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Discussione: Iraq - Focus

  1. #1071
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ma spesso sono gli stessi video.

    Ripeto esistono sicuramente reparti ostili dotati di missili anti carro, ma se guardate bene quei video vi accorgete che quasi sempre i carri colpiti non erano difesi dalla fanteria, e spesso erano pure fermi.
    Non credo esista un carro in movimento h24. E specie nei contesti urbani non è un caso eccezionale che un carro possa rimanere senza il supporto della fanteria. In pratica è la modalità con cui si sono svolti la maggior parte degli attacchi alle truppe Usa nel 2003/08.

  2. #1072
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Citazione Originariamente Scritto da Jango Fett Visualizza Messaggio
    Non credo esista un carro in movimento h24. E specie nei contesti urbani non è un caso eccezionale che un carro possa rimanere senza il supporto della fanteria. In pratica è la modalità con cui si sono svolti la maggior parte degli attacchi alle truppe Usa nel 2003/08.

    Infatti l'impiego dei carri contro la guerriglia va fortemente ponderato....i filmati riguardano l'esercito siriano, che i carri li ha tirati a cazzo di cane la dove capitava proprio perche i suoi reparti di fanteria, sono poco coesi e non addestrati adeguatamente.

    Gli attacchi alle truppe USA si sono verificati in un contesto di "nation building".

    Qui invece parliamo di una missione piu marcatamente "search and destroy".

  3. #1073
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    A proposito, eravamo rimasti ai 4000 sbarcati in Kuwait, si può ipotizzare una data del loro impiego nel contesto operativo?

  4. #1074
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  5. #1075
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    La voglia di Obama di non assumersi direttamente la rogna della campagna terrestre contro l'ISIS porta a sviluppi che è riduttivo definire gravidi di possibili evoluzioni. Soprattutto se si ha a cuore la tenuta dell'Accordo Sykes-Picot.
    Da un lato il consolidamento delle forze curde e perfino la progressiva unione e integrazione tra Kurdistan iracheno e Kurdistan siriano, e dall'altro la rapida crescita delle milizie sciite (spalleggiate dall'Iran) potrebbero minare la credibilità dello Stato iracheno, soprattutto per i sunniti. Certo, per la vasta maggioranza sono uomini a cui è stato messo in mano un fucile e spediti in teatro, ma i numeri sono pur sempre numeri. È anche chiaro che, fino a quando i dirigenti erano politicamente dei polli atomici, l'attività sciita era capitalizzabile fino a un certo punto; ma ora l'Iran tralascerà di dare istruzioni chiare, precise e coerenti?

    In Iraq le milizie sciite emarginano l’esercito

    Askanews – Le milizie sciite sostenute dall’Iran stanno sempre più assumendo il comando nella lotta contro i jihadisti dello Stato islamico in Iraq, mettendo così a rischio la strategia americana di rafforzare il governo centrale di Baghdad, ricostruire l’esercito iracheno e promuovere una riconciliazione con la comunità sunnita.
    E’ quanto scrive oggi il Washington Post, sottolineando come le milizie, contando su circa 100.000-120.000 uomini armati, stiano rapidamente eclissando l’esercito iracheno che oggi può contare su circa 48.000 uomini.
    Secondo il Wp, la recente offensiva lanciata contro l’Isis nella provincia di Diyala dall’Organizzazione Badr ha rafforzato la posizione della milizia come forza dominante lungo una fascia di territorio che va dal sud dell’Iraq a Kirkuk, nel nord.
    Se i combattimenti dovessero seguire tale traiettoria, ha sottolineato al Wp Michael Knights, del Washington Institute for Near East Policy, “c’è il rischio reale che gli Stati Uniti sconfiggano lo Stato islamico, ma perdano l’Iraq a favore dell’Iran”, tanto da trasformare il Paese in un nuovo Libano, con un governo debole ostaggio della potente organizzazione sciita Hezbollah.

    In Iraq le milizie sciite emarginano l?esercito - Analisi Difesa
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  6. #1076
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    La voglia di Obama di non assumersi direttamente la rogna della campagna terrestre contro l'ISIS porta a sviluppi che è riduttivo definire gravidi di possibili evoluzioni. Soprattutto se si ha a cuore la tenuta dell'Accordo Sykes-Picot.
    Da un lato il consolidamento delle forze curde e perfino la progressiva unione e integrazione tra Kurdistan iracheno e Kurdistan siriano, e dall'altro la rapida crescita delle milizie sciite (spalleggiate dall'Iran) potrebbero minare la credibilità dello Stato iracheno, soprattutto per i sunniti. Certo, per la vasta maggioranza sono uomini a cui è stato messo in mano un fucile e spediti in teatro, ma i numeri sono pur sempre numeri. È anche chiaro che, fino a quando i dirigenti erano politicamente dei polli atomici, l'attività sciita era capitalizzabile fino a un certo punto; ma ora l'Iran tralascerà di dare istruzioni chiare, precise e coerenti?

    In Iraq le milizie sciite emarginano l’esercito

    Askanews – Le milizie sciite sostenute dall’Iran stanno sempre più assumendo il comando nella lotta contro i jihadisti dello Stato islamico in Iraq, mettendo così a rischio la strategia americana di rafforzare il governo centrale di Baghdad, ricostruire l’esercito iracheno e promuovere una riconciliazione con la comunità sunnita.
    E’ quanto scrive oggi il Washington Post, sottolineando come le milizie, contando su circa 100.000-120.000 uomini armati, stiano rapidamente eclissando l’esercito iracheno che oggi può contare su circa 48.000 uomini.
    Secondo il Wp, la recente offensiva lanciata contro l’Isis nella provincia di Diyala dall’Organizzazione Badr ha rafforzato la posizione della milizia come forza dominante lungo una fascia di territorio che va dal sud dell’Iraq a Kirkuk, nel nord.
    Se i combattimenti dovessero seguire tale traiettoria, ha sottolineato al Wp Michael Knights, del Washington Institute for Near East Policy, “c’è il rischio reale che gli Stati Uniti sconfiggano lo Stato islamico, ma perdano l’Iraq a favore dell’Iran”, tanto da trasformare il Paese in un nuovo Libano, con un governo debole ostaggio della potente organizzazione sciita Hezbollah.

    In Iraq le milizie sciite emarginano l?esercito - Analisi Difesa
    Good Job...

  7. #1077
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Eh se non hai forze di prima linea hai un bel dispiegare dispositivi CSAR, ma non sei tu a combattere casa per casa. Da più parti si indica la "primavera" come momento dell'attacco a Mosul, ma la coalizione a guida USA (curdi, governo e sunniti) mi sembra che abbiano un grande interesse ad evitare che siano le milizie sciite e gli iraniani a sferrare il colpo decisivo.
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  8. #1078
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Salve a tutti...
    con permesso,mi unisco alle vostre interessanti discussioni...
    ------------

    allora cominciamo con l'iraq e in particolar modo l'ultimo articolo del washington post sulle milizie sciite...
    prima di tutto c'e' da dire che nei media esiste una gran confusione quando si parla dell'ingarbugliata situazione mediorientale, in particolare nei media americani che poi danno il filo agli altri...molte volte riportano piu' che altro quello che vogliono o che ritengano che sia giusto,piuttosto che riportare la situazione reale.
    ne e' un esempio questo passaggio sulle milizie sciite e il governo iracheno che sarebbero in competizione,con i secondi che con l'aiuto degli Usa cercherebbero di aver la meglio sulle prime...
    in realta' nn ce' tutta questa distinzione tra goveno centrale iraqeno e le cosiddette milizie sciite...basta pensare che il nuovo ministro dell'interno iraqeno e' un membro dell'armata Badr citata dall'articolo...
    molti miliziani sono personale delle forze armate e di sicurezza iraqene...molti loro comandanti hanno ruoli di comando nelle istituzioni iraqene....
    cioe' allo stato attuale nn ce' competizione tra milizie ed esercito,ma praticamente le milizio sono l'esercito,molti suoi membri si sono momentaneamente allocati nelle formazioni paramilitari....basta vedere le immagini delle offensive iraqene e si vedono le colonne delle milizie sciite pieni di humvee che se ne possono contare a centinaia,per nn parlare degli abrams,m113 ecc....ora nn credo che queste siano state rubate all'esercito e alla polizia ma che appunto dimostra che nn c'e' tutta questa distinzione tra le due formazioni.....
    le milizie sciite sono in gran parte espressione dei partiti politici sciiti che siedono in parlamento e formano il governo iraqeno....per cui nn esiste dualismo per come viene descritto nei media....ad esempio il capo dei "kataeb hezbollah" un tale "Abu mahdi muhandes" e' stato fino a poco fa consigliere dell'ex primo ministro Maliki facendo avanti e indietro nella zona verde,che per chi nn lo sapesse e' la zona blindata di baghdad dove co sn i palazzi governativi,nonostante che questo gruppo sia stato uno dei piu' attivi nel prendere di mira le forze americane durante l'occupazione ;lo stesso negli anni ottanta era accusato di aver organizzato attentati contro interessi americani nel golfo persico ed ora ricopre un importante ruolo nella lotta all'isis...personaggi cosi' sono molto numerosi nelle istituzioni governative iraqene
    ce' anche da dire che nn ci sono mai stati neanche scontri tra le milizie sciite come appunto gli hezbollah iraqeni e le forze governative,anche quando queste ultime affiancavano le truppe americane durante l'occupazione,perche' appunto le forze governative erano in realta' formate da milizie di altri gruppi sciiti come la Badr corp che s'impegnavano nella lotta ai fedeli di Saddam e qaedisti anche con l'aiuto americano...quindi c'era in realta' una suddivisione dei ruoli alcuni di loro dovevano colpire le truppe Usa,altri sotto forma di forze di sicurezza invece dovevano collaborare con gli usa per altri scopi!!!!!!!!

    Ora c'e' un tale "Qasem Soleimani",comandante dei Pasdaran iraniano molto popolare in medioriente e per chi segue da vicino questi eventi,che praticamente un giorno si e l'altro no e' in iraq ad incontrare i leader iraqeni militari e politici per organizzare la lotta all'isis,oltre a decidere anche sulle questioni meramente politiche e dei rapporti di potere a Baghdad.......
    quindi senza dilungarsi ancora...la situazione e' ben piu' complessa ed articolata di come appaia nei media!!!!!!!!
    La'...dove non osano le aquile.......

  9. #1079
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    Benvenuto e grazie per il contributo .

    Sì , la situazione interna è complicata .
    Il punto è che per il resto del mondo e in particolar modo per il resto dei Paesi arabi queste milizie hanno un solo referente ed è Teheran ( con pochi eslcusi ) , a livello di immagine i loro continui successi sono un elemento negativo .
    Ultima modifica di kodiak; 21-02-15 alle 00:41

  10. #1080
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    Predefinito Re: Iraq - Focus

    “c’è il rischio reale che gli Stati Uniti sconfiggano lo Stato islamico, ma perdano l’Iraq a favore dell’Iran”,
    Prospettiva molto remota!

    I sauditi non permetteranno mai che l'irak finisca nelle mani dell'iran.

 

 
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