
Originariamente Scritto da
cireno
Vargas dice che il mondo è progredito, non si muore più di scorbuto a 35 anni, non ci sono più epidemie devastanti, la vita si è allungata, non si vive più magari sdentati in una fredda capanna ecc. quindi, stiamo molto meglio di come stavano gli abitanti della Firenze del 500 o di come stavano gli operai lombardi dell’800.
Perbacco, ci mancherebbe altro che il cemento non avesse soppiantato le capanne di fango, ci mancherebbe altro che lo spazzolino da denti non sia stato capace di salvare denti nella bocca della gente, e che la vitamina C non avesse sconfitto lo scorbuto, ma questo vuol dire che l’umanità sta meglio? Fisicamente sta meglio, grazie alla medicina e alla chirurgia, ma entro, nell’anima, la gente sta davvero meglio?
L’Africa ha avuto due grandi colonizzazioni, una musulmana e una europea. Bene, prima delle colonie “bianche” in Africa si viveva meglio e non perché i bianchi avessero portato solo crudeltà e sopraffazioni, che hanno portato, ma perché hanno tentato di portare le nostre consuetudini, la nostra “civiltà” a che viveva da secoli una diversa, non inferiore, civiltà.
Ora noi viviamo di più, non abbiamo epidemia e in boca abbiamo i denti, quindi stiamo meglio anche nell’anima, come chiedevo più sopra? Non credo. Allora stiamo meglio nell’ambiente che ci siamo dati dopo aver bruciato le capanne, stiamo meglio soffocati da cemento, asfalto, aria inquinata, acqua avvelenata, cibi alterati dalla chimica? Stiamo meglio?
Ho vissuto per qualche anno in campagna, ho visto mio nonno e mia nonna morire nel loro letto, circondati da figli e nipoti, oggi si ha vergogna perfino di morire, e i nostri vecchi li nascondiamo in qualche camera d’ospedale: affidiamo a mani estranee la loro morte. Stiamo meglio così?
Ho vissuto per anni in campagna e tutta la gente del paese, della fattoria, dove si viveva con il cortile in comune porta a porta, rappresentava un comunità, ci si aiutava l’un l’altro in caso di necessità, i vecchi non si mandavano all’ospizio ma stavano là, davanti al fuoco in inverno e seduti davanti all'uscio di casa in estate. Oggi fatichiamo a conoscere chi sta sul nostro stesso piano del condominio e se nella casa uno muore nemmeno si viene a sapere: non lo vedi più e poi viene a sapere che è morto. Anche questo è aver progredito?
Lasciamo perdere la vita in città il dover vivere respirando il veleno delle auto, vedere i nostri bambini ammalarsi in continuazione di brochiti sinusiti e malattie del sistema respiratorio, ma dobbiamo considerare anche questa simil vita un progresso?
Mi fermo qui, ma potrei scrivere ancora un mese su questo progresso. Sapete quale è la gallina delle uova d’oro delle case farmaceutiche? La produzione di psicofarmaci, quella roba che ha sostituito la camomilla. Chiediamoci il perché l’umanità ha così bisogno oggi di ottundere il cervello con questa merda.