Se gli sciiti continuano a rafforzarsi, trincerandosi in posti anche al di fuori della loro tradizionale area di egemonia, e se sono determinanti nella riconquista di Mosul e dell'Iraq del nord che sfuggirà alle grinfie curde, allora i sunniti iracheni perderanno magari il Califfato, ma saranno anche alla mercé del vincitore reale, cioè le milizie sciite, cioè Qassam Soleimani, cioè l'Iran.
Io non credo affatto che né i dirigenti iraniani né gli ufficiali sul campo siano talmente stupidi da permettere le violenze settarie una volta che le milizie irachene sciite saranno diventate gli eroi della situazione. Questo consolidarsi sciita mi sembra inevitabile che provocherà un'ulteriore ondata di violenze da parte sunnita sostenute dall'Arabia Saudita, che come hai fatto notare non si può permettere che l'Iran diventi pappa e ciccia (solo) con Teheran.
Quindi, se gli USA vogliono ancora salvare l'Iraq, hanno bisogno che l'esercito iracheno e i peshmerga e i sunniti filo-USA prendano Mosul, la prendano in rapidità, e la prendano senza sciiti o almeno senza il loro apporto decisivo.
Altrimenti sarà tornare allo stato primigenio.





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