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Discussione: Dibattito sulla destra

  1. #1
    SMF
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    Predefinito Dibattito sulla destra

    Su richiesta di Florian, apro questa discussione che, come si evince dal titolo, riguarda un dibattito ad ampio raggio sulla Destra. Esso verterà sia sulla concezione di Destra (che cosa vuol dire essere di Destra in senso prescrittivo, ammesso che tale senso esista o possa esistere, e che cosa in senso descrittivo) che sulle sue differenze interne. Si cercherà, al di là di ogni possibile divergenza, le ragioni che ci permettono comunque di declinare la parola "destra" al singolare e al di là di ogni possibile aggettivazione. Si discuterà del suo rapporto con conservatorismo, nazionalismo, fascismo, cattolicesimo, ecc. Infine, si tenterà un'analisi sui problemi della destra: sulle loro cause, sulle responsabilità personali e su quali siano stati effettivamente gli errori. La discussione implicherà, a differenza del solito, un confronto tra posizioni più moderate e posizioni più radicali - quest'ultime, ovviamente, rappresenteranno maggiormente l'utenza di questa sezione. Il 3d viene aperto su "Destra Radicale" e non altrove perché attualmente, nonostante l'utenza sia diminuita rispetto ai tempi della vecchia POL, resta la sezione di 'destra' più letta e più frequentata del forum. In questo caso, userò un metro di moderazione più stretto rispetto ad altre discussioni per mantenere l'impostazione dialogica data al 3d. Gli interventi quindi si dovranno attenere al tema della discussione e non portarla fuori strada; non dovranno essere polemici con le opinioni espresse e dovranno condividere l'intento riflessivo e storico-critico del topic. Detto questo, inizi pure la discussione!
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  2. #2
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Interessante.
    Ultima modifica di Giò; 30-04-14 alle 17:14 Motivo: evitiamo polemiche personali....
    Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
    Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
    Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.

  3. #3
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv.

    - Giorgio Forattini



    Mi pare, caro Giò, che potremmo partire da qui. Dal fatto che in Italia ci sono i "comunisti" (anche se adesso non si chiamano più così) e chi non essendolo per questo motivo viene considerato di destra. Ma i "non comunisti" sono tutti di destra?
    Ultima modifica di Florian; 30-04-14 alle 17:13
    SADNESS IS REBELLION

  4. #4
    SMF
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv.

    - Giorgio Forattini



    Mi pare, caro Giò, che potremmo partire da qui. Dal fatto che in Italia ci sono i "comunisti" (anche se adesso non si chiamano più così) e chi non essendolo per questo motivo viene considerato di destra. Ma i "non comunisti" sono tutti di destra?
    Ovviamente, la risposta non può che essere negativa. E' altresì vero che esiste in Italia, da sempre, un'ampia fascia della popolazione che, pur non essendo 'ideologicamente' formata o connotata a Destra in senso proprio, alla fine, se va a votare e quando va a votare, si orienta verso destra o verso quelle forze politiche che maggiormente rispecchiano quelli che sono principi ed idee di destra. A questo punto però è necessario chiedersi che cosa significa essere di Destra e, più precisamente, che cosa ha significato, storicamente, essere di Destra in Italia - soprattutto nell'Italia degli ultimi 70 anni.
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  5. #5
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv.

    - Giorgio Forattini
    Beh, partendo da qui, l'affermazione di Forattini mi sempra già datata. Risale a ieri, ma a quando si poteva avere l'impressione che Berlusconi avesse polarizzato una effettiva realtà, politicamente concreta.
    Oggi si vede chiaramente che così non era, e non solo perché chiamava comunisti persone come Scalfari, che è esattamente assurdo come dare del negazionista a Schulz oggi), ma perché in tutti i paesi liberaldemocratici la stampa e l'opinione mainstream tende a definire di volta in volta spregiativamente "di destra", "conservatore" (o anche "reazionario", poi "fascista e così via) quelli che non sono d'accordo con le sorti magnifiche e progressive dell'Umanità. Anche nei paesi in cui i comunisti non avevano la maggioranza, e anche in quelli in cui i giudici non fanno politica.

    Io partirei piuttosto da questo: dai paesi (attuali ma anche passati) in cui questo tendenziale "mainstream" liberal-socialista è represso. Sulla base di quali considerazioni politiche ciò è stato fatto o viene tentato? con l'aiuto di quali forze sociali? La destra mi pare si possa rintracciare eventualmente da quelle parti..

  6. #6
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    A questo punto però è necessario chiedersi che cosa significa essere di Destra e, più precisamente, che cosa ha significato, storicamente, essere di Destra in Italia - soprattutto nell'Italia degli ultimi 70 anni.
    Per Marcello Veneziani "il governo di Berlusconi del 2001 ha segnato un punto di svolta nella storia civile del nostro paese: per la prima volta nella Repubblica italiana si è creata una saldatura tra destra economica e destra politica, tra destra morale e destra umorale (e pragmatica). Si tratta di quattro destre che finora avevano solo un punto in comune: il rifiuto di riconoscersi come destre e apparentate."

    Dunque, abbiamo avuto quattro destre che però non accettavano di definirsi tali per via della compromissione della destra col fascismo. Tra queste quattro destre la destra politica era rappresentata dal Movimento Sociale Italiano, il partito erede di una Repubblica Sociale che i comunisti e la vulgata consideravano rispecchiare schiettamente la destra. Eppure neanche i missini da principio si consideravano di destra, per quanto nello schieramento parlamentare avessero accettato di sedersi là dove nessuno osava, ovvero all'estrema destra. Vogliamo partire da qui, dal rapporto controverso tra il Movimento Sociale e la destra?
    Ultima modifica di Florian; 30-04-14 alle 17:54
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  7. #7
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Vuol dire che quando senti parlare di umanità e di democrazia ti torna a gola la cena.

  8. #8
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    il MSI poteva venir considerato come destra sociale o, se vogliamo, di sinistra (sempre sociale) con poco rispetto per i bilanci in genere e con molto rispetto per uno stato che dovrebbe esser etico (e di entità piuttosto mastodontica).

  9. #9
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    La "destra" non radicale non è niente se non un confuso avversare i progressisti pur condividendo ogni loro congettura e ogni loro premessa. Quello che fa la differenza non è il giungere a determinate conclusioni, ma il perché vi si giunge. In ogni caso si tratta di una semplificazione per inquadrare una visione del mondo mai univoca e sistematica, popolata da cani sciolti e spiriti liberi, mai omogenea, ottusa e schematica come la sinistra politica (e ne è dimostrazione il fatto che ci si chieda che cosa è "la destra", ce lo domandiamo perché appunto questa destra non esiste se non come reazione alle scemenze dei democratici).

    Detto questo, se quando leggi Nietzsche, Spengler, Evola, De Maistre, Dàvila, Schmitt o Cèline hai l'impressione che un tuo sodale (a cui non ti permetti di dare del tu) stia ammiccando a qualcosa che già sai, direi che potresti dirti "di destra", anche se "reazionario" mi suona molto meglio.
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 30-04-14 alle 18:56

  10. #10
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    Predefinito Re: Dibattito sulla destra

    Forse già il sentore che se un uomo non potesse aspirare ad altro che a un quieto benessere materiale e ad una mansueta dieta spirituale (che si realizzino attraverso un processo di equità e giustizia sociale o di libero scambio non fa differenza) la vita non sarebbe qualcosa di auspicabile. Ma sappiamo bene che per fortuna ci sono altre vie percorribili, più ripide, più scoscese, più ariose.
    Ultima modifica di Orco Bisorco; 30-04-14 alle 21:07

 

 
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