per un ateo meglio un cristiano o un musulmano?
io dico cristiano.
anche perché i cristiani come cuordy sono pochi, per fortuna! e la maggior parte di loro sono poco credenti o diventano atei.
invece i musulmani generalmente sono più invasati.


per un ateo meglio un cristiano o un musulmano?
io dico cristiano.
anche perché i cristiani come cuordy sono pochi, per fortuna! e la maggior parte di loro sono poco credenti o diventano atei.
invece i musulmani generalmente sono più invasati.
Ultima modifica di Noir; 05-03-14 alle 19:37
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine


per un cristiano meglio un musulmano o un ebreo?






Per "individualmente" intendevo dire che se io - cattolico - discuto con un musulmano si può dire che abbiamo alcuni punti fermi in comune, nonostante i motivi di divergenza prevalgano decisamente.
Con un ateo, convintamente tale, che cosa c'è in comune? L'ateo nega totalmente e non solo parzialmente ciò in cui credo.
Questo se vogliamo fare un discorso generale.
Poi ci sono i casi particolari. Ad esempio, tra un battezzato che è diventato ateo ma considera la Chiesa un elemento di stabilità e coesione sociale come tale da preservare ed un musulmano che vuole distruggere la Chiesa, è chiaro che la scelta va in favore del primo al posto del secondo. Se non altro perché si può far leva sull'opinione favorevole del ruolo della Chiesa per propiziare una conversione autentica.
Se invece l'alternativa è tra un ateo battezzato che vuole distruggere ad ogni costo la Chiesa e vuole assolutamente espellere non solo il Cattolicesimo ma la spiritualità come tale dalla vita delle persone ed il musulmano integrale e fedelmente tale ovvio che la scelta ricada sul secondo.
Se oggi sia più pericolosa l'islamizzazione o la secolarizzazione si può discutere a non finire e nemmeno io mi sento in grado di dare una risposta definitiva sul punto. Posso solo constatare che è la nostra debolezza, causata dalla secolarizzazione, a favorire l'avanzata dell'Islam in Europa, complici anche le recenti ondate migratorie. Ma non si può nemmeno negare che questo processo - chiamiamolo di "islamizzazione" - a sua volta possa venire inghiottito dalla secolarizzazione stessa che lo favorisce.
Di questo se ne hanno già i prodromi e segni evidenti qua e là.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).









