Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Murru
Si ma comunque con politiche monetarie espansive alla fine i soldi rimangono nell' economia reale, perché i grandi industriali e le banche che ricevono per primi questi soldi , vista l' alta inflazione sono costretti ad investirli in innovazione o iniettarli nell' economia reale. E alla fine questo vuol dire meno disoccupazione e più soldi nelle tasche delle classi media e bassa. Con bassa inflazione o addirittura con deflazione si incentiva invece la speculazione ovviamente con meno soldi che vengono iniettati nell' economia reale e vanno quasi tutti nelle tasche degli speculatori.
Adesso dimenticati le teorie che hai letto da qualche parte che sono costruite apposta per farti digerire quello che serve all' élite per fregarci e che hai postato qui, e mettiti nei panni di un banchiere. Fatto? Bene. Ora dimmi, ho ragione a dire che in caso di inflazione relativamente alta saresti costretto a iniettare i soldi presi dalla banca centrale nell' economia reale e in caso di bassa inflazione ti daresti alla grande alle attività speculative?
mi chiedo in che mondo tu viva..chiediti come mai appena le BC annunciano iniezioni di liquidità la borsa va alle stelle e le Banche d'affari festeggiano.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
I QE sono liquità che la BC da alle banche private in cambio di tds e/o eventualmente altri asset .Pochi di questi finiscono nell'economia reale molti finiscono nei mercati finanziari e si arriva ai record del DJ di fine 2013 o altre bolle di vario genere .
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
ripeto la domanda come si determina il quantitativo giusto di moneta circolante???
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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blobb
Una curiosità la banca centrale stampa denaro quand'è che lo stampa con un effettivo controvalore e quando lo stampa dal nulla ?
Dal 1971 a oggi, quando Nixon sganciò il dollaro dall'oro, tutte le banche centrali stampano sempre denaro dal nulla. Non c'è una sottostante base in oro. C'è invece il corso forzoso, cioè l'obbligo legale per i cittadini di accettare questo denaro "fiat", cioè creato dal nulla.
E' chiaro che questo sistema permette alle banche centrali un'ampia discrezionalità di manipolazione monetaria. Vi è un forte incentivo a stampare denaro in eccesso, e per questo viviamo in un mondo tendenzialmente inflazionistico.
Diverso era il caso ai tempi del gold standard classico, che è durato fino alla prima guerra mondiale. Tutte le valute principali erano coperte da oro, e in alcuni paesi come gli Stati Uniti non esisteva neanche la banca centrale: la Federal Reserve è stata istituita nel 1913. I dollari venivano emessi dalle singole banche commerciali, ed erano convertibili a vista in oro.
Ogni tanto anche qui si verificavano dei casi di sovra-emissione quando le banche operavano con riserva frazionaria, cioè quando tenevano riserve inferiori ai depositi. Nel complesso però il gold standard funzionò in maniera eccellente. I prezzi si mantennero stabili se non in discesa per tutta questa epoca, e l'economia reale ebbe uno sviluppo formidabile.
Purtroppo la moneta aurea venne abbandonata dagli Stati alla vigilia della prima guerra mondiale, il più insensato e distruttivo macello della storia. Liberandosi dall'obbligo di copertura della propria valuta con l'oro, gli Stati belligeranti riuscirono così a finanziare le immense spese di guerra, a danno dei milioni di risparmiatori rovinati dall'inflazione.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Originariamente Scritto da
blobb
ripeto la domanda come si determina il quantitativo giusto di moneta circolante???
Quello che è certo è che nessun organo politico o burocratico è in grado di stabilire quale sia la quantità ottimale di moneta. La complessità dei sistemi economici supera di gran lunga le loro velleità pianificatrici.
Di solito però sbagliano in eccesso, e talune scuole economiche, ad esempio i monetaristi, propongono delle regole fisse: ad esempio, aumentare del 2 o del 3 % la massa monetaria ogni anno.
Ai tempi del gold standard, quando la moneta era l'oro, non c'era nessun organo centrale che stabilisse la quantità della moneta in circolazione. La moneta poteva aumentare molto lentamente, man mano che l'oro veniva minato o quando venivano scoperti nuovi giacimenti.
Il bitcoin, la nuova moneta digitale, è stata studiata proprio in modo da simulare l'oro. Non c'è nessuno che può emettere liberamente nuovi bitcoin; tutti possono però cercare di minarli risolvendo dei calcoli matematici sempre più complessi con l'aiuto di potenti computer.
Per questo il bitcoin è una moneta tendenzialmente deflazionistica, all'opposto delle valute statali. I prezzi dei beni in bitcoin tendono cioè a calare con il passare del tempo (anche se per adesso il valore del bitcoin non si è ancora stabilizzato, e gli sbalzi delle quotazioni tendono a essere elevati)
Arrivati a 21 milioni di bitcoin, l'attività di coniazione sarà chiusa per sempre. Quando questo accadrà, si potrà verificare empiricamente la correttezza o meno della tesi avanzata dalla scuola austriaca dell'economia (Mises, Hayek, Rothbard), secondo cui ogni quantità di moneta stabilita dal mercato è ottimale.
Saranno poi i prezzi che si adatteranno alla quantità fissa di moneta circolante. Ad esempio, molti beni non saranno più quotati in bitcon, ma in decimi, centesimi o millesimi di bitcoin.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Originariamente Scritto da
Murru
Si ma comunque con politiche monetarie espansive alla fine i soldi rimangono nell' economia reale, perché i grandi industriali e le banche che ricevono per primi questi soldi , vista l' alta inflazione sono costretti ad investirli in innovazione o iniettarli nell' economia reale. E alla fine questo vuol dire meno disoccupazione e più soldi nelle tasche delle classi media e bassa. Con bassa inflazione o addirittura con deflazione si incentiva invece la speculazione ovviamente con meno soldi che vengono iniettati nell' economia reale e vanno quasi tutti nelle tasche degli speculatori.
Adesso dimenticati le teorie che hai letto da qualche parte che sono costruite apposta per farti digerire quello che serve all' élite per fregarci e che hai postato qui, e mettiti nei panni di un banchiere. Fatto? Bene. Ora dimmi, ho ragione a dire che in caso di inflazione relativamente alta saresti costretto a iniettare i soldi presi dalla banca centrale nell' economia reale e in caso di bassa inflazione ti daresti alla grande alle attività speculative?
Oppure possono iniziare a comprare azioni e generare bolle in borsa. O comprare case e creare bolle immobiliari.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Originariamente Scritto da
pedro
Oppure possono iniziare a comprare azioni e generare bolle in borsa. O comprare case e creare bolle immobiliari.
Pare che la ripresa inglese sia dovuta proprio ad una nuova bolla immobiliare.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Originariamente Scritto da
Duca Bianco
Pare che la ripresa inglese sia dovuta proprio ad una nuova bolla immobiliare.
ormai le nostre economie si sviluppano grazie alle bolle...
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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blobb
ripeto la domanda come si determina il quantitativo giusto di moneta circolante???
Qualsiasi quantità di moneta é adeguata e adatta allo scopo per cui la moneta serve.
Le variazioni nello stock invece sono pericolose e arbitrarie, e come diceva Mr. Libertarian provocano parecchi squilibri.
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Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Originariamente Scritto da
blobb
ormai le nostre economie si sviluppano grazie alle bolle...
non necessariamente, vedi Germania e nord europa.