
Originariamente Scritto da
semipadano
con un popolo sempre pronto a indossare il berretto con la penna nera e celebrare il dolce ricordo delle carneficine del 15-18, affrontate per difendere con le proprie carcasse traforate dal piombo uno stato massonico fondato da pochi avventurieri, e cresciuto nel sangue, nella corruzione e nella repressione armata, infine nella dittatura e nella predazione sistematica di tutti i nostri risparmi e le nostre speranze...
...con un popolo siffatto, Jot, come la scarichiamo la zavorra? Come tiriamo l'acqua del cesso per disfarci dei nostri amati "confratelli" sempre pronti a strizzarci come spugne per poi deridere la nostra codarda imbecillità? Per dimenticare per sempre questa "patria" calata dall'alto come una scure, e molto peggiore di un incubo? Come si fa una rivoluzione senza un popolo?
Ricostruiamo un popolo, partendo dalle nostre case e dai nostri villaggi.