



stanno bloccando le partenze ??![]()
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l italia pensa di aprire un consolato a tobruk, alla fine piano piano hanno capito chi comanda in libia
meglio tardi che mai


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Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)










il tar libico, il Trump libico![]()


Libia, fonti: “Rapito il nipote del generale Haftar”
Forse una ritorsione di defezionisti presi di mira dal leader militare della Cirenaica
Pubblicato il 19/02/2017U
francesco semprini
Il nipote di Khalifa Haftar è stato rapito nei pressi di Bengasi. Lo rivela il Libya Herald il quale parla di indiscrezioni senza conferma ufficiale. Belghasem Haftar è scomparso dalla giornata di venerdì 17 febbraio, giorno per altro dell’anniversario dell’inizio della primavera libica che nel 2011 portò al rovesciamento e all’uccisione di Mohammad Gheddafi. Belghasem è il nipote del generale Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico e l’uomo forte della Cirenaica. I referenti militari di Haftar non commentano al riguardo, ma sembra che siano in corsa vaste operazioni di ricerca del giovane Haftar.
Secondo le prime indiscrezioni sembra che sia stato peso da membri della tribù Barasa, una ritorsione da parte del clan del colonnello Faraj Al-Barasi, ex capo della cabina di regia militare Omar Mukhtar, obiettivo di due tentativi di fallito rapimento da parte di alcuni uomini armati nei giorni scorsi. In coincidenza dei quali il miliare ha deciso di lasciare l’Esercito nazionale libico. Secondo fonti informate, potrebbe esserci proprio la sua presa di distanza dal generale tra i motivi del tentato rapimento.
Il generale ha perso negli ultimi giorni due pezzi importanti come quelle di Al Dersi e Al Barasi, appunto, due alti ufficiali, veterani di tutte le guerre libiche e un tempo fiduciari dell’ex uomo di Gheddafi. Elementi questi che, a detta di alcuni osservatori, potrebbero far pensare a uno scollamento della compagine militare di cui è leader il generale. Il quale rischia di accelerare una deriva isolazionista, specie dopo il rifiuto di incontrare il premier libico del Governo di accordo nazionale, quello riconosciuto dalle Nazioni Unite, Fayez al-Sarraj. I due si trovavano contemporaneamente al Cairo all’inizio della settimana per colloqui vari e si sarebbero dovuti vedere per la prima volta da un anno a questa parte, nell’ambito di incontro mediato da Egitto e caldeggiato anche dalla Russia.
L’Esercito nazionale libico guidato dall’ex lealista di Gheddafi, è impegnato in dure battaglie nei pressi di Jufra, nell’entroterra centro-orientale a ridosso dei pozzi della Mezzaluna petrolifera, contro formazioni della Bdb, la Bengazi Defence Brigade, formata da reduci e fuoriusciti di Bengazi contrari ad Haftar, ed adiacente ad alcune formazioni militari di Misurata. Oltre a proseguire la campagna nel quartiere di Ganfouda, dove è asserragliata un’ultima sacca di resistenza di forze filo-islamiste della “Shura di Bengazi” (70 elementi circa) ed altri sparsi elle aree di Sabri e Suq Al-Hout. Le associazioni umanitarie hanno fra l’altro lanciato un allarme per il rischio che i civili intrappolati a Ganfouda corrono in vista di un possibile scontro finale tra le opposte fazioni che potrebbe tradursi in una mattanza.
#prayforganfouda![]()