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Discussione: Problema teologico

  1. #1
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    Predefinito Problema teologico

    Vi sottopongo un tema relatrivamente al quale chiedo eventualmente qualche riflessione.

    L'umanità prima della venuta di Cristo, spingendosi fino alle antichissime comunità preistoriche oggettivamente non potevano conoscere ed essere parte del messaggio di Gesu' Cristo.

    Come viene giudicata l'idolatria ed il paganesimo a cui quelle anime si affidavano dalla Dottrina?

    A guardarla con occhi distaccati questa situazione potrebbe apparire "ingiusta": l'assenza di Dio nei cuori di uomini magari puri e degni e la sua sostituzione con "altro" prima che Dio si fece uomo e la storia offrisse a uomini piu' fortunati la possibilità di assoggettarsi alle Sue leggi.

    Questo tema mi ha sempre interessato.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  2. #2
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Ciao.
    E' un problema che mi sono posto anche io in passato.
    Anzi, che veramente si erano posti anche i primi filosofi Cristiani, tant'è che si rinviene già prima di S.Agostino ad es. con la lettera a Diogneto che possiamo collocare al II secolo o ugualmente con Giustino di Nablus in generale.
    E' una domanda insita nel momento in cui la predicazione , già con S.Paolo , lambisce e si rivolge ai non ebrei.

    La rivelazione del Dio Vero è stata progressiva.
    Ciò è stato necessario nell'economia della Salvezza, laddove ebbe ad eleggere un popolo non per suoi particolari meriti , ma perché divenisse luce delle genti.
    Ad Abramo disse "in te si diranno benedette
    tutte le famiglie della terra
    "
    Varie volte questo popolo smarrisce i suoi insegnamenti ed in tutto si comporta tranne che come un "popolo predicatore" , laddove la Fede dev'essere obbligatoriamente proposta, ma mai imposta.
    Ma che il Signore chiama tutte le genti è una costante Biblica, e quando gli ebrei scambiano la loro elezione per un'esclusiva di "sfruttamento" del mondo (non inteso come privilegio di Israele nella sua fase di "costituzione" ma come condizione in secula seculorum " manda i Profeti a richiamarlo.
    Mi è molto caro questo brano di Isaia (66,20)
    Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. 19 Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle genti di Tarsis, Put, Lud, Mesech, Ros, Tubal e di Grecia, ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni. 20 Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme, dice il Signore, come i figli di Israele portano l'offerta su vasi puri nel tempio del Signore. 21 Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e leviti, dice il Signore.

    Proprio la seconda frase in grassetto è la più esplicativa, laddove gli ebrei erano gelosissimi della funzione sacerdotale che ritenevano essere solo ed esclusivamente a loro affidata.

    Dio tutto ebbe a prevedere e a proporre , in primis l'universalità della sua Alleanza.

    Venendo alla seconda parte della tua domanda...
    Noi sappiamo che Dio ebbe a costituire l'uomo a propria immagine e somiglianza. E per quanto questi sembrasse come "momentaneamente smarrito" nelle tenebre del peccato e spesso ieri come -in parte- oggi, incolpevolmente non conosce Cristo e le sue leggi.
    Tuttavia rimane nell'Uomo la legge naturale, che in varie maniere contribuisce a scrivere i vari ordinamenti e regolamenti che egli ebbe a darsi.
    Tant'è che S.Paolo ebbe a scrivere "Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono" (1 Tes 5,21)
    E non dice "tenete ciò che è utile o simpatico". Ma ciò che è buono, ovvero che ha chiara ascendenza Divina laddove appunto riflesso di quella eterna legge che Dio ha manifestato agli uomini anche se questi non lo conoscevano.
    Il decalogo è in buona parte una costante nell'umanità.
    Paradossalmente anche nella (disperata) ricerca costante dell'Uomo verso Dio che non potendo conoscere egli "immagina".
    Mi permetto di consigliarti questo libro - i semi e la pienezza" di Mario Polia.
    Ulteriormente, mi sembra doveroso leggere la Dominus Iesus... L'autore ebbe a fare molta carriera dopo di essa
    Altresì, dai un'occhiata a questo articolo , laddove pone dei limiti a quanto e come considerare questi semina verbi, onde prevenire sincretismi e new age.

    Spero di averti un poco aiutato, ma è un argomento molto interessante e se ti andrà ne discuteremo ancora.
    Preferisco di no.

  3. #3
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Vi sottopongo un tema relatrivamente al quale chiedo eventualmente qualche riflessione.

    L'umanità prima della venuta di Cristo, spingendosi fino alle antichissime comunità preistoriche oggettivamente non potevano conoscere ed essere parte del messaggio di Gesu' Cristo.

    Come viene giudicata l'idolatria ed il paganesimo a cui quelle anime si affidavano dalla Dottrina?

    A guardarla con occhi distaccati questa situazione potrebbe apparire "ingiusta": l'assenza di Dio nei cuori di uomini magari puri e degni e la sua sostituzione con "altro" prima che Dio si fece uomo e la storia offrisse a uomini piu' fortunati la possibilità di assoggettarsi alle Sue leggi.

    Questo tema mi ha sempre interessato.
    Però ci stavo pensando ieri di scrivere qualcosa sui semina verbi. Miles è molto competente e ti ha già detto molto. Io stesso ti confesso condivido la medesima passione. Se ci pensi prima della venuta di Gesù tutti i popoli erano sotto la Legge ed il decalogo è la forma pura di ciò che viene detta Legge Naturale. È affascinante trovare corrispondenze col messaggio cristiano in praticamente tutte le culture del mondo, ti accorgi che è Gesù il faro a cui. deve volgersi tutta l'umanità. Ricordiamoci che in quanto figli del messaggio cristiano noi abbiamo una responsabilità in più rispetto a chi non ha ancora conosciuto, a chi non aveva conosciuto o anche a chi da poco è stato evangelizzato. Per questo la scristianizzazione dell'Europa è ancora più grave. Noi stiamo rivivendo in un certo senso i primi secoli del cristianesimo, come ho letto ieri nella prefazione di Dio corazza dei forti. Guardiamo ai quei tempi perché il tramonto e.l'alba si confondano in un bellissimo e unico disegno
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  4. #4
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Vi sottopongo un tema relatrivamente al quale chiedo eventualmente qualche riflessione.

    L'umanità prima della venuta di Cristo, spingendosi fino alle antichissime comunità preistoriche oggettivamente non potevano conoscere ed essere parte del messaggio di Gesu' Cristo.

    Come viene giudicata l'idolatria ed il paganesimo a cui quelle anime si affidavano dalla Dottrina?

    A guardarla con occhi distaccati questa situazione potrebbe apparire "ingiusta": l'assenza di Dio nei cuori di uomini magari puri e degni e la sua sostituzione con "altro" prima che Dio si fece uomo e la storia offrisse a uomini piu' fortunati la possibilità di assoggettarsi alle Sue leggi.

    Questo tema mi ha sempre interessato.
    In origine, come scrive Sant'Agostino nel "De civitate Dei" (non ricordo in quale passo, ma se ne hai bisogno te lo cerco), l'umanità, nonostante il peccato originale, conosceva il vero Dio, lo serviva e lo riveriva adeguatamente. Ma il peccato dell'uomo anziché placarsi aumentò e i popoli si allontanarono dalla verità. Per questo Dio elesse la discendenza di Abramo quale popolo da cui sarebbe nato il Messia, affidò la Rivelazione, nella sua "purezza", agli ebrei e donò a quest'ultimi la legge.
    Perché tutto ciò avvenne? Si trattò di una conseguenza del peccato originale. Se Dio ci salva è misericordia. Se ci punisce è giustizia.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  5. #5
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    In origine, come scrive Sant'Agostino nel "De civitate Dei" (non ricordo in quale passo, ma se ne hai bisogno te lo cerco), l'umanità, nonostante il peccato originale, conosceva il vero Dio, lo serviva e lo riveriva adeguatamente. Ma il peccato dell'uomo anziché placarsi aumentò e i popoli si allontanarono dalla verità. Per questo Dio elesse la discendenza di Abramo quale popolo da cui sarebbe nato il Messia, affidò la Rivelazione, nella sua "purezza", agli ebrei e donò a quest'ultimi la legge.
    Perché tutto ciò avvenne? Si trattò di una conseguenza del peccato originale. Se Dio ci salva è misericordia. Se ci punisce è giustizia.
    Quindi c'era un tempo in cui "conoscere il vero Dio (nonostante il peccato originale)" era compatibile con l'assenza della figura di Gesu' Cristo.

    Se confermiamo questo, molti miei dubbi si risolvono.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  6. #6
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Parsifal Corda Visualizza Messaggio
    È affascinante trovare corrispondenze col messaggio cristiano in praticamente tutte le culture del mondo, ti accorgi che è Gesù il faro a cui. deve volgersi tutta l'umanità.
    E' anche indubbio che tracce di pratiche e messaggi cristiani si trovano -oltre che nelle culture - anche nelle tradizioni spirituali che si fondano su Dio (nell'accezione monoteista o in altre forme pseudo-monoteiste) prima che Dio Vero si facesse carne.
    Ultima modifica di Ucci Do; 18-03-14 alle 13:51
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  7. #7
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Quindi c'era un tempo in cui "conoscere il vero Dio (nonostante il peccato originale)" era compatibile con l'assenza della figura di Gesu' Cristo.

    Se confermiamo questo, molti miei dubbi si risolvono.
    Non esiste Salvezza aldifuori di Cristo. E questo, anche precedentemente alla sua incarnazione (che è la rivelazione definitiva)
    Anche un maometano od un indù che potenzialmente si può salvare (perché alla fine è potestà Divina, ovviamente sotto condizione dell'adempimento secondo retta ragione delle leggi naturali e dell'ignoranza senza colpa del messaggio di Cristo) , la sua Salvezza avviene tramite Cristo, che è mediatore universale di Salvezza.
    Ci sarebbe la differenza tra via di ordinaria di Salvezza e via extra-ordinaria alla stessa.
    E' però vero che pur se ci si può salvare al di fuori della Chiesa, essa sola possiede i mezzi ordinari in merito alla stessa, che non sono rinvenibili in nessun'altro culto (perciò si dice "extra ecclesiam nulla salus"
    Ultima modifica di Miles; 18-03-14 alle 13:56
    Preferisco di no.

  8. #8
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    E' anche indubbio che tracce di pratiche e messaggi cristiani si trovano -oltre che nelle culture - anche nelle tradizioni spirituali che si fondano su Dio (nell'accezione monoteista o in altre forme pseudo-monoteiste) prima che Dio Vero si facesse carne.
    La cultura umana è inscindibile con la visione dell'uomo sul divino, sull'aldilà.
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  9. #9
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Non esiste Salvezza aldifuori di Cristo. E questo, anche precedentemente alla sua incarnazione (che è la rivelazione definitiva)
    Anche un maometano od un indù che potenzialmente si può salvare (perché alla fine è potestà Divina, ovviamente sotto condizione dell'adempimento secondo retta ragione delle leggi naturali e dell'ignoranza senza colpa del messaggio di Cristo) , la sua Salvezza avviene tramite Cristo, che è mediatore universale di Salvezza.
    Ci sarebbe la differenza tra via di ordinaria di Salvezza e via extra-ordinaria alla stessa.
    E' però vero che pur se ci si può salvare al di fuori della Chiesa, essa sola possiede i mezzi ordinari in merito alla stessa, che non sono rinvenibili in nessun'altro culto (perciò si dice "extra ecclesiam nulla salus"
    Dio.stesso è sceso agli inferi.per liberare i giusti antichi. di.tutte.le.nazioni.
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  10. #10
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    Predefinito Re: Problema teologico

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Quindi c'era un tempo in cui "conoscere il vero Dio (nonostante il peccato originale)" era compatibile con l'assenza della figura di Gesu' Cristo.

    Se confermiamo questo, molti miei dubbi si risolvono.
    Ovviamente tracce della conoscenza di Dio sono rimaste pur disgregandosi progressivamente dopo il.peccato originale. Quello di.Cristo è un Mistero.che era adombrato nell'Antico Testamento, e la Genesi in particolare si chiama.protovangelo.
    ϟ qualis vibrans


 

 
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