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  1. #1
    vae victis
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    Predefinito Verso un quantitative easing targato Bce

    3 aprile 2014

    Verso un quantitative easing targato Bce

    di Riccardo Sorrentino


    La Banca centrale europea ci pensa davvero: il quantitative easing, l'acquisto di titoli per ridurre i tassi su tutte le durate, è ormai una prospettiva concreta. Il comunicato introduttivo alla conferenza stampa di aprile ha chiaramente scritto che «Il consiglio direttivo è unanimo nella sua intenzione di usare anche strumenti non convenzionali, straordinari rispetto al semplice taglio dei tassi - nell'ambito del suo mandato, per affrongare in modo effettivi i rischi di un periodo di bassa inflazione troppo prolungato», e dalle parole del presidente Mario Draghi il riferimento al quantitative easing è stato esplicito e ampio.

    Sotto esame tutte le misure straordinarie
    Il board della Bce si è occupata anche di altre misure non convenzionali, oltre all'abbassamento dei tassi di interesse (che è "la" misura convenzionale e resta una possibilità), i tassi negativi sui depositi, e modifiche al pieno soddisfacimento della domanda di liquidità. Minore attenzione è stata dedicata, ha poi aggiunto Draghi, alle operazioni di iniezione di liquidità di lungo periodo (Ltro) e alla fine della sterilizzazione degli Smp, gli acquisti di titoli di Stato effettuati in passato, di cui finora è stata riassorbita la liquidità emessa per finanziarli.

    In attesa dell'esame sugli attivi delle banche (Aqr)?
    La Bce, per ora, spiega solo che deve pensarci ancora. Eurolandia, ha spiegato Draghi, è un sistema economico molto dipendente dalle banche e questo impone di disegnare bene il suo quantitative easing, che non potrà essere analogo a quello degli Stati Uniti. Negli Usa, gli acquisti di titoli finanziari ha un effetto diretto sull'economia reale perché la maggior parte dei finanziamenti alle imprese passa attraverso il mercato finanziario. Nell'Unione monetaria c'è invece il filtro delle banche, che ha reso utili a metà le maxi iniezioni di liquidità del 2011 e 2012. Non può essere un caso se, rispondendo a una domanda sulle specificità di un quantitative easing Bce, Draghi ha subito fatto riferimento all'Asset quality review, l'esame degli attivi delle banche. L'ipotesi di molti analisti secondo cui la banca centrale vuole subordinare le misure non convenzionali alla fine o almeno a all'avvicinarsi della fine di questi test, ne esce rafforzata, anche se non confermata.


    Bce pronta ad agire rapidamente
    Per ora, la Bce è però intervenuta solo verbalmente, come molti analisti si aspettavano. Non senza effetti, visto l'immediato calo dell'euro alle parole di Draghi. Il comunicato introduttivo alla conferenza stampa ha mantenuto l'impegno a mantenere tassi bassi, o anche più bassi, per un periodo prolungato ma ha anche rafforzato l'orientamento espansivo (accomodante) della politica monetaria. «Noi osserveremo l'evoluzione [dell'economia, ndr] molto da vicino e considereremo tutti gli strumenti per noi disponibili. Siamo risoluti nella nostra determinazione a mantenere un alto livello di espansione [accomodamento, nel linguaggio della Bce] monetaria e di agire rapidamente necessario», ha aggiunto la Bce rispetto alle indicazioni di marzo. La situazione economica mostra inoltre «una notevole capacità inutilizzata», una novità –annunciata da Draghi nelle precedenti conferenze stampa – nel linguaggio ufficiale della Bce. Il presidente ha poi rivelato che l'elemento di maggior preoccupazione per la Bce, più che l'andamento dell'inflazione, sono la stagnazione e la disoccupazione di lungo periodo.

    Il nodo dell'inflazione di marzo
    La Bce ha rafforzato il suo impegno perché è allarmata dall'andamento sull'inflazione. Il dato di marzo, lo 0,5%, era inatteso, e questo aiuta a spiegare perché non sia stata presa una decisione ad aprile. Come era ampiamente previsto, Draghi ha precisato che dietro la flessione sull'inflazione c'è un effetto statistico (base effect) legato ai prezzi dell'energia (piuttosto alti un anno fa, per cui la flessione appare molto forte), e una forte variazione dei prezzi dei servizi: nel 2013 la Pasqua, che aumenta i prezzi di viaggi e alberghi, è caduta a marzo, quest'anno a fine aprile.

    Nubi sull'andamento dei prezzi
    Queste sono "nuvole" che hanno oscurato l'analisi, e la Bce vuole vederci chiaro. Draghi ha ammesso che è stata sottovalutata la flessione dei prezzi dell'energia, che insieme al calo di quelli degli alimentari spiega il 70% della disinflazione di Eurolandia. Un fenomeno a tre facce: da una parte è frutto di fatto esogeni, fuori dal controllo della politica monetaria, dall'altra aumenta il potere d'acquisto di chi ha mantenuto il suo reddito e dall'altra ancora è preoccupante perché può modificare le aspettative. Quando i prezzi dell'energia salgono, la Bce si preoccupa molto degli effetti di second-round, sostanzialmente la corsa ad aumentare margini e salari per le aspettative di un'accelerazione di inflazione. Oggi – ma Draghi non ne ha fatto cenno – si assiste a una frenata delle retribuzioni che, in parte, potrebbe essere legata alle aspettative di disinflazione.


    Euro sotto stretto controllo
    Non è mancato il riferimento al cambio, al quale Draghi aveva già fatto riferimento sia a marzo che in una conferenza a Parigi. Parlando dei rischi sulla stabilità dei prezzi, ha aggiunto il comunicato, «le possibili ripercussioni dei rischi geopolitici e dell'andamento dei cambi saranno monitorati molto da vicino». Il presidente ha comunque ricordato che il livello dell'euro non è un obiettivo della politica monetaria e che viene definito dal mercato.

    3 aprile 2014

    Verso un quantitative easing targato Bce - Il Sole 24 ORE

    Visto che barano tutti bariamo anche noi , magari alla fine smetteranno tutti di barare ?
    Regressista amante della pucchiacca.

  2. #2
    Lo Stato è un furto!
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    In questo modo lo Stato finanzierà i suoi sperperi non con le tasse e con il debito, ma con l'inflazione, cioè sottraendo di nascosto il potere d'acquisto del nostro denaro. Non sarà rapina, ma furto con destrezza.

    Un motivo in più per comprare oro.

  3. #3
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    In questo modo lo Stato finanzierà i suoi sperperi non con le tasse e con il debito, ma con l'inflazione, cioè sottraendo di nascosto il potere d'acquisto del nostro denaro. Non sarà rapina, ma furto con destrezza.

    Un motivo in più per comprare oro.
    A meno che sei ricco ,dovresti essere contento perché almeno in questo modo gli sprechi dello stato non gravano tutti sulla classi media e bassa come accade ora aumentando le tasse e facendo debito , ma verrebbero spalmati su tutta la popolazione, speculatori e grandi industriali compresi. Per esempio, chi pensi che abbia voluto il divorzio BdI-Tesoro del 1981 in Italia? Gli speculatori italiani e stranieri e gli industriali che così anziché investire nell' innovazione delle proprie aziende hanno investito nei titoli di stato italiani cosa che col divorzio e la fine dell' inflazione relativamente alta diventava più conveniente (da aggiungere che proprio da allora a causa di ciò oltre a prenderla in quel posto sempre i soliti, l' Italia ha perso competitività in confronto agli altri paesi sviluppati).
    Ultima modifica di Murru; 05-04-14 alle 11:11

  4. #4
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    A meno che sei ricco ,dovresti essere contento perché almeno in questo modo gli sprechi dello stato non gravano tutti sulla classi media e bassa come accade ora aumentando le tasse e facendo debito , ma verrebbero spalmati su tutta la popolazione, speculatori e grandi industriali compresi. Per esempio, chi pensi che abbia voluto il divorzio BdI-Tesoro del 1981 in Italia? Gli speculatori italiani e stranieri e gli industriali che così anziché investire nell' innovazione delle proprie aziende hanno investito nei titoli di stato italiani cosa che col divorzio e la fine dell' inflazione relativamente alta diventava più conveniente (da aggiungere che proprio da allora a causa di ciò oltre a prenderla in quel posto sempre i soliti l' Italia ha perso competitività in confronto agli altri paesi sviluppati).
    Sbagliato. Quando lo Stato crea moneta dal nulla provoca un effetto redistributivo, in cui ci guadagnano i primi che ricevono e spendono il nuovo denaro (quando i prezzi non si sono ancora alzati), e ci perdono quelli che ricevono il denaro per ultimi.

    I primi sono solitamente i banchieri e i beneficiari della nuova spesa pubblica, i secondo sono quelli a reddito fisso o che non beneficiano della nuova spesa pubblica.

  5. #5
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    Sbagliato. Quando lo Stato crea moneta dal nulla provoca un effetto redistributivo, in cui ci guadagnano i primi che ricevono e spendono il nuovo denaro (quando i prezzi non si sono ancora alzati), e ci perdono quelli che ricevono il denaro per ultimi.

    I primi sono solitamente i banchieri e i beneficiari della nuova spesa pubblica, i secondo sono quelli a reddito fisso o che non beneficiano della nuova spesa pubblica.
    Questo grafico die il contrario


  6. #6
    Lo Stato è un furto!
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Per comprendere cosa succede quando la banca centrale crea denaro dal nulla, basta pensare a una banda di falsari che stampa nuove banconote in cantina. Una volta stampate e spese, chi ci guadagnerà? Innanzitutto i falsari stessi; in secondo luogo le attività economiche dove i falsari vanno a far compere, che ricevono per prime i soldi falsi e che avranno quindi un incremento nei propri affari.

    Chi ci perderà? Tutti coloro che detengono denaro nel proprio portafogli, ma in particolare coloro che riceveranno quasto nuovo denaro falso in un momento successivo, quando nel frattempo i prezzi dei beni si sono alzati.

    Il Quantitative Easing deciso da una banca centrale ha esattamente gli stessi effetti economici di quello praticato da una banda di falsari: cambiano solo i beneficiari.

    Questo non toglie che, sul piano morale, dovrebbero essere giudicati nello stesso modo.

  7. #7
    SuperMod
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    Per comprendere cosa succede quando la banca centrale crea denaro dal nulla, basta pensare a una banda di falsari che stampa nuove banconote in cantina. Una volta stampate e spese, chi ci guadagnerà? Innanzitutto i falsari stessi; in secondo luogo le attività economiche dove i falsari vanno a far compere, che ricevono per prime i soldi falsi e che avranno quindi un incremento nei propri affari.

    Chi ci perderà? Tutti coloro che detengono denaro nel proprio portafogli, ma in particolare coloro che riceveranno quasto nuovo denaro falso in un momento successivo, quando nel frattempo i prezzi dei beni si sono alzati.

    Il Quantitative Easing deciso da una banca centrale ha esattamente gli stessi effetti economici di quello praticato da una banda di falsari: cambiano solo i beneficiari.

    Questo non toglie che, sul piano morale, dovrebbero essere giudicati nello stesso modo.
    Una curiosità la banca centrale stampa denaro quand e che lo stampa con un effettivo controvalore e quando lo stampa dal nulla ?
    clash bankrobber

  8. #8
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    Per comprendere cosa succede quando la banca centrale crea denaro dal nulla, basta pensare a una banda di falsari che stampa nuove banconote in cantina. Una volta stampate e spese, chi ci guadagnerà? Innanzitutto i falsari stessi; in secondo luogo le attività economiche dove i falsari vanno a far compere, che ricevono per prime i soldi falsi e che avranno quindi un incremento nei propri affari.

    Chi ci perderà? Tutti coloro che detengono denaro nel proprio portafogli, ma in particolare coloro che riceveranno quasto nuovo denaro falso in un momento successivo, quando nel frattempo i prezzi dei beni si sono alzati.

    Il Quantitative Easing deciso da una banca centrale ha esattamente gli stessi effetti economici di quello praticato da una banda di falsari: cambiano solo i beneficiari.

    Questo non toglie che, sul piano morale, dovrebbero essere giudicati nello stesso modo.
    Si ma comunque con politiche monetarie espansive alla fine i soldi rimangono nell' economia reale, perché i grandi industriali e le banche che ricevono per primi questi soldi , vista l' alta inflazione sono costretti ad investirli in innovazione o iniettarli nell' economia reale. E alla fine questo vuol dire meno disoccupazione e più soldi nelle tasche delle classi media e bassa. Con bassa inflazione o addirittura con deflazione si incentiva invece la speculazione ovviamente con meno soldi che vengono iniettati nell' economia reale e vanno quasi tutti nelle tasche degli speculatori.

    Adesso dimenticati le teorie che hai letto da qualche parte che sono costruite apposta per farti digerire quello che serve all' élite per fregarci e che hai postato qui, e mettiti nei panni di un banchiere. Fatto? Bene. Ora dimmi, ho ragione a dire che in caso di inflazione relativamente alta saresti costretto a iniettare i soldi presi dalla banca centrale nell' economia reale e in caso di bassa inflazione ti daresti alla grande alle attività speculative?
    Ultima modifica di Murru; 05-04-14 alle 12:48

  9. #9
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    Si ma comunque con politiche monetarie espansive alla fine i soldi rimangono nell' economia reale, perché i grandi industriali e le banche che ricevono per primi questi soldi , vista l' alta inflazione sono costretti ad investirli in innovazione o iniettarli nell' economia reale. E alla fine questo vuol dire meno disoccupazione e più soldi nelle tasche delle classi media e bassa. Con bassa inflazione o addirittura con deflazione si incentiva invece la speculazione ovviamente con meno soldi che vengono iniettati nell' economia reale e vanno quasi tutti nelle tasche degli speculatori.

    Adesso dimenticati le teorie che hai letto da qualche parte che sono costruite apposta per farti digerire quello che serve all' élite per fregarci e che hai postato qui, e mettiti nei panni di un banchiere. Fatto? Bene. Ora dimmi, ho ragione a dire che in caso di inflazione relativamente alta saresti costretto a iniettare i soldi presi dalla banca centrale nell' economia reale e in caso di bassa inflazione ti daresti alla grande alle attività speculative?
    Il mio esempio dei falsari non era una teoria, ma un ragionamento basato sulla pura logica, e quindi inconfutabile (a meno che non si mostri dove sta l'errore logico).

    E' una ricorrente ma sbagliata illusione pensare che basti stampare dei coriandoli colorati o mettere dei numerini in un computer per generare crescita economica e occupazione. Se fosse così facile, basterbbe legalizzare la falsificazione degli euro, e saremmo tutti ricchi e felici.

    In verità l'immissione di nuovo denaro non è di nessun beneficio al sistema economico. Può generare all'inizio un breve boom artificiale, ma finisce con il gonfiare delle bolle finanziarie che scoppiano generando crisi e recessioni, riportando il sistema economico a un livello peggiore rispetto all'inizio.

  10. #10
    SuperMod
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    Predefinito Re: Verso un quantitative easing targato Bce

    Citazione Originariamente Scritto da Mister Libertarian Visualizza Messaggio
    Il mio esempio dei falsari non era una teoria, ma un ragionamento basato sulla pura logica, e quindi inconfutabile (a meno che non si mostri dove sta l'errore logico).

    E' una ricorrente ma sbagliata illusione pensare che basti stampare dei coriandoli colorati o mettere dei numerini in un computer per generare crescita economica e occupazione. Se fosse così facile, basterbbe legalizzare la falsificazione degli euro, e saremmo tutti ricchi e felici.

    In verità l'immissione di nuovo denaro non è di nessun beneficio al sistema economico. Può generare all'inizio un breve boom artificiale, ma finisce con il gonfiare delle bolle finanziarie che scoppiano generando crisi e recessioni, riportando il sistema economico a un livello peggiore rispetto all'inizio.
    Ma come si determina il quantitativo giusto di denaro ???
    clash bankrobber

 

 
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