Re: Verso un quantitative easing targato Bce
Io ho letto solo la traduzione e considerando quello che propone ancora oggi ho i miei dubbi sul fatto che scherzasse .. comunque pur conoscendo i rischi su cui ironizzava per me era disposto a correrli pur di sostenere la domanda privata con tassi bassi e deficit pubblico .
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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pedro
Ma non e' tanto o solo quello. Se generi una bolla immobiliare, fai salire i consumi e rilanci l'economia. Il problema e' che se la crescita non si traduce in uno sviluppo dell'economia reale e rimane una bolla, quando scoppia fa parecchio danno. (Per quel poco che ne so io, sia chiaro)
Non ho capito .. come può una bolla tradursi in sviluppo ? Secondo me é proprio il contrario perché i tassi bassi danno un illusoria disponibilità di denaro e di consumi disincentivando il risparmio e l'investimento che poi sono le cose che creano lo sviluppo reale e sostenibile .
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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King Z.
Non ho capito .. come può una bolla tradursi in sviluppo ? Secondo me é proprio il contrario perché i tassi bassi danno un illusoria disponibilità di denaro e di consumi disincentivando il risparmio e l'investimento che poi sono le cose che creano lo sviluppo reale e sostenibile .
Il benessere da bolla è effimero e non ci piove. Però per un certo periodo il pil cresce, i consumi crescono, tutti stanno meglio e Zapatero può rivendicare il sorpasso del Pil pro capite spagnolo su quello italiano. Poi la magia finisce e un giovane su due risulta disoccupato.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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King Z.
Io ho letto solo la traduzione e considerando quello che propone ancora oggi ho i miei dubbi sul fatto che scherzasse .. comunque pur conoscendo i rischi su cui ironizzava per me era disposto a correrli pur di sostenere la domanda privata con tassi bassi e deficit pubblico .
Questo e' il testo di Krugman:
Citazione:
To fight this recession the Fed needs more than a snapback; it needs soaring household spending to offset moribund business investment. And to do that, as Paul McCulley of Pimco put it, Alan Greenspan needs to create a housing bubble to replace the Nasdaq bubble. Judging by Mr. Greenspan's remarkably cheerful recent testimony, he still thinks he can pull that off. But the Fed chairman's crystal ball has been cloudy lately; remember how he urged Congress to cut taxes to head off the risk of excessive budget surpluses? And a sober look at recent data is not encouraging.
E questo e' McCulley (da un altro post di Krugman):
Citazione:
There is room for the Fed to create a bubble in housing prices, if necessary, to sustain American hedonism. And I think the Fed has the will to do so, even though political correctness would demand that Mr. Greenspan deny any such thing.
Nessuno dei due considera positivamente la creazione di bolle immobiliari.
Citazione:
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King Z.
Non ho capito .. come può una bolla tradursi in sviluppo ? Secondo me é proprio il contrario perché i tassi bassi danno un illusoria disponibilità di denaro e di consumi disincentivando il risparmio e l'investimento che poi sono le cose che creano lo sviluppo reale e sostenibile .
L'idea sarebbe che se aumenta il valore delle case, allora la gente spende di piu'. Questo potrebbe favorire gli investimenti e far uscire il paese da una crisi.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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pedro
Mi pare che Krugman, citando qualcun altro, abbia detto che la FED ha creato bolle immobiliari per rilanciare l'economia dopo il disastro delle dotcom.
Non l'ha nemmeno spiegato, l'ha suggerito.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
La teoria austriaca del ciclo economico (in inglese Austrian business cycle theory) è una teoria economica, forse la più importante della scuola austriaca, che ha trattato il fenomeno dei cicli economici. Gli economisti austriaci sostengono che le banche centrali siano la causa del cosiddetto ciclo economico, attraverso un costante aumento dell'offerta di moneta (inflazione monetaria) grazie al sistema monetario detto Fiat Currency ovvero la moneta fiduciaria. I risultati di tale politica monetaria sono tassi tenuti artificiosamente bassi, e di conseguenza un boom caratterizzato da una maggiore richiesta di investimenti che in una situazione normale non sarebbero stati richiesti, e quindi una collocazione deficitaria e falsificata di tali investimenti. La correzione di tale situazione, chiamata generalmente recessione, diventa quindi necessaria per una ricollocazione ottimale delle risorse.
Teoria austriaca del ciclo economico - Wikipedia
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
La teoria del ciclo di Friedrich Hayek considera la transizione tra due stati, entrambi di equilibrio e il secondo dei quali caratterizzato da una maggior produzione di mezzi di produzione, delineando due ipotesi:
- la transizione avviene a seguito di un aumento del risparmio; in tal caso, la quantità di moneta rimane costante, si hanno maggiori domanda e produzione di mezzi di produzione e minori domanda e produzione di beni di consumo, realizzando un nuovo equilibrio; in particolare, non si torna alla precedente proporzione tra la domanda di mezzi di produzione e quella di beni di consumo in quanto coloro che hanno scelto di consumare meno godono di un maggior reddito reale (i prezzi dei beni di consumo sono diminuiti, essendosi parte della domanda spostatasi sui mezzi di produzione ed essendo rimasta costante la quantità di moneta) e non hanno motivo di aumentare la quota del reddito monetario spesa in consumi;
- la transizione avviene a seguito di un aumento della quantità di moneta, nella forma di crediti concessi ai produttori; in tal caso, la domanda di beni di consumo resta invariata mentre l'offerta diminuisce perché la domanda di mezzi di produzione è maggiore di quella di beni di consumo; aumentano così non solo i prezzi dei mezzi di produzione, ma anche quelli dei beni di consumo; le banche continuano a far credito agli imprenditori anche dopo l'aumento dei prezzi dei beni finali e grazie ad esso, ma l'espansione del credito e l'aumento dei prezzi devono prima o poi aver termine, mentre inizia a risalire la domanda dei beni di consumo; diminuiscono quindi sia la domanda che i prezzi dei mezzi di produzione, i cui produttori si trovano in difficoltà e si ha la crisi.
Da ciò Hayek deduceva la necessità di mantenere costante l'offerta di moneta, o almeno di limitare l'erogazione del credito in caso di aumento della produzione e, soprattutto, di non ricorrere a politiche inflazionistiche in caso di depressione.
Ciclo economico - Wikipedia
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
Citazione:
Originariamente Scritto da
pedro
Questo e' il testo di Krugman:
E questo e' McCulley (da un altro post di Krugman):
Il mio inglese è troppo scolastico per poter cogliere l'ironia e la
contrarietà di Krugman a queste politiche :) considerando che sta
proponendo da due anni alla BCE di essere espansionista come la
FED dubito che gliene freghi effettivamente qualcosa se certe
politiche monetarie creino bolle su bolle , basta che i consumi
vengano sostenuti !
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
Citazione:
Originariamente Scritto da
King Z.
Il mio inglese è troppo scolastico per poter cogliere l'ironia e la
contrarietà di Krugman a queste politiche :) considerando che sta
proponendo da due anni alla BCE di essere espansionista come la
FED dubito che gliene freghi effettivamente qualcosa se certe
politiche monetarie creino bolle su bolle , basta che i consumi
vengano sostenuti !
"There is room for the Fed to create a bubble in housing prices, if necessary, to sustain American hedonism." (C'e' la possibilita' che la FED crei una bolla immobiliare, se necessario, per sostenere l'edonismo americano.)
E' raro sentire qualcuno che parli bene dell'edonismo (americano), la critica e' chiaramente negativa.
In piu' Krugman scriveva questo nel 1997 (sulla "new economy view" o "new economic paradigm"):
Citazione:
Most economists believe that the US economy is currently very close to, if not actually above, its maximum sustainable level of employment and capacity utilization. If they are right, from this point onwards growth will have to come from increases either in productivity (that is, in the volume of output per worker) or in the size of the potential work force; and official statistics show both productivity and the workforce growing sluggishly. So standard economic analysis suggests that we cannot look forward to growth at a rate of much more than 2 percent over the next few years. And if we - or more precisely the Federal Reserve - try to force faster growth by keeping interest rates low, the main result will merely be a return to the bad old days of serious inflation.
HOW FAST CAN THE U.S. ECONOMY GROW?
Harvard Business Review, July/August 1997
Non so di preciso cosa stia dicendo sulla BCE, quindi non mi esprimo.
Re: Verso un quantitative easing targato Bce
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Mister Libertarian
Sbagliato. Quando lo Stato crea moneta dal nulla provoca un effetto redistributivo, in cui ci guadagnano i primi che ricevono e spendono il nuovo denaro (quando i prezzi non si sono ancora alzati), e ci perdono quelli che ricevono il denaro per ultimi.
I primi sono solitamente i banchieri e i beneficiari della nuova spesa pubblica, i secondo sono quelli a reddito fisso o che non beneficiano della nuova spesa pubblica.
Si, in generale i danneggiati dall'inflazione sono piccolo risparmiatori e percettori di reddito fisso.