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  1. #31
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Mai sentite delle stronzate simili, forse sui giornaletti che si trovano al cesso ogni tanto, ma cosi grosse MAI!!!
    Da una frase del genere deduco che lei: 1) è un cafone; 2) ha una grande concezione di sé e delle proprie conoscenze ma 3) è un ignorante; 4) frequenta spesso cessi altrui (visto che nel suo dovrebbe sapere quali giornaletti ci sono...).

    Guardi che i Tribuni della plebe non contavano un emerito cazzo, fu soltanto una piccola concessione dell'aristocrazia di allora, perché i plebei avevano già più volte minacciato la secessione o l'allontanamento dalla città.
    Ho parlato di tribuni della plebe? E poi: non contavano? Ha mai sentito parlare del diritto di veto che possedevano? Inoltre: sa che uno dei tre poteri su cui Augusto fondò l'impero (inteso come forma di governo e non come controllo territoriale), oltre all'imperium maius et infinitum e alla auctoritas, fu la tribunicia potestas, tipica dei tribuni della plebe, che gli dava sia appunto il diritto di porre il veto su ogni proposta di legge sia la sacrosanctitas, vale a dire l'intoccabilità fisica?

    Un po' come il voto elettorale mi spiego?? è un bella invenzione di nobili aristocratici per tenere il popolo sotto controllo, facendogli credere che contino qualcosa, quando poi è tutto l'opposto.
    Il voto elettorale serve per sedare il popolo, la plebe, il proletariato, quando alla fin fine sono sempre i soliti potenti che decidono e che si spartiscono la torta tra di loro..
    Su quest'ultimo concetto posso essere d'accordo, ma ancora quanta confusione fra popolo, plebe e proletariato, che lei usa come se fossero sinonimi.... Non va: rimandato a settembre in Storia romana. E con ciò chiudo il mio intervento su questo topic, che lei potrà continuare a gestire con il garbo e la signorilità che la contraddistinguono. Vale!
    Ultima modifica di Anxur; 08-06-14 alle 00:17

  2. #32
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Cafone o meno, sappia che io sono uno di quelli che non crede se non vede di persona.
    I proletari di adesso sono i plebei di allora mi capisce? quanti privilegi possiede il popolo ora?? e quanti ne posseggono i grandi potentati..??? (al di la che siano politici, senatori, massoni, aristocratici cravattari, esponenti delle forze armate del vaticano e via dicendo..)..

    Oddio nooo... sono stato bocciato!!!

    P.S.

    I plebei hanno da sempre posseduto pochissimi privilegi nella storia, se poi lei pensa che sia l'incontrario ok, è liberissimo di pensarla come vuole.

    Io non godo a stare sul piedistallo!!
    Ultima modifica di GILANICO; 08-06-14 alle 13:52

  3. #33
    Dall'Inferno
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da GILANICO Visualizza Messaggio
    Cafone o meno, sappia che io sono uno di quelli che non crede se non vede di persona.
    I proletari di adesso sono i plebei di allora mi capisce? quanti privilegi possiede il popolo ora?? e quanti ne posseggono i grandi potentati..??? (al di la che siano politici, senatori, massoni, aristocratici cravattari, esponenti delle forze armate del vaticano e via dicendo..)..

    Oddio nooo... sono stato bocciato!!!

    P.S.

    I plebei hanno da sempre posseduto pochissimi privilegi nella storia, se poi lei pensa che sia l'incontrario ok, è liberissimo di pensarla come vuole.

    Io non godo a stare sul piedistallo!!
    Nella Roma pre decadenza la plebe aveva quasi gli stessi diritti dei patrizi...Magari studiare un po' di storia...Dicono niente Mario e Silla?
    Primo Ministro di TPol...[MENTION]
    Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

  4. #34
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da Undertaker Visualizza Messaggio
    Nella Roma pre decadenza la plebe aveva quasi gli stessi diritti dei patrizi...Magari studiare un po' di storia...Dicono niente Mario e Silla?
    Perché io mi riferivo proprio a qual periodo vero??????????

    Sta di fatto che mettere sullo stesso piano patrizi e plebei mi sembra al quanto esagerato, il fatto che nel corso della storia romana abbiano acquisito più diritti non significa che fossero sullo stesso piano dei patrizi.

  5. #35
    Dall'Inferno
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Non sullo stesso piano ma quasi....
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  6. #36
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Citazione Originariamente Scritto da GILANICO Visualizza Messaggio
    Si può affermare che furono gli autoctoni gilani dell'antica Europa che gettarono le fondamenta della civiltà nel continente, con la nascita dell'impero Italico la cultura ellenica (greco-latina) sulla base di quella gilanica (preindoeuropea), contribui a portare la seconda ondata di civiltà sulle popolazioni barbariche e retrograde in territori ancora fortemente occupari da indoeuropei.
    L'Europa, unita da un’unica lingua (il latino), da un unico insieme di leggi (quelle del diritto romano), da un modello urbanistico e da infrastrutture (ponti, acquedotti, sistema fognari, fori e architettura civile), rimarranno impresse nell' Europa futura, anche dopo i secoli tempestosi dell’Alto Medioevo.

    Di questa antica cultura ellenica possiamo ancor oggi ammirare infinite testimonianze archeologiche in ogni area del territorio del suo impero, continuando a valorizzare i princìpi del suo sapere giuridico, e continuando ancora a parlarne la sua lingua.
    La letteratura latina comprende capolavori nei generi della poesia, della storiografia e dell’eloquenza o arte retorica. Tra le opere più significative spiccano l’Eneide di Virgilio, il poema epico che cantò le origini di Roma; le poesie di
    Orazio, Catullo e Ovidio; le opere storiche di Tito Livio, Cesare e Tacito; i discorsi e i trattati retorici di Cicerone; le riflessioni morali di Seneca e le opere dei Padri della Chiesa.
    Un’ulteriore evoluzione fu determinata dalla diffusione del Cristianesimo: la Chiesa utilizzò il latino come strumento di comunicazione per diffondere il messaggio evangelico, introducendo nuovi termini e assegnando alle parole nuovi significati.

    In seguito alle invasioni dei popoli germanici (indoeuropei) il vasto territorio in cui
    era diffuso il latino si disgregò e questa lingua finì con lo scomparire in alcune regioni (Africa, Isole Britanniche, Germania), soppiantata dalle parlate locali o da quelle dei nuovi invasori.
    Nei territori dove l'ellenizzazione era stata più duratura e profonda il latino si differenziò in numerose parlate. Queste parlate, che vengono raggruppate in 11 rami principali, sono le lingue neolatine.

    Esse vengono chiamate anche romanze, dall’espressione latina romanice loqui, che significa “parlare nella lingua dei Romani”, cioè in latino.

    LINGUE NEOLATINE:

    PORTOGHESE SPAGNOLO CATALANO PROVENZALE FRANCO-PROVENZALE RUMENO DALMATICO (estinto) SARDO ITALIANO LADINO FRANCESE LATINO PARLATO.

    Le popolazioni preindoeuropee erano prevalentemente matriarcali(vedi il ceppo mediterraneo) e se nell' ambito religioso c'è stato una parziale "fusione" dei pantheon, la condizione matriarcale viene sostituita da quella patriarcale.
    I riti di sepoltura si modificano (da inumazione a cremazione).

    I veri indoeuropei furono un insieme di popoli barbarici che avevano in comune riti religiosi, divinità religiose, usi e costumi, lingua e sistema sociteari molti simili tra loro, per non parlare ovviamente anche degli aspetti etnici/antropologici, perchè, come giustamente pensave Giuseppe Sergi, l'indoeuropeo non è soltanto un problema linguistico, ma bensi anche fisico/antropologico ed etnico.
    Costoro non furono i veri "portatori di civiltà", ma tutt'altro!
    I veri portatori di civiltà furono le popolazioni preindoeuropee.
    Rettifico alcune delle cose che ho scritto qui sopra:

    Penso che qualche influsso del mondo gilanico autoctono (tellurico su base matrista/indigena) sia sopravvissuto all'interno delle civiltà elleniche: il processo evolutivo di questi sistemi li troviamo in numerose divinità femminili del mondo greco-romano, che, con l'arrivo degli ariani indoeuropei, vennero raffigurate con sembianze femminili e non più antropomorfe/telluriche su base matristai/indigena.
    Civiltà, quella ellenica, sorte sulla scia ideologica - culturale ed etnica del mondo medio orientale (su base patrista e patriarcale).

    Se le divinità femminili, presenti in questi sistemi, provenivano da una realtà autoctona e gilanica dell'Europa, quelle maschili, invece, furono certamente il frutto degli influssi alloctoni dei popoli ariani, provenienti dal medio oriente.
    Il progetto di inserimento graduale delle divinità maschili e patriarcali/allogene (in contrapposizione con quelle femminili e matriarcali, autoctone), nel mondo ellenico, coincisero proprio con la nascita del Pantheon.

    In Grecia troviamo:

    Afrodite - Alfito - Artemide - Atena -Aurora - Calliope - Cariti - Clio - Demetra - Ebe - Ecate -
    Enio - Eos - Era - Eris - Estia - Gaia - Grazie - Ilizia - Iris - Metide - Mnemosine - Nike -
    Notte - Persefone - Rea - Selene - Temi - Tiche - Urania - Vesta.

    Divinità Romane

    Bellona - Bona Dea - Carmente - Cerere - Concordia - Diana - Egeria - Epona - Feronia -
    Flora - Fortuna - Furie - Giunone - Giuturna - Maia - Minerva - Pale - Pomona -
    Proserpina - Rumina - Venere - Vittoria.

    Con l'arrivo del patriarcato, alcune di queste divinità vennero estremizzate e fondamentalizzate, accostandole alla guerra, come per esempio Enio per i Greci e Bellona per i Romani.
    Furie, sempre per i Romani, era la Dea della vendetta, Vittoria, era la Dea della vittoria. Divinità, queste, che non rientravano certo all'interno dei precetti fondamentali della religione gilanica, fondata sull'amore, sulla pace, sull'altruismo, sull'uguaglianza, sulla fratellanza e sulla parità: non certo sulla morte ma sulla nascita e su tutto quello che dava la vita.
    Ultima modifica di GILANICO; 09-01-15 alle 03:25

  7. #37
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    Predefinito Re: Per non dimenticare mai!!!

    Le divinità maschili e patriarcali degli indoeuropei, erano erette come divinità celesti, quelle femminili dell'Europa Antica, su base matrista, invece, nascevano dalla terra stessa.
    Questa la trovo una grandissima differenza, da non sottovalutare.

    LE SOCIETA' GILANICHE:

    Ultima modifica di GILANICO; 09-01-15 alle 10:35

 

 
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