
Originariamente Scritto da
primahyadum
Mica vero! Il post 335 era diretto proprio a te.
E' proprio questo il problema dei progressisti: quello di contraddire il rasoio di Occam.
Per il progressista l'uomo è un mero prodotto culturale, una tabula vuota scritta e condizionata dall'ambito in cui si trova a vivere, dall'educazione ricevuta, dagli input parziali, contingenti che riceve. E' mper questo che il progressista va costantemente e ossessivamente a caccia delle cosiddette "varietà e varianti" infinite che il mondo dispiega, assumendo quelle che più fanno comodo in quel momento e cercando di dirigere la pubblica opinione a sostegno delle sue sciocche teorie. Il progressista ignora che l'uomo è antico, antico "dentro" e risponde a leggi stabili e connaturate da prima che esso esistesse sulla terra e che la sua "composizione" non risponde alle contingenze che in minima misura, mentre gkli archetipi che pulsano dentro di lui sono eterni e inamovibili, modelli su cui il reale si struttura. E da qui lo stravolgimento miope di ogni regola, il sovvertimento ottuso di ogni buon ordine naturale. Il progressista è un flagello che distorce e spesso travia tragicamente tutta la società, inducendo il singolo a credere che l'uomo sia semplice creatura da plasmare a piacere, e non espressione vivente di paradigmi metafisici prima ancora che umani.
Come ben vedi tra noi è un dialogo tra sordi.