso di garanzia”, ma perché “ha perduto l’autorevolezza necessaria a esercitare la funzione di ministro” (Ansa, 19 novembre 2013)“La mia posizione è chiara: fossi nella Cancellieri mi sarei dimesso. Se il premier decide di metterci la faccia lui lo dica al gruppo Pd, per me sarebbe un errore”. Lo ha detto Matteo Renzi nella sua diretta su twitter. “Non possiamo pensare che questa sia una vicenda nella quale il Pd rimane alla finestra immolato sull’altare del politically correct“, dice Renzi . “Se poi – ha aggiunto – il Presidente del Consiglio ritiene di metterci la faccia sia lui a dirlo, noi tutto siamo meno che contro di lui ma fossi in lui non lo farei”. (Ansa, 19 novembre 2013)Si si proprio lui. Quello che ieri l’altro si è messo a fare il fenomeno con l’ANM reo di averlo accusato di badare più agli indagati che non ai magistrati.
Proprio lui, che come dire, con Letta che #stavasereno faceva il Bimbominkia giustizialista e che ora….. oooops se ne sta bello zitto.
Beh allora?
Cancellieri si Lupi no.
Andiamo Matteuccio.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ennesima faccia da schiaffi con quei labbroni che gli pendono da tutte le parti.
Quando è stato intervistato dai giornalai, i quali gli hanno chiesto del figlio, se si nota attentamente lui ha riposto che non ha mai preso niente.
LUI, ha detto mettendosi in prima linea, il figlio l'ha tagliato fuori.
Nessun giornalista gli ha fatto notare che la domanda era rivolta a suo figlio. Lupi si è alterato, poi ha ribadito la risposta.
Lo sporco gioco lo ha capito bene anche lui. FURBIZIA, ASTUZIA, MANIPOLAZIONE, INDIFFERENZA, CINISMO E BUGIE TANTE BUGIE E FACCIA TOSTA.
E' un protetto di alfano. Da notare poi come il pd non ha inveito come solitamente fanno con gli avversari. E chissà come mai.....
Ultima modifica di psico; 19-03-15 alle 22:40






Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


- Kotiomkin@ArsenaleKappa
Renzi: "Non ci si dimette per un avviso di garanzia". È un uomo che pensa al futuro.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Scuola: Poletti, troppi 3 mesi vacanza, bisogna discuterne
"Ok un mese in formazione; i miei figli d'estate impegnati a lavorare"FOTO
Tre mesi di vacanza sono troppi. Parola del ministro del Lavoro, Giuliano poletti, che in un convegno a Firenze sui fondi sociali europei, interviene su un tema delicato come quello delle ferie dei ragazzi.
"Un mese di vacanza - ha detto Poletti - va bene. Ma non c'è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Una discussione che va affrontata". "I miei figli d'estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. Sono venuti su normali, non sono speciali".
"I miei figli - ha precisato Poletti - non sono speciali, non sono straordinari ma normali". Secondo il ministro occorre quindi cominciare a pensare che una relazione con il lavoro "è una cosa che vale la pena di fare". Un modo anche, secondo il ministro, "per garantire una formazione". "Anche noi genitori, la società, dobbiamo riconsiderare il tema del lavoro e le giovani generazioni. Un mese di vacanza va bene, un mese e mezzo - ha proseguito il ministro - ma non c'è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Una discussione che va affrontata". Secondo il ministro, insomma, non si distruggerebbe un ragazzino se invece "di stare a spasso per le strade della città va a fare quattro ore di lavoro".
IL SONDAGGIO
<a href="https://epoll.me/v/ACeHOABTHxI">'Tre mesi di vacanze a scuola sono troppi' secondo il ministro Poletti. Sei d'accordo?</a> created by <a href="https://epoll.me">ePoll</a>
Il Moge (movimento genitori) ritiene "condivisibile" l'intervento del Ministro del Lavoro, Giovanni Poletti, che consiglia ai ragazzi di tenersi impegnati durante la pausa estiva. "Siamo il Paese con le vacanze più lunghe d'Europa e questo non fa bene ai nostri figli. Un tempo così prolungato di inattività vanifica gli sforzi d'apprendimento fatti durante l'anno scolastico e ridimensiona fortemente l'impatto dello studio. Riteniamo necessaria - afferma il Moige - la revisione del calendario e degli orari delle lezioni per bilanciare meglio nel corso di tutto l'anno i periodi in cui gli studenti possono riposare. Piuttosto che cumulare i giorni di 'ferie' in estate è preferibile prevedere pause più frequenti e ben distribuite. Attraverso questo espediente i nostri ragazzi possono approcciarsi alla didattica in modo più efficace, senza perdere l'allenamento e il ritmo di studio".
La posizione del Ministro del lavoro Giuliano Poletti sulle vacanze scolastiche non convince invece il Codacons, che esprime perplessità circa la possibilità di ridurre le ferie a un mese. "La riduzione delle vacanze estive degli studenti è possibile se vengono introdotti periodi di breve sospensione delle lezioni durante l'anno scolastico, in modo da compensare i minori giorni di ferie durante l'estate. Quello che però non convince affatto - afferma il Presidente dell'associazione di consumatori - Carlo Rienzi - è il riferimento del Ministro all'impegno lavorativo per i ragazzi nel periodo di vacanza. Ci chiediamo se Poletti sia a conoscenza dei dati sulla disoccupazione giovanile, che in Italia ha raggiunto il 41,2%. Per i giovani trovare lavoro non è certo una passeggiata, e a causa della crisi economica che perdura nel nostro paese è diventata sempre più una impresa ardua. Più che spingere gli studenti a lavorare d'estate, il Ministro - conclude Rienzi - dovrebbe spingere le aziende ad assumere giovani e creare occupazione, attraverso provvedimenti specifici".
Rete studenti all'attacco di Poletti, dichiarazioni deliranti - Il ministro Poletti "con le sue affermazioni dimostra di non avere la minima percezione della realtà: più della metà degli studenti italiani già lavora d'estate". Lo afferma Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi. "Semmai - aggiunge - è necessario regolamentare e inserire percorsi formativi diversi da quelli didattici all'interno del percorso scolastico. Diversamente, a oggi le studentesse e gli studenti che lavorano vengono sfruttati in ogni modo possibile e privati di qualsivoglia diritto. La priorità è ridistribuire le pause in modo più equilibrato all'interno dell'anno e non legalizzare lo sfruttamento degli studenti. A partire dall'abbassamento dell'apprendistato a 15 anni, gli stage estivi e senza una revisione migliorativa dell'alternanza scuola lavoro, il Governo non sta facendo altro che privare ulteriormente gli studenti dei propri diritti e di tutele adeguate. Crediamo - continua Irone - che gli studenti debbano essere liberi di costruire il proprio percorso scolastico e che non debbano essere costretti a lavorare privati di qualsiasi tutela per garantire manodopera stagionale a basso costo. Introdurre questo dibattito sottolineandone la caratura educativa - conclude - è semplicemente una follia".
Formazione.
FONDI europei.
Parole sempre molto gradite dalle parti della sinistra.
Con gli extra si sono mangiati vagonate e vagonate di miliardi senza alcun minimo risultato.
Ora cercano un nuovo filone promettente, per questo il Mostro si fila falsamente la squola sin dal primo giorno del mandato alla mattina presto.
Falsamente, lo ripeto.
Si vede che non sanno più dove e come impegnare (e pagare) la marea di nullafacenti leccaculo del partito.
I e le cazzocioè.
Che in itaglia abbondano e hanno fame.
Per intanto sulla "normalità" dei figli, se il test del DNA confermasse, nutrirei parecchi dubbi.
Ma poi non capisco come la metterebbe con i mercanti di droga.
Si è fatto tanto per farla produrre a bassi costi (Afganistan), importarla facilmente (Kosovo), far guadagnare la padrona mafia, darla a vagonate ai giovani per rovinare tutta la futura società, e adesso?
O forse si sta lamentando chi la fornisce a scuola?
In effetti tre mesi senza ... lavoro per quelli è dura!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.