ti sembrano banalità perchè le consideri ovvietà... proprio come ho detto.
tutto ciò che consideri(amo) ovvio, in realtà è una costruzione che si rende invisibile.
Una persona non è "un pezzo che hai"... lo vedi come dal tuo linguaggio esca sempre questa idea del "possesso" ?
lo schiavo è colui che si fa oggetto e proprietà. Dunque possesso = schiavitù.ma schiavismo de che?
"dimmi che sono tua" (è solo un esmpio!) è schiavismo?
Il fatto che uno venga educato ad accettare la sua schiavitù come parte della propria identità, non rende meno deprecabile la realtà del suo status (se vista da fuori).
Io non dirò mai quella frase. Io sono mia.
Però non hai risposto.Io ritengo che sia molto importante, come detto, la reciprocità.
Che "tradizionalmente" la donna abbia avuto un ruolo piu' centrale nella famiglia (ad esempio per l'accudimento dei figli) rispetto all'uomo è vero e ritengo che sia una realtà ancora attuale (sempre attuale).
Il tradimento?
Capita e personalmente non mi affascina.
Come mai se tradiva l'uomo, la progettualità non veniva meno, mentre se tradiva la donna era una rottura totale ?
Alla donna è stato assegnato un ruolo "centrale" nella famiglia per giustificare la sua esclusione dalle decisioni della sfera pubblica.
Che tu lo ritenga attuale è una tua opinione, ma non rispecchia fatti "di natura".
La fiducia è più importante per una donna, a causa del ruolo nel rapporto fisico.
Sulla fiducia e l'affidarsi ti seguo.
Anche per me sono importanti.
E' più facile andare a casa d'altri, che far entrare qualcuno in casa propria.
Ancora non mi hai detto quale sarebbe questa ideologia...
all'ideologia che il progressume relativista sta sdoganando come dominante
permettimi di dubitare che ci sia qualcosa di pregiudiziale e di stereotipato nella tua supposizione...
Perchè sei tu quello che possiede... e anche quello che non può fingereIo invece ho solo bei momenti da ricordare.![]()







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