Ora amnesty se ne esce con queste storie sui curdi che tirano giù le città arabe ...mah
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Troppo vicina alla Russia, l' Italia costretta a mandare i suoi soldati in Iraq
© Sputnik
POLITICA
155 15.01.2016(aggiornato 13
9 16.01.2016) URL abbreviato
223267022
L'Italia si è avvicinata troppo alla Russia nell'ultimo mese e per "tranquillizzare" gli alleati ha dovuto mandare i soldati in Iraq.
E' questa l'opinione espressa dall'analista Germano Dottori in occasione del dibattito "Le Strategie di Lotta all'Isis. Uno sguardo dagli esperti di Russia e Italia" svoltosi presso il Centro Stampa di MIA Rossiya Segodnya:
"L'Italia negli ultimi due mesi è stato il paese europeo e atlantico più vicino alla Federazione Russa e disattentendo l'impegno contratto con Obama al G20 di Antalya si è mossa in Europa per aprire il dibattito sulla questione dell'opportunità del rinnovo delle sanzioni. Purtroppo abbiamo perso il confronto perchè in questo momento il nostro paese ha un oggettiva difficoltà a far valere il proprio punto di vista, però ci abbiamo provato.
© AP PHOTO/ BRAM JANSSEN
Veduta delle montagne intorno a Mosul
Per tranquillizare gli alleati che quando ci vedono muoverci in questa maniera si innervosiscono abbiamo deciso di offrite truppe di terra per rinforzare lo schieramento occidentale a Mosul. La cosa è stata motivata con la necessità di proteggere un'impresa italiana (la Trevi n.d.r.) che lavora alla manutenzione della diga di Mosul. Con questa iniziativa è stata contraddetta una politica di non invio delle truppe che durava da mesi".
VIDEO: vedi per intero il dibattito: "Le Strategie di Lotta all'ISIS uno sguardo dagli esperti di Russia e Italia"
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GLF


Oddio, non condivido tutto ma è sempre un punto di vista valido con ottime info :
How The Wall Street Journal Was Duped By Barzani?s Aziz Ahmad | 1001 Iraqi Thoughts


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.



