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  1. #11
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Difatti si pensa proprio che le primissime invasioni-migrazioni di popolazioni indoeuropee avvennero proprio per questioni climatiche, carenza di cibo e di terre fertili, a seguito della glaciazione che prese gran parte del centro nord Europa e oltre.

  2. #12
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Da qui si potrebbe presumere che il patriarcato, le caste, le gerarchie, gli eserciti militari (guerrieri), nascano in territori poco vivibili e di difficile sopravvivenza, territori freddi o troppo caldi e desertici, dove l'unica organizzazione sociale possibile è quella selettiva gerarchica e guerriera.
    Dove non c'è più cibo e acqua per poter vivere si passa d'unque alla conquista e all'invasione premeditata e ben organizzata.

  3. #13
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da GILANICO Visualizza Messaggio
    Il nomadismo era cosa prettamente indoeuropea, mentre i popoli stanziali e sedentari erano in gran maggioranza gilanici, autoctoni dell'Europa antica e preindoeuropea.
    La terra stessa agevolava popolazioni di cacciatori e raccoglitori solamente in alcune parti del mondo, mentre, al tempo stesso, favoriva la stanzialità dei popoli gilanici che vivevano in territori molto più fertili e ricchi di sole, di acqua e con temperature molto più calde, tipo l'area mediterranea.
    che la cultura europea originaria fosse questa ok, ma non colo gli indoeuropei erano nomadi, anzi..

  4. #14
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!



    Estensione approssimativa della prima civiltà d'Europa, quella Gilanica. Il termine "Antica Europa" è stato introdotto per indicare la civiltà che durò all'incirca dal 7000 al 3500 a.C. nell'Europa sud-orientale, ma potrebbe applicarsi all'intera Europa prima delle invasioni indoeuropee, comprese le culture megalitiche dell'Europa occidentale (Irlanda, Malta, Sardegna, e alcune zone di Bretagna, Scandinavia, Francia, Spagna e Italia), dal V al III millennio a.C..

  5. #15
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    ma gli europei antichi non vivevano solo nelle zone mediterranee... stonehenge per esempio dovrebbe essere stato un tempio gilanico, dato che era li presnte prima dell' arrivo dei celti

  6. #16
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Difatti si parla benissimo anche della zona occidentale dell'Europa e delle culture megalitiche.
    Però c'è da precisare che l'area gilanica è racchiusa in quella parte dell'Europa meridionale, tra i Balcani, il centro sud Italia, la Grecia e isole comprese.
    L'arte gilanica, compreso le numerosissime statuette delle Dea Madre, sono state rinvenute proprio in siffatte zone.
    Stonehenge si potrebbe definire un centro megalitico dell'Europa antica, ma senza che sia etichettato come fulcro del gilanismo mi spiego??
    Esistono tuttora un sacco di controversie e di tesi che riguardano Stonehenge, e poi, d'altra parte, non mi sembra che siano state rinvenute Dee madri in quella zona.

  7. #17
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    dunque l' area mediterranea era più densamente popolata da persone gilaniche?

  8. #18
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da kurganico piceno Visualizza Messaggio
    dunque l' area mediterranea era più densamente popolata da persone gilaniche?
    Non sono io che lo dico ma è la storia.
    A seguito delle scoperte che sono state fatte direi proprio di si.

  9. #19
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Si può affermare che furono gli autoctoni gilani dell'antica Europa che gettarono le fondamenta della civiltà nel continente, con la nascita dell'impero Italico la cultura ellenica (greco-latina) sulla base di quella gilanica (preindoeuropea), contribui a portare la seconda ondata di civiltà sulle popolazioni barbariche e retrograde in territori ancora fortemente occupari da indoeuropei.
    L'Europa, unita da un’unica lingua (il latino), da un unico insieme di leggi (quelle del diritto romano), da un modello urbanistico e da infrastrutture (ponti, acquedotti, sistema fognari, fori e architettura civile), rimarranno impresse nell' Europa futura, anche dopo i secoli tempestosi dell’Alto Medioevo.

    Di questa antica cultura ellenica possiamo ancor oggi ammirare infinite testimonianze archeologiche in ogni area del territorio del suo impero, continuando a valorizzare i princìpi del suo sapere giuridico, e continuando ancora a parlarne la sua lingua.
    La letteratura latina comprende capolavori nei generi della poesia, della storiografia e dell’eloquenza o arte retorica. Tra le opere più significative spiccano l’Eneide di Virgilio, il poema epico che cantò le origini di Roma; le poesie di
    Orazio, Catullo e Ovidio; le opere storiche di Tito Livio, Cesare e Tacito; i discorsi e i trattati retorici di Cicerone; le riflessioni morali di Seneca e le opere dei Padri della Chiesa.
    Un’ulteriore evoluzione fu determinata dalla diffusione del Cristianesimo: la Chiesa utilizzò il latino come strumento di comunicazione per diffondere il messaggio evangelico, introducendo nuovi termini e assegnando alle parole nuovi significati.

    In seguito alle invasioni dei popoli germanici (indoeuropei) il vasto territorio in cui
    era diffuso il latino si disgregò e questa lingua finì con lo scomparire in alcune regioni (Africa, Isole Britanniche, Germania), soppiantata dalle parlate locali o da quelle dei nuovi invasori.
    Nei territori dove l'ellenizzazione era stata più duratura e profonda il latino si differenziò in numerose parlate. Queste parlate, che vengono raggruppate in 11 rami principali, sono le lingue neolatine.

    Esse vengono chiamate anche romanze, dall’espressione latina romanice loqui, che significa “parlare nella lingua dei Romani”, cioè in latino.

    LINGUE NEOLATINE:

    PORTOGHESE SPAGNOLO CATALANO PROVENZALE FRANCO-PROVENZALE RUMENO DALMATICO (estinto) SARDO ITALIANO LADINO FRANCESE LATINO PARLATO.

    Le popolazioni preindoeuropee erano prevalentemente matriarcali(vedi il ceppo mediterraneo) e se nell' ambito religioso c'è stato una parziale "fusione" dei pantheon, la condizione matriarcale viene sostituita da quella patriarcale.
    I riti di sepoltura si modificano (da inumazione a cremazione).

    I veri indoeuropei furono un insieme di popoli barbarici che avevano in comune riti religiosi, divinità religiose, usi e costumi, lingua e sistema sociteari molti simili tra loro, per non parlare ovviamente anche degli aspetti etnici/antropologici, perchè, come giustamente pensave Giuseppe Sergi, l'indoeuropeo non è soltanto un problema linguistico, ma bensi anche fisico/antropologico ed etnico.
    Costoro non furono i veri "portatori di civiltà", ma tutt'altro!
    I veri portatori di civiltà furono le popolazioni preindoeuropee.
    Ultima modifica di GILANICO; 13-05-14 alle 10:10

  10. #20
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da GILANICO Visualizza Messaggio
    Peso che la Dea era l'impersonificazione della terra (che già di per se fertile che da la vita) e quindi femmina, rappresentata con sembianze umanoidi (femminili) e antropomorfe.

    In sistemi societari del tutto agricoli, i coltivatori/allevatori (anche se in maniera minoritaria allevatori) erano soliti venerare la terra, in quanto fonte primaria del proprio benessere e della propria sopravvivenza collettiva, arrivando pure a rendere onore alla Dea anche con dei veri e propri sacrifici di animali (alcuni sostengono che i sacrifici si facevano anche su degli esseri umani).

    Il connubio Dea Madre-femminismo e matriarcato ancestrale penso sia un pochino da sfatare.
    Per quanto riguarda invece l'assenza di caste, di gerarchie, di muri protettivi e di guerrieri, sono tutte cose che sono state provate e accertate soprattutto dagli archeologi.

    Quello dei sacrifici umani è un tema molto dibattuto, era anche un modo per selezionare il popolo a seguito di forti carestie, dietro ovviamente il potere sacerdotale, che fungeva anche da tramite tra gli esseri umani e le Divinità.

    In pratica:

    C'è una forte carenza di cibo??? facciamo fuori un po' di persone cosi avremo ancora una volta cibo per tutti, soprattutto per il sistema sacerdotale, che manipolava le povere menti del popolo con macabre usanze pseudo religiose e pseudo divinatorie.

    Questo ovviamente in tutto il mondo, non sto parlando solamente dei popoli gilanici, anche perché la pratica dei sacrifici umani nel mondo gilanico è tutt'ora senza riscontri veri e propri.
    Scusami come concilieresti questa visione sociale oggi?
    In che modo, si potrebbe far diventare reale questo antico modo di interpretare la vita in comune.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

 

 
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