Lo so... sembra la solita domanda del piffero... ma per me non la è.
Purtroppo faccio parte della categoria dei serotini, per cui, per me, il mondo è una enorme tortura, con i suoi orari che mai combaciano con i miei.
Tranne la Spagna.
Dovrò emigrare, prima o poi....
Per capirci:
Il sonno è un processo biologico che segue un ritmo circadiano endogeno governato dall’ipotalamo e influenzato da vari fattori quali temperatura corporea e secrezione ormonale. In particolare la temperatura corporea sembra influenzare l’alternanza del ritmo sonno-veglia oscillando nelle 24 ore con un ciclo di discesa nelle ore notturne e di risalita nelle prime ore del mattino. Anche fattori esogeni come l’alternanza luce-buio contribuiscono a regolare l’inizio del sonno e il successivo risveglio. Esistono però alcuni soggetti nei quali il ritmo endogeno della temperatura si presenta anticipato o ritardato rispetto a quelli che sono gli orari consueti; essi vengono definiti cronotipo mattutino/serotino: quanto più è importante questo fenomeno tanto maggiore sarà il disagio del soggetto nell’adeguarsi agli orari tradizionali, fino ad arrivare a vere condizioni patologiche. La comparsa del sonno è influenzata anche da meccanismi di regolazione omeostatica per cui maggiore è la durata della veglia precedente più importante sarà la propensione al sonno. La durata media del sonno fisiologico di un adulto sano è di circa 7-8 ore ma esiste un’importante variabilità individuale per cui si distinguono soggetti “brevi dormitori”(necessitano di meno ore di sonno per un buon riposo fisiologico) e soggetti “lunghi dormitori” (necessitano di un sonno di lunga durata per sentirsi riposati).
Il lavoro e la fisiologia del sonno - Prevention and Research
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CRONOLAB - Laboratorio di Cronopsicologia Applicata
I serotini sono più creativi? Scopri se sei un serotino o un mattutino. - Psicocafé





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