
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Direi che sia possibile fare di questa manovra anche una analisi politica che, se vera, sembra mettere all'angolo alcuni dei protagonisti della vita del paese.
Premessa.
La manovra sembra toccare per la prima volta gli statali che, notoriamente, non amano molto Berlusconi e, secondo tutti gli analisti politici, sono ormai l'unico vero referente elettorale della sinistra.
Quindi, dal punto di vista del cavaliere e degli interessi del governo, una manovra che salvaguarda il proprio elettorato colpendo quello dell'avversario.
Sarebbe opportuno, come dice anche Napolitano, che fosse condivisa. Ma direi che taluni fatti indichino che il governo e Berlusconi vogliano l'esatto contrario.
Così, ecco che Silvio in conferenza stampa, scarica le colpe sulla sinistra:
Colpa della sinistra. Ma per il Cavaliere la colpa è anche del "governo della sinistra" che ha fatto una "riforma costituzionale dissennata che ha fatto esplodere i costi della sanità". E anche a una domanda sulle polemiche nella maggioranza rispetto alla tassa di soggiorno a Roma la risposta è stata: "E' colpa della sinistra che ha dissestato i conti della capitale".
Berlusconi difende la manovra "Sacrifici necessari per salvare l'euro" - Repubblica.it
Prima trappola.
Ben sapendo che tale dichiarazione nella nostra sinistra non potrà che provocare una reazione opposta e molto più dura come è nello stile dell'antiberlusconismo al quale ormai siamo abituati, la sinistra così non potrà far altro che opporsi e difendere a spada tratta una categoria che risulta non proprio amata dal resto del paese per i molti privilegi di cui gode.
Può non percorrere questa strada la sinistra? La vedo proprio difficile stretta per il collo come è dal radicolismo non solo di molto suo elettorato che praticamente la scomunicherebbe, ma anche dai soliti antipolitici per eccellenza, a partire da Di Pietro. Che, ancora una volta, sarà costretta a seguire.