
Originariamente Scritto da
GILANICO
Si può affermare che furono gli autoctoni gilani dell'antica Europa che gettarono le fondamenta della civiltà nel continente, con la nascita dell'impero Italico la cultura ellenica (greco-latina) sulla base di quella gilanica (preindoeuropea), contribui a portare la seconda ondata di civiltà sulle popolazioni barbariche e retrograde in territori ancora fortemente occupari da indoeuropei.
L'Europa, unita da un’unica lingua (il latino), da un unico insieme di leggi (quelle del diritto romano), da un modello urbanistico e da infrastrutture (ponti, acquedotti, sistema fognari, fori e architettura civile), rimarranno impresse nell' Europa futura, anche dopo i secoli tempestosi dell’Alto Medioevo.
Di questa antica cultura ellenica possiamo ancor oggi ammirare infinite testimonianze archeologiche in ogni area del territorio del suo impero, continuando a valorizzare i princìpi del suo sapere giuridico, e continuando ancora a parlarne la sua lingua.
La letteratura latina comprende capolavori nei generi della poesia, della storiografia e dell’eloquenza o arte retorica. Tra le opere più significative spiccano l’Eneide di Virgilio, il poema epico che cantò le origini di Roma; le poesie di
Orazio, Catullo e Ovidio; le opere storiche di Tito Livio, Cesare e Tacito; i discorsi e i trattati retorici di Cicerone; le riflessioni morali di Seneca e le opere dei Padri della Chiesa.
Un’ulteriore evoluzione fu determinata dalla diffusione del Cristianesimo: la Chiesa utilizzò il latino come strumento di comunicazione per diffondere il messaggio evangelico, introducendo nuovi termini e assegnando alle parole nuovi significati.
In seguito alle invasioni dei popoli germanici (indoeuropei) il vasto territorio in cui
era diffuso il latino si disgregò e questa lingua finì con lo scomparire in alcune regioni (Africa, Isole Britanniche, Germania), soppiantata dalle parlate locali o da quelle dei nuovi invasori.
Nei territori dove l'ellenizzazione era stata più duratura e profonda il latino si differenziò in numerose parlate. Queste parlate, che vengono raggruppate in 11 rami principali, sono le lingue neolatine.
Esse vengono chiamate anche romanze, dall’espressione latina romanice loqui, che significa “parlare nella lingua dei Romani”, cioè in latino.
LINGUE NEOLATINE:
PORTOGHESE SPAGNOLO CATALANO PROVENZALE FRANCO-PROVENZALE RUMENO DALMATICO (estinto) SARDO ITALIANO LADINO FRANCESE LATINO PARLATO.
Le popolazioni preindoeuropee erano prevalentemente matriarcali(vedi il ceppo mediterraneo) e se nell' ambito religioso c'è stato una parziale "fusione" dei pantheon, la condizione matriarcale viene sostituita da quella patriarcale.
I riti di sepoltura si modificano (da inumazione a cremazione).
I veri indoeuropei furono un insieme di popoli barbarici che avevano in comune riti religiosi, divinità religiose, usi e costumi, lingua e sistema sociteari molti simili tra loro, per non parlare ovviamente anche degli aspetti etnici/antropologici, perchè, come giustamente pensave Giuseppe Sergi, l'indoeuropeo non è soltanto un problema linguistico, ma bensi anche fisico/antropologico ed etnico.
Costoro non furono i veri "portatori di civiltà", ma tutt'altro!
I veri portatori di civiltà furono le popolazioni preindoeuropee.