



Più che fregare se la sono data a gambe fino a Baghdad alla prima occasione , lasciando il campo a tagliagole cui potevano benissimo resistere, proprio un successo enorme .
Ti ricordo che le sue unità più fedeli combattono a Falluja da mesi , quindi non vedo come Maliki pensasse di preservarle .
Ultima modifica di kodiak; 17-06-14 alle 01:22


Ricordati che le truppe a Mosul servivano per contrapporsi ai Peshmerga, che son fatti di ben altra pasta rispetto alle milizie tribali dell'Anbar. Sono molto meglio equipaggiati e possiedono pure carri armati e artiglieria. Le truppe Irachene a Mosul infatti erano composte di fanteria leggera a cui mancavano carri armati e blindati pesanti. Infatti non c'è una immagine di carri armati catturati dall'ISIS a Mosul, è chiaro che se i Peshmerga avessero voluto attaccare avrebbero facilmente annientato le truppe irachene a Mosul.
E non son per nulla fuggiti a Baghdad, i Sunniti son rimasti lì dato che è lì che si trovano le loro famiglie, alcuni si sono uniti all'ISIS, i Curdi invece si sono uniti ai Peshmerga.
Ultima modifica di Alexandri Magni; 17-06-14 alle 01:28


Sì ma a quanto era quotata un'invasione curda ?
Davvero poco se ( come hai giustamente detto ) non c'era nemmeno una parvenza di mezzo corazzato nell'area ( qua bisognerebbe aprire una parentesi sulla scarsità di carri e trasporti truppe blindati , elemento che ha invece salvato la pelle ad Assad ) .
Comunque , lungi dal giustificare i grossolani errori di Maliki , uomo del compromesso geopolitico e rappresentante di se stesso volevo solo far notare che l'Iraq era ben lontano dall'essere qualcosa di paragonabile ad un Paese completamente settario .


Ultima modifica di kodiak; 17-06-14 alle 01:38


Ah ah ah, ma che dici, nel 2011-12 ci sono stati una serie di incidenti tra i peshmerga e le unità irachene che hanno provocato morti da entrambe le parti, Maliki stesso aveva detto che appena era possibile avrebbe usato gli F-16 che stava per ricevere contro i Curdi. La sua era semplicemene la classica mentalità simil famiosa di tutti i politici mediorientali.
Per lui come per altri prima viene la famiglia, poi la tribù e infine il suo gruppo etnico-religioso, con la tipica mentalità criminale dei politici mediorientali aveva messo unità curde e sunnite appiedate in una regione completamente pianeggiante, quindi i Peshmerga avrebbero avuto gioco facile a fare il tiro a segno con i carri armati e l'artiglieria che avevano in dotazione.
Se vediamo poi che l'ISIS ha spazzato via la guarnigione con pick-up che come armamento pesante al massimo portavano delle mitragliere antiaeree penso che questi soldati siano stati fortunati ad essere stati invasi dall'ISIS invece che dai Curdi.
Cioè cosa pretendi da gente che non riceve la paga da mesi, ha un equipaggiamento di qualità pessima rispetto ad altre unità, deve obbedire agli ordini di qualcuno che opprime il tuo stesso gruppo etnico-religioso e per di più ti accorgi che sei in una posizione strategica talmente sfigata da capire che non ne usciresti vivo.


Sì , avrebbe usato gli f-16 ma non ha mai utilizzato la poca aviaizone che possiede ed ha lasciato al confine i cammellati appiedati , dichiarazioni che puzzano poco poco di tentativo scrauso di intimidazione per qualche bega petrolifera ...
Per fare un discorso più completo bisognerebbe conoscere lo stato delle altre divisioni dell'esercito che non siano quelle impegnate nell'Anbar , perchè è facile che mezzo esercito sia con le toppe al deretano ( e che si tratti dunque di problemi di fondo ) ,visto che anche a Tikrit non sta andando tanto meglio , aspetto fonti .
I soldi della paga glieli fregavano quelle volpi dell'isil comunque .
Se vuoi vedere la cultra mafiosa mediorientale sradicata ti faccio i miei auguri ma se il Libano è ad oggi il miglior caso di democrazia con integrazione religiosa ( dopo 20 anni di guerra , con milizie ovunque ) ci rendiamo conto dell'impossibilità di mettere tutti d'accordo .
Ultima modifica di kodiak; 17-06-14 alle 02:39


L'aviazione irachena (si fa per dire!) non ha ricevuto alcun F16.
L'unita militare piu equipaggiata e' la 9 divisione corazzata che ha ricevuto oltre un centinaio di carri M-1A1 Abrams, veicoli ruotati M113 e semoventi M109 Paladin. Tale unita si trova a Camp Taji circa 30 km da Bagdad.
Non sembra sia coinvolta nei combattimenti con l'Isil.


Una nuova guerra nel Golfo ? Barack Obama ordina l'invio di truppe armate in Irak - TicinoliveUna nuova guerra nel Golfo ? Barack Obama ordina l’invio di truppe armate in Irak
17 giugno 2014
Il presidente statunitense Barack Obama ha annunciato che truppe militari saranno inviate in Irak, soprattutto nella capitale Baghdad, allo scopo di proteggere il personale diplomatico americano.
Un ritorno in gran pompa tre anni dopo il ritiro dei soldati americani dal paese. Un ritorno che ha uno spettacolare sentore di interessi petroliferi, scrive il portale d’informazione “allainjules.com”.
“Il Segretario di Stato americano addirittura parla di una discussione aperta con il governo iraniano sulla collaborazione militare per sradicare i terroristi – si legge nell’articolo – Sradicare i terroristi unicamente in Irak e non in Siria?
Aspettando gli attacchi dei droni, la marina statunitense ha mandato una nave da guerra supplementare nel Golfo persico e elicotteri da combattimento. La nuova guerra del Golfo è iniziata.”
Nel frattempo i ribelli djihadisti sunniti dello Stato islamico in Irak e nel Levante proseguono l’avanzata verso la capitale irachena Baghdad, obbligando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a riunirsi d’urgenza.
Oltre all’invio di truppe armate, il governo di Washington prevede di colpire in Irak anche per mezzo di droni.
Impossibile non riflettere sul fatto che Washington si appresta a combattere i circa 5’000 ribelli del gruppo djihadista che si trovano sul suolo iracheno, mentre non ha mai mostrato interesse nel combattere i circa 12’000 membri di questo stesso gruppo attivi in Siria.

