



Rinnovo anche io la mia iscrizione.
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)


rinnoooovooooo!!!!!!!!!!!!!!!


Buongiorno a tutti prendo dunque la parola sul secondopunto all’ordine del giorno 2
Se vogliamo tracciare la strategia per ilfuturo partiamo da un' analisi del passato e del presente.
Cominciamo dalla linea del PCF L’ho giàdetto in molte altre occasioni ma ci tengo a ripeterlo anche qui . Quella delPCF (che certo è solo un partito virtuale in una simulazione politica che è infondo solo un gioco ma che allo stesso tempo per noi ha anche un valore politico- simbolico ) è l'affermazione di un orgoglioso identitarismo cattolico ecomunitario che valorizza la comunità, le sue tradizioni l'identità nazionale enazionale ma basandosi sulla famiglia come prima base naturale della società.Nello stesso tempo abbiamo sempre affiancato all' estremo rigore sui nostriprincipi irrinunciabili alla massima flessibilità pragmatica per realizzare inostri obiettivi: in parlamento non diciamo mai un no aprioristico a nessunaproposta di nessun partito ma solo sui contenuti e siamo disposti a collaborarecon qualsiasi forza politica per realizzare le leggi a cui teniamo .Allo stessotempo il PCF non è mai stato un partito personale (altrimenti sarebbe morto datempo cosi come accade nella realtà politica italiana per molti partitipersonali per cui la linea del Partito Cristiano delle Famiglie è stata portataavanti fino ad oggi passando il testimone da un diverso coordinatore all’altrociascuno dei quali ovviamente la ha portata avanti con forme diverse sia quandoil PCF era in maggioranza sia quando ripetutamente si trovava sempre all’opposizionesenza sbandarsi mai (csa che invece spesso capitava ad altri partiti dicentrodestra polliana appena si trovavano all’opposizione) . ora quel’è lasituazione dopo le ultime elzioni? Il quadro contiene molte luci ma anchequalche ombra. Da una parte la coalizione che comprendeva il PCF ha stravintoalla grande ed è andata al governo e il PCF è stato premiato alle urne (ma nonva scordato che è stato anche dovuto al fatto che RN non ha potuto presentareuna sua lista e ha fatto confluire i suoi voti nella lista del PCF in cambiodella candidatura ai suoi esponenti come indipendenti) come secondo partito delcentrodestra (eleggendo ben tre deputati ed un senatore ed ottenendo tre ministri).Allo stesso tempo però alle primarie per la scelta del candidato presidente delcentrodestra abbiamo perso e se è vero che nel governo undertaker abbiamo fattopassare alcune leggi che avevamo promesso agli elettori (ad esempio la leggeRolling Stone sull’immigrazione) è anche vero che governo e nella camera deideputati si è spesso cercato di far prevalere proposte in cui non possiamoriconoscerci penso ad esempio alla legge sulla prostituzione (poi certo inmolti casi si è trovata una mediazione ed in altri, anche per nostreimprevidenze, purtroppo no come nel caso della legge sul finanziamento fiscalevolontario alla Cheiesa ) e alle nostre proposte spesso è stato opposto nelgoverno un muro di sbarramenti di cavilli legalisti da parte dei liberalisbarramenti che abbattere attraverso ci sono costati una grande faticamanovriera ed una vera e propria battaglia politica all’interno del governo per far passare ogni nostra proposta (pensate alla durissima lotta politica e voti che abbiamo fatto all'interno del governo per ottenere nel governo che passasse la proposta Rolling Stone sull’imigrazionenel governo o all’altrettanto grande fatica che abbiamo dovuto sobbarcarci perfar passare la manovra fisale che contenesse i nostri punti cardine sulquoziente familiare e la libertà dell’imposizione sulla casa) .
Allo stesso tempo non va perso di vista undato realistico ma essenziale: la sinistra si è riorganizzata e non sarà facileda sconfiggere come la volta scorsa e il successo elettorale ci sarà nelle nuove elzioni solo se avremo con noi una coalizione .
Serve quindi una grande riflessione: ci vatutto bene confermiamo tutto o vogliamoqualche cambiamento in queste elezioni ?
Il mio parere è di non buttare via il “bambinocon l’acqua sporca” cioè di mantenere in piedi una coalzione ma allo stessotempo di puntare ad ottenere qualcosa di piu rispetto ad ora.
Tanto per essere chiari : noi siamo ilsecondo partito del centrodestra per numeri ma questo ruolo non ci viene riconosciuto . Noi non siamo soci minori di altre forze noi siamo una delle forze principali . Io dico: manteniamo pure tutte le alleanze attuali ma il prossimo capo del governo dobbiamo chiedere che spetti al PCF
Ultima modifica di C@scista; 29-04-14 alle 10:06


Cedo ora la parola a chi siè iscritto a parlare e poi a chiunque voglie intervenire o contro replicare


una volta che chi vorrà parlare avrà parlato, dirò anche io la mia
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Salve a tutti.
Ringrazio C@scista per il suo intervento e ringrazio sia lui che Haxel per aver tenuto sempre il PCF, anche quando era forza di opposizione,
ad ottimi livelli di dibattito interno e proposte nelle sedi istituzionali previste dal gioco.
Nell’ultimo periodo di PIR , anche in seguito a quanto avveniva nel Paese reale, ci sono stati senza dubbio un rimescolamento e dei cambiamenti
all’interno del centrodestra. Si va dalla quasi scomparsa (in termini di rappresentanza politica e non di certo forza propulsiva e patrimonio ideale) di RN, quindi
della destra sociale e identitaria, all’affievolirsi della spinta propulsiva di FdL.
Non che voglia essere una critica, non me ne vogliano gli alleati, ma una semplice constatazione.
Il PCF ha continuato ad avere un suo ruolo e una sua caratterizzazione precisa. Anche con scontri al proprio interno come è successo in questa legislatura sul tema
del finanziamento della Chiesa cattolica, dove la nostra colpa maggiore è stata quella di non aver NOI presentato un ddl ma agito rincorrendo gli altri.
Non ci si accontenta delle briciole.
Si sono aperti però degli spazi nuovi che aspettano di essere occupati.
Lungi da me rinunciare al patrimonio ed alla storia del PCF che hanno radici lontane penso però che oggi occorra far propri anche altri valori, esigenze, speranze,
che si vanno delineando nel Paese nell’Europa tutta :
1 - La difesa della Tradizione contro l’imposizione di culture a noi estranee se non ostili ad opera di una lobby di cultori e propugnatori dell’inganno multiculturalista
2- La difesa del concetto di Europa dei Popoli e non Europa delle banche . L’unica soluzione alla crisi è rimettere al centro di tutto le persone e le loro attività, e far sì che la finanza sia al servizio della produzione e non viceversa. Un simile obiettivo non potrà mai essere raggiunto dall’Europa attuale, centralizzata, ingessata dalla moneta unica e sommersa dalla burocrazia e dallo
strapotere di caste sia finanziarie sia culturali votate alla distruzione di ogni valore.
L’unica possibilità è invertire la rotta e creare una Europa federalista costituita da nazioni autonome, una vera e propria Europa dei popoli come era stata intesa dai padri fondatori.
Un’Europa che sappia difendere la propria identità e Storia e non calarsi le brache davanti all’invasione. Qui non si parla di euroscetticismo, ma di eurorealismo.
3 - Federalismo fiscale e politico. Non come forma di regionalismo o egoismo ma per una reale ed efficace razionalizzazione delle risorse.
4 -La limitazione dei poteri della casta dei magistrati, spesso politicizzati e intenti soltanto a prepararsi una carriera in politica.
5 - Bonifica dei privilegi delle caste. Siano esse tra i liberi professionisti che tra i lavoratori pubblici o privati supertutelati dal sindacato spesso contro ogni logica produttiva a discapito dei lavoratori con contratti a termine.
6- Meno tasse, sprechi, assistenzialismo. Le risorse destinate a chi è rimasto indietro devo servire a risollevarsi, non a campare di assistenza. In questa ottica si inserisce la
netta contrarietà ad ogni forma di reddito di cittadinanza tanto caro alla sinistra statalista.
In questa ottica propongo a questo congresso anche di modificare il nome del partito da PCF in Cristiano Sociali – PCF .
Mi unisco inioltre alla proposta di C@scista per proporre che il prossimo candidato premier sia del nostro partito.
Lascio la parola a quanti vogliano intervenire
Grazie
Ultima modifica di Rolling Stone; 29-04-14 alle 15:50
Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.


Volevo approfittare di questo spazio pubblico per dichiararmi apertis verbi simpatizzante e sostenitore di molte delle proposte del PCF anche se, tuttavia, alcuni distinguo non di dettaglio dal punto di vista delle idee, non mi permettono con piena serenità e coerenza interiore di richiederne l'iscrizione.
Preferisco di no.


Non nascondo la convinzione che la tua presenza nel partito sarebbe di peso specifico davvero notevole.
Il Congresso serve anche a questo.
Confrontarsi su questioni sulle quali non si è concordi, considerando che il PCF, nella sua storia da dal 2008 ad oggi, ha visto alternarsi nelle sue file persone che spaziavano dal centrosinistra a RN.
Proprio per questo, considerando che i valori di base non sono solo meramente politici, ti invito a dire la tua in questo congresso.
Sarebbe, a mio parere, un onore.
Sempre che il Coordinatore Haxel non abbia nulla in contrario.
Io sono un membro della Camera e Ministro degli Interni.
Ma nel partito un semplice iscritto.
Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.


Ringrazio e saluto te, il carissimo Haxel e tutti i convenuti.
Non sia vista come strafottenza o machiavellismo la mia attuale volontà di limitarmi ad osservare, pur ritenendo doveroso esporre la mia simpatia, che come chi mi legge ben conosce è manifestazione assai sporadica.
Haxel conosce anche i miei prossimi impegni lavorativi, ma avrò molto piacere a fornire opinione e consulenza in tema di bioetica.
Preferisco di no.