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Discussione: IV seduta

  1. #1
    Francpolitik
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    Predefinito IV seduta

    Dichiaro aperta la fase di discussione della IV seduta.

    L'unico punto all'ordine del giorno è il disegno di legge organica riguardante il Regolamento del Senato.

    La discussione avrà durata di 72 ore, prorogabili qualora emergano novità.

    Pertanto avremo a disposizione per il dibattito fino a mercoledì alle ore 18.30.
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

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  2. #2
    Francpolitik
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    Predefinito Re: IV seduta

    Riporto il testo del disegno di legge organica Regolamento del Senato: http://forum.termometropolitico.it/6...el-senato.html
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

  3. #3
    Francpolitik
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    Predefinito Re: IV seduta

    Invito il Ministro della Giustizia Ronnie, in quanto esperto della Costituzione, a riferire in Aula le sue considerazioni concernenti la legittimità costituzionale delle norme contenute nel disegno di legge.
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

  4. #4
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    Predefinito Re: IV seduta

    Grazie dell'invito presidente,
    riporto quanto ho da poco scritto sull'argomento e che avevo poc'anzi pubblicato qui
    sono disponibile poi per discutere approfonditamente sulla questione della disciplina dei subentri

    ---------------------


    Su cortese richiesta del Sen. Vicepresidente Francpolitik,

    che ringrazio per la stima dell'aver pensato a me per un parere,
    presento i miei rilievi sul regolamento proposto per il Senato. In premessa dirò due cose:
    Da un lato per lasciar fare ai nostri senatori (come cdx) non ho voluto porre rilievi sul merito di varie scelte che sono politiche come ad esempio sul ruolo della conferenza dei capigruppo (che in questa legislatura è dominata dalle opposizioni) etc.

    Dall'altro ho deliberatamente scelto di occuparmi solo della costituzionalità delle norme proposte e della loro qualità testuale come regolazione.
    Vi auguro una buona lettura e affermo che nel complesso, al netto delle dovute correzioni di diritto (alle quali se non ci penserà il Senato prima o poi penserà la Corte, per cui non entrano nel mio giudizio politico) mi sembra un ottimo regolamento per le scelte di equilibrio prese e la chiarezza della stesura. Gli aspetti da rivedere sono pochi e concentrate su tre macrotemi:


    1. L'integrazione della disp. già emessa da Francpolitik -che manca nel testo penso solo perchè più recente- sul modo di calendarizzare le iniziative legislative la quale è conseguenza diretta di norme costituzionali e dunque va riprodotta nel regolamento. Insieme ad essa c'è il tema connesso dell'obbligo di certe sedute in certi momenti, che non è normato e va normato perchè è giusto prevedere le sedute parallele ma esse non possono diventare sistemi di aggiramento delle incombenze costituzionali.
    2. la revisione del sistema delle sanzioni, perchè attualmente è disallineato con le disposizioni dell'art. 19 che applicano i principi dell'articolo 10 comma 1 Cost., a proposito delle quali è bene chiarire che non è permessa la destituzione del Presidente di nessuna delle due Camere se non per decisione della Corte sulla sua decadenza da membro delle camere stesse. Il che è perfettamente logico se si pensa che la rimozione di un incarico apicale è cosa permessa solo per gravi violazioni dolose della legge, dunque non si capisce bene perchè se uno fa gravi violazioni dolose da presidente dovrebbe rimanere senatore... Non è prevista la destituzione del solo presidente perchè è ingiusto e inaccettabile che un criminale riconosciuto rimanga Senatore, e non è accettabile ovviamente nemmeno che i processi in materia di fatti tali li facciano i colleghi anzichè la magistratura che è lì apposta per questo.
      Diverso è il discorso per le sanzioni minori, che infatti sono possibili e previste dalla Costituzione espressamente anche per il presidente.
    3. Le norme sul subentro dei non eletti che mancano ma devono essere previste e non possono essere rinviate alla legge elettorale

    In fine ci tengo a esprimere rammarico, come esponente del suo stesso partito, per l'incomprensibile -e anche un po' preoccupante, perchè non sappiamo come possa stare e speriamo bene- assenza del Presidente del Senato sen. Von Dekken che non posta nè legge messaggi privati (nessuno) da circa due mesi eppure è uno dei due proponenti di una legge fondamentale come questa.

    Ronnie
    Ministro della Giustizia
    ex pres. Commissione Affari Costituzionali






    Legenda
    (Tra parentesi): consigli e spiegazioni


    ROSSO: testo da sopprimere necessariamente
    BLU: testo da inserire necessariamente
    VERDE: consigli di stile raccomandati
    GIALLO: testo stilisticamente discutibile




    Disegno di Legge organica del Senato
    Regolamento del Senato

    di iniziativa dei senatori Francpolitik e Von Dekken


    Capo I
    Del Senato e delle Sue Linee Guida

    Art. 1

    L'attività del Senato è svolta in una sezione (sottoforum) del parlamento virtuale, denominata "Senato".

    In tale sezione (sottoforum) sono presenti obbligatoriamente due thread, posti in rilievo, e riservati a chi sia titolare dell'ufficio interessato:


    1. Ufficio di Presidenza del Senato;
    2. Archivio del Senato.


    I due uffici si distinguono in base alla durata e alla funzione.

    L'Archivio è unico e copre ciascuna legislatura in ordine cronologico.

    L'Ufficio di Presidenza invece viene rinnovato ad ogni legislatura, con la nomina di un nuovo Presidente dell'Aula.

    Sarà cura del Presidente, o di persona da lui ufficialmente incaricata, aprire e chiudere l'Ufficio di Presidenza, affidando i suoi lavori ordinatamente conclusi al successivo titolare dell'incarico.

    I compiti del Senato, quali sono individuati e disciplinati dalla Costituzione, verranno svolti tramite discussioni che siano ordinate, serie, pluraliste ed esaustive.

    Capo II
    Insediamento del Senato
    Art.2

    Dopo ogni elezione, il Senatore (presente a19.c1) con il maggior numero di post assume l'incarico di Presidente Provvisorio del Senato.

    Qualora detto Senatore declinasse l’incarico (o non fosse presente a19.c1) la presidenza provvisoria è attribuita al Senatore con il secondo maggior numero di post e così di seguito.

    Art. 3

    Il Presidente Provvisorio, entro quarantotto ore dalla distribuzione ufficiale dei seggi, apre la prima seduta del Senato.

    Nel caso in cui non vi provveda potrà aprire la seduta qualsiasi altro Senatore, ferma restando la presidenza nella titolarità del Senatore con il maggior numero di post (al suo ritorno a19.c1).

    Art. 4

    I Senatori sono immessi nella loro carica senza necessità di accettazione esplicita.

    La rinuncia alla carica di Senatore deve essere dichiarata nella (o prima della a12.c6) prima seduta del Senato.

    Successivamente, in caso di dimissioni, queste devono essere comunicate all’Ufficio di Presidenza del Senato.

    (messo a capo come diverso comma)
    Le dimissioni hanno efficacia immediata.

    La sostituzione dei Senatori avviene sulla base delle disposizioni della legge elettorale (così è direttamente incost. deve esserci scritto: seguenti...etc. [e poi le varie cose che vogliate metterci..anzi che DOVETE metterci..] perchè il 19.c6 recita " Deve comunque disciplinare il subentro dei non eletti ed in loro assenza di chi la lista di riferimento indichi, in modo da rispettare le rappresentanze elettorali delle forze politiche." e dunque obbliga a far riferimento al regolamento non alla legge, ma il regolamento può, nel disciplinare le successioni, riferirsi ai primi dei non eletti e qualificarli etc.).

    Art. 5

    La prima seduta, della durata di quarantotto ore, (vedi dopo) è riservata alla presentazione delle candidature alla carica di Presidente del Senato e di Vicepresidente del Senato (ed alle operazioni di votazione e proclamazione relative).

    Al termine di tale seduta se ne apre immediatamente un’altra, della durata di quarantotto ore, per le operazioni di voto per l'elezione del Presidente del Senato e del Vicepresidente.

    (19.c1 il presidente è eletto nella prima seduta, essa non si chiude dunque finchè non è eletto, ciò ovviamente non vieta di eleggervi dentro i vicepresidenti, ma vieta di fare "due sedute" e non "una sola")

    Capo III
    Il Presidente del Senato


    Art. 6

    L’elezione a Presidente del Senato richiede, nelle prime due votazioni, i due terzi dei voti.

    Dalla terza votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti.

    La carica di Vicepresidente del Senato è attribuita con le stesse modalità previste per quella di Presidente del Senato.

    Art. 7

    Il Senato ha un Vicepresidente.

    Qualora il numero dei Senatori ecceda i quindici membri i Vicepresidenti sono due.

    Si ha un proporzionale incremento dei vicepresidenti ad ogni ulteriore incremento di dodici unità dei membri del Senato.

    Il Vicepresidente del Senato non può appartenere allo stesso partito, né allo stesso gruppo parlamentare, del Presidente del Senato.

    Art. 8

    Il Presidente del Senato può essere destituito (ammonito o sospeso dai poteri d'aula o dal diritto di iniziativa o di voto a10.c1, a19.c1c5c6) dal Senato stesso nel caso in cui venga posto in stato d’accusa da almeno un terzo dei membri del Senato.

    La richiesta di messa in stato d’accusa (contenente il tipo di sanzione richiesta e il suo tempo d'applicazione a19.c6) deve essere depositata presso l’Ufficio di Presidenza del Senato e deve indicare le ragioni gravi per le quali venga promossa.

    Trascorse ventiquattro ore dalla richiesta di destituzione (sanzione) il Vicepresidente apre un dibattito della durata di quarantotto ore, terminato il quale apre un thread di voto (sulla proposta originaria di sanzioni e quelle emerse dal dibattito a19.c5).

    (mandato a capo come diverso comma) Il Presidente dal Senato è destituito (sospeso per il tempo indicato a19.c6) se riceve il voto avverso di almeno tre quinti dei Senatori. (La sospensione non può essere tale da riprodurre per estensione gli effetti di una destituzione. a10.c1, a19.c1, a19.c6)

    La procedura di messa in stato d’accusa può essere proposta al massimo due volte nel corso di ogni legislatura annuale, o una sola se la legislatura è frazionaria di anno.

    (qui nuovo comma:
    L'emissione di sanzioni con voto del Senato può essere impugnata dall'interessato di fronte alla Corte Costituzionale.
    a19.c5)

    (premesso che l'a19.c1. recita "elegge" e non "elegge e rimuove" e questo basta a chiarire che ovviamente la rimozione non è opzione legittima, c'è l'evidenza che in linea con a10.c1 l'a19.c6 vieta tout court la destituzione interna di deputati e senatori se non per reiterate assenza, a19.c5 permette sospensione diritto di voto e ogni altra sanzione dicendo espressamente "e anche il presidente" alla condizione che sia prevista la possibilità di impugnazione di fronte alla Corte Costituzionale della medesima, dunque per la destituzione da Deputato e da Senatore si deve fare ricorso diretto alla Corte perchè è permessa solo la destituzione esterna).

    Art. 9

    Il Vicepresidente può essere parimenti destituito (sanzionato) in seguito ad una richiesta di messa in stato d’accusa.

    Le modalità sono le quelle previste per la destituzione (sanzione) del Presidente del Senato.

    Le discussione ed i voti sono, come d’ordinario, gestiti dal Presidente del Senato.

    Art. 10

    Il Presidente del Senato vigila sulla regolarità dei lavori del Senato e sul rispetto del Regolamento. Dispone, tramite i moderatori di sezione, del mantenimento dell’ordine nei thread del Senato.

    Il Presidente del Senato risolve, sentito il parere dei componenti l’Ufficio di Presidenza del Senato, (incost. per il a19.c4 "ha il diritto di interpretare in prima istanza in modo vincolante il Regolamento." e chiedere un parere già qualificherebbe come decisione ritardata e non di prima istanza la cosa. Il parere può essere chiesto ma dopo l'atto provvisorio, quindi l'articolo può essere riscritto così: "risolve provvisoriamente, chiedendo un parere entro ventiquattro ore agli altri componenti l'Ufficio di presidenza del Senato a seguito delle quali la decisione può divenire definitiva"), ogni controversia regolamentare. La sue decisioni sono definitive (provvisoriamente esecutive), tuttavia un Capogruppo, entro ventiquattro ore dalla decisione (definitiva) assunta dal Presidente del Senato, può chiedere che la decisione in oggetto sia sottoposta alla Conferenza dei Capogruppo, la quale può confermarla o modificarla (dando conto delle motivazioni a47.c1).

    La Conferenza dei Capogruppo vota secondo le regole previste agli articoli 36 e 37 del presente Regolamento.

    Le decisioni del Presidente del Senato hanno efficacia limitata alla legislatura in cui vengono prese, non risultando vincolanti per i successivi Presidenti del Senato.
    (a47c.1 L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti sono considerati precedenti, ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti -dello stesso o di altri organi- dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento sopravvenuti.)

    Il Presidente del Senato gestisce l’Archivio del Senato, delegando a tale scopo uno o più Senatori.

    Art. 11

    Il Vicepresidente del Senato opera, in sostituzione del Presidente del Senato, quando questi non possa adempiere alle sue funzioni, con gli stessi poteri del Presidente del Senato, ovvero esegue gli incarichi che il Presidente del Senato gli affida.


    Capo IV
    I Gruppi al Senato

    Art. 12

    Dopo l’elezione del Presidente del Senato i Senatori si costituiscono in Gruppi.

    Il Senatore designato come Capogruppo riferirà all’Ufficio di Presidenza del Senato di essere stato nominato tale dal proprio Gruppo, comunicando contestualmente il nome dello stesso.

    Nel corso della legislatura i Gruppi possono fondersi tra di loro, ovvero nuovi Gruppi possono formarsi.

    L’efficacia di tali trasformazioni decorre dal momento della loro comunicazione all’Ufficio di Presidenza del Senato.

    Art. 13

    Affinché un Gruppo sia regolarmente costituito deve essere composto da almeno due Senatori.

    Art. 14

    I Senatori che non appartengono ad alcun Gruppo costituiscono il Gruppo Misto, il quale opera come con le stesse prerogative degli altri Gruppi.

    I Senatori del Gruppo Misto eleggono un proprio Capogruppo.

    Capo V
    Le Attività del Senato

    Art. 15

    Le iniziative legislative formalmente e correttamente presentate presso il Senato prima della data di convocazione formale di ogni seduta, saranno poste ai voti nella prima seduta imminente.
    La Presidenza valuterà l'eventualità dell'apertura di nuove sedute al fine di evitare un eccessivo accumulo di disegni di legge pendenti. Sarà altresì valutata l'eventualità di ritardare nei minimi tempi possibili certune iniziative al fine di discutere due disegni di legge nella stessa seduta.
    (è quanto di cui abbiamo già avuto modo di discutere.)
    Il Presidente del Senato, dopo la costituzione dei Gruppi, convoca la Conferenza dei Capogruppo, al fine di stabilire le attività da svolgere (al fine di stabilire le attività ulteriori e successive rispetto a quelle obbligatorie che il Senato desideri svolgere. il Senato non può decidere ciò che intende fare o non fare o quando farlo, il Senato è obbligato a fare senza indugi solo ciò che gli organi abilitati gli chiedono di fare esercitando un potere di iniziativa legislativa a32.c3 o ciò che altri articoli della Costituzione gli demandino).

    La riunione per stabilire le attività da svolgere si ripete con cadenza bimestrale, o con cadenza inferiore, nel caso in cui le attività precedentemente programmate siano già state tutte portate a compimento.


    Art. 16

    Il Presidente del Senato valuta liberamente le proposte dei Capogruppo.

    È il Presidente del Senato che stila il programma delle attività da svolgere, indicando le priorità, ed i tempi dei successivi dibattiti.

    Art. 17

    Per lo svolgimento delle attività del Senato il Presidente del Senato può istituire, in numero non limitato, dei gruppi di lavoro.

    Ogni gruppo di lavoro deve disporre di un thread pubblico attraverso il quale i Senatori che non ne facciano parte possano seguire sinteticamente i lavori dello stesso.

    Art. 18

    Il Presidente del Senato coordina l’attività di ogni gruppo di lavoro, o delega il Vicepresidente del Senato a farlo, ovvero nomina uno dei Senatori membri del gruppo di lavoro quale coordinatore.

    Un gruppo di lavoro è composto da un numero massimo di quattro membri.

    Ogni Gruppo può indicare, senza tuttavia avere l’obbligo di farlo, un proprio membro per far parte di un gruppo di lavoro.

    Al fine di mantenere il numero dei membri del gruppo di lavoro in un numero contenuto ne entrano a fare parte i Senatori designati dai Gruppi maggiormente rappresentativi, mentre gli esclusi sono inseriti prioritariamente nel successivo gruppo di lavoro creato.

    Nel corso della legislatura deve essere garantita a tutti i Senatori l’accesso ad almeno un gruppo di lavoro, sempreché vengano costituiti un numero sufficiente di gruppi di lavoro.

    Art. 19

    Il Presidente del Senato indica i criteri sulla base dei quali il gruppo di lavoro dovrà operare, e stabilisce i tempi di massima entro cui la progressione delle attività del gruppo di lavoro dovranno aver luogo.

    Il Presidente del Senato, per ragioni non sindacabili di opportunità, può porre termine alle attività di un gruppo di lavoro prima che questo abbia portato a termine il compito per il quale è stato costituito.

    Art. 20

    Il Presidente del Senato può chiamare qualsiasi esterno al Senato ad intervenire nel thread di un determinato gruppo di lavoro, al fine di acquisire specifiche competenze a vantaggio dei lavori del gruppo stesso.

    Gli esterni non hanno mai diritto di voto all’interno del gruppo di lavoro.

    Al termine della propria attività il gruppo di lavoro vota una relazione da sottoporre all’assemblea.

    Art. 21

    Una materia, che sia stata trattata o meno da un gruppo di lavoro, è posta in discussione per una durata non inferiore a settantadue ore, e successivamente portata al voto.

    Art. 22

    Il Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera ed il Primo Ministro possono sempre intervenire in un dibattito.

    Nella fase di dibattito che precede l’elezione di un organo per cui il Senato sia chiamato a votare, il Presidente del Senato invita sempre i candidati ad intervenire nel thread dedicato, al fine di consentire loro di esprimere le loro posizioni e rispondere alle domande dei Senatori.

    Art. 23

    Tutte le sedute del Senato, siano esse di dibattito o di voto, sono numerate progressivamente.

    Il Presidente del Senato può stabilire di tenere contemporaneamente una seduta di dibattito ed una o più sedute di voto.

    Non possono tenersi sedute di voto parallele alle sedute previste come obbligatorie dalla Costituzione.
    (non si può aggirare la Costituzione perchè se è obbligatorio che nella seconda si votano i giudici o nella prima si vota il presidente allora per conseguenza logica non si possono fare altre sedute che comporterebbero la libertà di non eleggere mai nuovi giudici o tenersi sempre il presidente provvisorio che proprio l'obbligo di fare le cose in date sedute serve a escludere, diversamente diverrebbe possibile per la maggioranza sospendere la Costituzione il che è ovviamente incostituzionale)

    Non possono tenersi tenute che non siano anche di voto se sono pendenti iniziative legislative.
    (come sopra a32.c3)

    In casi eccezionali, con l’accordo della Conferenza dei Capogruppo, possono essere tenute contemporaneamente anche più sedute di dibattito.

    Capo VI
    Il Senato e le Sezioni del Forum


    Art. 24

    Il Presidente del Senato mantiene i rapporti con l’Amministrazione del Forum.

    In sede di Conferenza dei Capogruppo, sulla base delle indicazioni dell’Amministrazione, elabora le attività da svolgere ed i tempi per realizzarle.

    Tale programmazione dà sempre luogo ad un dibattito.

    Art. 25

    Il Presidente del Senato, sulla base della disponibilità individuale, senza tener conto dell’appartenenza ai Gruppi, indica all’Amministrazione i Senatori che possono essere preposti alle attività inerenti alle sezioni del Forum da questa indicate come di competenze del Senato.

    Art. 26

    Anche per le elezioni concernenti delle funzioni connesse alle sezioni del Forum, la cui nomina sia anche di competenza del Senato, si applica quanto previsto nel comma 2 dell’articolo 20 del presente Regolamento.


    Capo VII
    Il voto
    Art. 27

    In tutti i casi in cui il Senato sia chiamato ad esprimere un voto le schede di voto sono predisposte dal Presidente del Senato, secondo un modello da mantenere per tutta la legislatura, a seconda che si tratti di un’elezione, o del voto di una norma di legge.

    La scheda di voto deve sempre indicare la possibilità di astenersi.

    Art. 28

    A meno che la Costituzione o il presente Regolamento prevedano una maggioranza speciale, ogni votazione si fa a maggioranza semplice. Una votazione per essere valida deve conseguire la partecipazione al voto della maggioranza assoluta dei membri del Senato.

    Art. 29

    Il Presidente del Senato pone al voto (i) progetti di legge(.) contrapposti tra loro (incostituzionale: il senato decide a maggioranza sull'iniziativa legislativa concreta -comprendente l'emendamento a19.c2- quindi decide sul testo e non sul tema di più testi arbitrariamente definito da chicchessia, deve dunque essere sempre consentito il voto contrario all'iniziativa legislativa e non può essere vietato votare no a tutto o votare sì a due cose e non a una terza, a meno che non si tratti di emendamenti concorrenti e quindi non di progetti di legge.. a32.c3).

    Accetta solo gli emendamenti che, a suo giudizio, non rendano i progetti di legge in votazione illogici o contraddittori, tuttavia un Capogruppo, entro ventiquattro ore dal rigetto di un emendamento da parte del Presidente del Senato, può chiedere che l’ammissione dell’emendamento sia sottoposta alla Conferenza dei Capogruppo(, la quale può confermarla o modificarla dando conto delle motivazioni a47.c1).

    La Conferenza dei Capogruppo vota secondo le regole previste agli articoli 36 e 37 del presente Regolamento.

    Il Presidente del Senato ha sempre l’obbligo di non ammettere al voto i progetti di legge e gli emendamenti che siano mossi da spirito gogliardico, ovvero siano irragionevoli o che attentino ad un diritto fondamentale dell’individuo.
    (incostituzionale: il presidente del Senato esegue gli ordini dei titolari del potere di iniziativa legislativa, non si permette di discuterli, nemmeno se folli, sarà semmai l'aula, sovranamente, che li boccerà o la Corte Costituzionale ad annullarli. a32.c3)

    In tale caso il Presidente del Senato deve indicare le norme costituzionali a supporto della propria decisione.
    (idem: il presidente non è la Corte e non fa lui il lavoro dato ad altri)

    Un ricorso alla Corte Costituzionale non sospende la decisione del Presidente del Senato (, essa resta comunque sottoposta ad ogni decisione delle Corte e il suo annullamento determina in ogni caso le nullità necessariamente conseguenti. - ovvietà, ma è bene dirla)

    Art. 30

    I Senatori possono utilizzare esclusivamente la scheda di voto predisposta dal Presidente del Senato.

    L’utilizzo di una scheda difforme da tale modello comporta la nullità del voto.

    Il voto è annullato quando sulla scheda sia riportata più di una preferenza.

    Le regole sull’utilizzo, la nullità e l’annullabilità, delle schede di voto si applicano a tutti i voti a cui sia chiamato il Senato.

    Capo VIII
    I progetti di legge


    Art. 31

    I progetti di legge sono depositati nella seguente forma:

    1. la rubrica deve indicare il tema in oggetto ed il nome del relatore;
    2. facoltativamente può essere inserito un preambolo esplicativo degli intenti della legge;
    3. il progetto di legge deve essere suddiviso in articoli, con ciò intendendo anche un articolo unico, che prevedano disposizioni concrete.


    Capo IX
    Archivio del Senato
    Art. 32

    Ogni norma approvata dal Senato è inserita nell’Archivio del Senato, contestualmente è informato il Governo, affinché provveda ad inserirla nell’Archivio di Stato.

    Art. 33

    L’Archivio del Senato è strutturato in modo che:

    1. ogni norma di legge abbia un suo post, nel quale sia riportato il testo della legge stessa;
    2. ogni norma di legge, sia inserita con una numerazione progressiva, a cui segua la rubrica prevista all’articolo 33 di questo Regolamento;
    3. le leggi abrogate siano rimosse dal thread ed inserite nella sezione “storica” dell’Archivio;
    4. le norme di legge modificate nel corso del tempo mantengano la numerazione originale, ed al nome del primo relatore sia aggiunto quello del relatore che ha proposto la modifica.


    Art. 34

    Il Senato vota un apposito regolamento per disciplinare i criteri generali a cui è informata la struttura dell’Archivio del Senato.


    Capo X
    Modifiche al Regolamento


    Art. 35

    (nuovo comma: Nel caso sia depositata una iniziativa legislativa formale essa è posta in discussione alla prima seduta utile - argomenti già detti ex a32.c3)
    Quando almeno un terzo dei Senatori ne facciano richiesta (senza tuttavia iniziative formali), il Presidente del Senato ed i Capogruppo costituiscono, entro quarantotto ore dalla richiesta, un gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro, entro quindici giorni dalla sua costituzione, esamina le modifiche richieste al Regolamento del Senato, redigendo eventualmente un testo da sottoporre al voto dell’assemblea.

    Art. 36

    All’interno del gruppo di lavoro ogni Capogruppo dispone di tanti voti quanti sono i Senatori appartenenti al suo Gruppo. Un Capogruppo può designare in sua vece un Senatore appartenente al proprio Gruppo.

    Art. 37

    Il Presidente del Senato presiede il gruppo di lavoro e dispone di un voto.

    Nel caso si verifichi una situazione di parità tra proposte in contrasto tra loro, il Presidente del Senato sceglie quale proposta sottoporre al voto dell’Assemblea.

    Art. 38

    (Ai sensi della Costituzione)
    le modifiche al Regolamento del Senato sono approvato (approvate) con il voto favorevole dei tre quinti dei senatori (presenti - a45.c2.).

    Capo XI
    Decadenza dei Senatori

    Art. 39

    Un Senatore che non partecipi ad almeno una seduta in un bimestre (ambivalente perchè può voler dire che se manchi una seduta sei da far decadere, cosa incostituzionale perchè è prevista decadenza solo per assenze reiterate a19.c6, da sostituire con "che non abbia partecipato a nessuna seduta fra quelle di un bimestre") è proposto per la decadenza.

    In tale caso, entro quarantotto ore dalla notizia di possibile decadenza, il Presidente del Senato apre un dibattito, per la durata di ventiquattro ore, in cui invita il Senatore a rappresentare le ragioni che gli hanno impedito la partecipazione alle attività del Senato.

    Al termine del dibattito il Senato vota, a maggioranza assoluta, la decadenza del Senatore.

    Il senatore interessato non partecipa al voto.
    (incostituzionale perchè la costituzione non afferma in alcun articolo che il parlamentare inquisito lo sia meno degli altri)

    Il senatore decaduto viene sostituito secondo quanto previsto dalla legge elettorale. (incostituzionale per quanto detto già sopra, a19.c6 dice che tale regolazione è contenuto dovuto del regolamento non della legge elettorale, va sostituito con le disposizioni per il subentro dei non eletti e di chi la lista indichi in loro assenza)

    Art. 40

    Con “partecipazione” si intende che il senatore debba aver espresso un voto o sia intervenuto in un dibattito, in un thred di un gruppo di lavoro o nella Conferenza dei Capogruppo, con una proposizione di senso compiuto.

    Qualsivoglia diversa attività di un senatore non rientra tra i casi di “partecipazione”.

    Art. 41

    Il Vicepresidente del Senato controlla la partecipazione di ogni senatore ed informa il Presidente del Senato se ravvisa la mancata partecipazione per un bimestre.

    Il Presidente del Senato può acquisire autonomamente tale notizia. (completamente inutile)

    Qualsiasi attività compiuta da un senatore decaduto, ma non ancora dichiarato tale dal Presidente del Senato, è nulla.
    (completamente inutile)


    Art. 42

    Il computo per la decadenza dei senatori inizia il giorno successivo all’entrata in vigore del Regolamento.

    Capo XII
    Criteri d’interpretazione del Regolamento

    Art. 43

    Gli articoli di questo Regolamento non possono essere interpretati diversamente rispetto al significato che le parole, raccordate tra loro, hanno nella lingua italiana.
    (la costituzione prevede già le norme sull'interpretazione, qualsiasi tentativo di limitarle è incostituzionale per a46)

    Capo XIII
    Entrata in vigore del Regolamento
    Art. 44

    Il presente Regolamento entra in vigore immediatamente dopo la sua promulgazione, tranne per quanto disposto riguardo al Gruppo Misto, che entra in vigore nella legislatura successiva a quella corrente.



    ricordo a tutti la


    Legenda


    (Tra parentesi): consigli e spiegazioni


    ROSSO: testo da sopprimere necessariamente
    BLU: testo da inserire necessariamente
    VERDE: consigli di stile raccomandati
    GIALLO: testo stilisticamente discutibile
    Ultima modifica di Ronnie; 24-03-14 alle 01:13
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  5. #5
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    Predefinito Re: IV seduta

    Chiedo di sostituire questo paragrafo:

    Capo IV
    I Gruppi al Senato


    Art. 12

    Dopo l’elezione del Presidente del Senato i Senatori si costituiscono in Gruppi.

    Il Senatore designato come Capogruppo riferirà all’Ufficio di Presidenza del Senato di essere stato nominato tale dal proprio Gruppo, comunicando contestualmente il nome dello stesso.

    Nel corso della legislatura i Gruppi possono fondersi tra di loro, ovvero nuovi Gruppi possono formarsi.

    L’efficacia di tali trasformazioni decorre dal momento della loro comunicazione all’Ufficio di Presidenza del Senato.

    Art. 13

    Affinché un Gruppo sia regolarmente costituito deve essere composto da almeno due Senatori.

    Art. 14

    I Senatori che non appartengono ad alcun Gruppo costituiscono il Gruppo Misto, il quale opera come con le stesse prerogative degli altri Gruppi.

    I Senatori del Gruppo Misto eleggono un proprio Capogruppo.
    con quello presentato dal Sen. Garat:

    i gruppi al senato

    art. 14

    a seguito dell'elezione del presidente del senato i senatori devono costituirsi in gruppi indicando liberamente un senatore come capogruppo. Il senatore designato come capogruppo dovrà riferire all’ufficio di presidenza del senato di essere stato nominato tale dal proprio gruppo, comunicando contestualmente il nome dello stesso. Nel corso della legislatura i gruppi possono fondersi tra di loro, ovvero nuovi gruppi possono formarsi. L’efficacia di tali trasformazioni decorre dal momento della loro comunicazione da parte del capogruppo designato all’ufficio di presidenza del senato.

    art. 15

    i
    l numero minimo di componenti per ogni gruppo è di due senatori [abrogato]

    art. 16

    i senatori
    che non abbiano aderito a nessun gruppo costituitosi secondo le modalità previste costituiscono il gruppo misto, il quale opere come con le stesse prerogative degli altri gruppi. I senatori del gruppo misto eleggono un proprio capogruppo avente le stesse prerogative e le stesse regole dei gruppi ordinari
    “Senza dualità dei sessi, niente matrimoni, senza matrimoni niente famiglie, senza famiglie nessuna società, l’individualismo puro è tirannia”.

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  6. #6
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    Predefinito Re: IV seduta

    Il limite previsto ex art.41 va abbassato ad 1 mese
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  7. #7
    Francpolitik
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    Predefinito Re: IV seduta

    Ringrazio il Ministro Ronnie e comunico che presenterò emendamenti correttivi in ogni punto evidenziato.

    Una sola questione mi lascia perplesso, riguardante l'art. 38. Lei lo ha corretto asserendo che sia necessario il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. Ma cosa intendiamo con presenti?
    Ultima modifica di Gracco; 24-03-14 alle 18:55
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  8. #8
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    Predefinito Re: IV seduta

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Piacere Visualizza Messaggio
    Chiedo di sostituire questo paragrafo:



    con quello presentato dal Sen. Garat:
    Personalmente sono disponibilissimo a votare a favore per un abbassamento del numero di senatori necessari a costituire un gruppo. Magari inserendo la clausola che i Gruppi possono essere formati da un solo membro solo se costui è stato eletto direttamente dai cittadini.

    Come appunto siete stati sia tu che Robert. Altrimenti chi si sveglia al mattino e decide di staccarsi dal suo gruppo può farlo e va ad alterare anche la funzionalità della Conferenza.

    Ma la soglia va assolutamente abbassata per chi è eletto.
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  9. #9
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    Predefinito Re: IV seduta

    Citazione Originariamente Scritto da Francpolitik Visualizza Messaggio
    Personalmente sono disponibilissimo a votare a favore per un abbassamento del numero di senatori necessari a costituire un gruppo. Magari inserendo la clausola che i Gruppi possono essere formati da un solo membro solo se costui è stato eletto direttamente dai cittadini.

    Come appunto siete stati sia tu che Robert. Altrimenti chi si sveglia al mattino e decide di staccarsi dal suo gruppo può farlo e va ad alterare anche la funzionalità della Conferenza.

    Ma la soglia va assolutamente abbassata per chi è eletto.
    va ben.
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  10. #10
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    Predefinito Re: IV seduta

    Citazione Originariamente Scritto da Francpolitik Visualizza Messaggio
    Ringrazio il Ministro Ronnie e comunico che presenterò emendamenti correttivi in ogni punto evidenziato.

    Una sola questione mi lascia perplesso, riguardante l'art. 38. Lei lo ha corretto asserendo che sia necessario il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. Ma cosa intendiamo con presenti?
    Grazie presidente,
    le rispondo subito: esistono due tipi di maggioranze a) dei componenti b) dei presenti. Per "presenti" si intendono coloro i quali votano a favore, contro o astenuto durante la votazione sul punto. La mia correzione ovviamente è semplicemente una precisazione, perchè la Costituzione già prevede che siano i presenti a votare e dunque non i componenti. Se la maggioranza fosse dei componenti la maggioranza sarebbe sempre 6. Invece la maggioranza dei presenti, fermo restando che il numero legale è almeno di 6, può essere anche 4 (arrotondamento da 3,6). E' un modo per punire gli assenteisti, mentre la maggioranza dei componenti premierebbe l'immutabilità delle regole in presenza di assenze.



    Articolo 45
    Leggi Organiche
    [...]
    2. Le Leggi Organiche sono adottate dal Senato con la maggioranza dei tre quinti dei presenti.
    3. Sono Leggi Organiche:
    [...]
    - Il Regolamento del Senato
    [...]


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