



Hong Kong è il caso più evidente dei miracoli che fa il capitalismo, il più lampante esempio della totale erroneità di tutte le teorie economiche stataliste.
Provate a pensare a un piccolo pezzetto di terra soggetta a dominio coloniale, sovraffollato e totalmente privo di risorse naturali che però adotta il laissez-faire capitalistico in maniera decisa (da anni Hong Kong è sempre al primo posto nella classifica delle libertà economiche nel mondo).
Ebbene, questo arido isolotto adottando semplicemente una bassa tassazione e la piena libertà di commercio è arrivata a surclassare la potenza coloniale inglese! Chi l'avrebbe mai immaginato, un secolo fa?
Hong-Kong, rimanendo fedele al liberalismo economico ottocentesco, ha raggiunto un reddito procapite di 53.400 dollari (!), mentre l'Inghilterra, che nel Novecento ha respinto il liberalismo in favore di forme avanzate di socialismo, è entrata in decadenza e oggi il suo reddito pro-capite è di solo 37.500 dollari (qui i dati: Italia: PIL Pro Capite 2013 e nel 2018 Cambia Poco | Smartweek).
Che meraviglia, il libero mercato!


A Hong Kong ti fanno una fattura ma la propria copia la buttano direttamente nel cestino.
Regressista amante della pucchiacca.










Le scritture contabili sono obbligatorie in pressoché tutti gli Stati con un'economia leggermente più avanzata di quella curtense. Tenendo, comunque, conto che le scritture contabili nascono come libera scelta dell'imprenditore (prima per esigenze di razionalizzazione interna e, in seguito, anche come mezzo per attirare investimenti di terzi). Perlomeno negli Stati a bassa tassazione, gli imprenditori hanno interesse a prevedere regole che garantiscano la trasparenza di scritture e bilanci. Stato o non Stato.


Dovrebbe essere una misura transitoria. Se il prodotto interno lordo non cresce, il debito diventa sempre più difficile da ripagare perché aumenta il rapporto. È una cosa che non ci possiamo permettere, la spesa pubblica, a meno che non si vogliano fare massacro, va sicuramente ridotta ma ci vuole un po' di tempo.
Un'efficace manovra che riduca immediatamente la pressione fiscale può essere finanziata con i tagli solo in parte. Per il resto va fatto a deficit. Deficit da cui si può ragionevolmente rientrare in tre anni con la crescita avviata.
Se tagli e sei in recessione, aggravi solo la depressione economica.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Sono 4 decenni che finanziamo qualsiasi cosa a deficit, il risultato é che tra la potenze mondiali siamo diventati irrilevanti, il debito esplode e l'economia é stagnante.
Se i tagli sono compensati da riduzione dell'imposizione fiscale e con riduzione a zero del deficit non ci sarà alcun peggioramento, anzi, l'economia crescerà di piu e si otterrebbe anche una strutturale riduzione degli interessi sul debito, con conseguente spirale positiva su tutta l'economia.
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La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO