Se davvero ci mettono mesi solo per conquistare Tikrit,allora l'esercito Iracheno la sua prova l'ha già data.E non è assolutamente sopra la media.![]()


Se davvero ci mettono mesi solo per conquistare Tikrit,allora l'esercito Iracheno la sua prova l'ha già data.E non è assolutamente sopra la media.![]()


l'obiettivo di quest'offensiva va oltre la sola citta' di Tikrit,si vuole liberare tutta la regione di Salah eddin,ci sono una serie di villaggi e centri abitati da sud dalla periferia nord di samarra fino alla periferia sud di tikrit,da est dalla regione di Diyala liberata completamente con una serie di operazioni negli ultimi 4 mesi sempre in direzione tikrit,la citta' stessa di tikrit,e successivamente a nord di tikrit fino a Biji(parte della citta' e' nelle mani dell'isis) e la rispettiva periferia fino ancora a nord arrivando alla regione di Ninive con capoluogo mosul....
si parla di diverse migliaia di kilometri quadrati da liberare.
fino ad ora diversi villaggi alle periferie sud ed est di tikrit sono cadute,e le truppe sono alle porte della citta'...pare molto forte la presenza di elementi baathisti,nelle zone espugnate sarebbero state trovate foto e murales di Saddam!!!!!


Ultima modifica di Crescenzo Garofalo; 04-03-15 alle 22:45






Si sono inventati la guerra in Iraq 'anche' per punire Saddam per i suoi legami ( inesistenti nella sostanza ) con Al Qaeda . Dopo otto anni sono riusciti a spingere gli ex baathisti tra le braccia degli ex qaedisti .Ma non glielo diamo un premio nobel per la strategia a questi ?
Ultima modifica di King Z.; 05-03-15 alle 08:47
Regressista amante della pucchiacca.




Comuque se non fosse per la presenza degli islamisti che hanno il monopolio strategico dell'Isis io non vedrei male la divisione dell'Iraq in uno stato sciita ,uno sunnita ( che nella mia illusione sarebbe governato da baathisti vecchio stampo ) e finalmente uno stato curdo.
Ultima modifica di King Z.; 04-03-15 alle 23:12
Regressista amante della pucchiacca.


si parla di un mese per l'intera operazione...
quindi per la sola tikrit dovrebbe essere di meno
sulle possibilita' che vada in porto,bisogna dire che la regia dell'operazione in pratica e' con gli iraniani,cioe' gli americani e la coalizione internazionale non stanno partecipando in alcun modo,neanche con i bombardamenti e dalle notizie sembrava che non si aspettassero nemmeno che partisse cosi' presto....
su quasi 30 mila persone che partecipano alle operazioni piu' della meta' sono milizie sciite,che la formano la prima linea e la "forza d'urto",una piccola parte intorno a due tre mila sono tribu' sunnite antiisis, le quali avevo letto che nelle scorse settimane si erano recate in iran per mettersi d'accordo in contrasto con la linea di altre tribu' sunnite fortemente antiiraniane(e su cui gli americani vogliono puntare);il resto sono esercito regolare che hanno piu che altro una funzione di supporto di fuoco e logistico,e comunque anche qua in realta' una parte di questi sono sempre miliziani sciiti arruolatesi nell'esercito...
sul campo ci sono direttamente parecchi consiglieri iraniani e si dice anche che ci sia il supporto aereo degli F4 dell'iran....
in questo quadro,le truppe operanti ce la metteranno tutta,perche' uscire vittoriosi significherebbe guadagnare una posizione di forza e privilegio nello scacchiere iraqeno e attestarsi come i veri difensori dell'iraq,cosa che sarebbe poi utilizzata nei futuri equilibri dell'iraq post isis....se prendono questa regione,arriverebbero vicini a Mosul che potrebbero prendere in una fase successiva con un'offensiva congiuta con i curdi dal nord,tutto questo mentre gli americani e i locali loro alleati sono impantanati nella regione dell'anbar senza aver finora ottenuto risultati concreti......
quindi parliamo di qualcosa che va oltre questa operazione in se,ed e' probabile che gli americani stiano gufando tale operazione per non vedere rafforzarsi i loro rivali!!!!!
difatti la stampa americana non e' molto entusiasta e se ne sta uscendo con analisi tipo pericolo di vendette settarie e cose di questo tipo,che dimostra appunto insofferenza per un'eventuale successo...ovviamente una posizione di critica c'e' anche in certa stampa araba,penso che a tutti questi convenga che l'operazione fallisca....cosa che a maggior ragione spinge iraniani ed iraqeni a cercare di portare assolutamente a termine il lavoro iniziato!!!!!!!!
La'...dove non osano le aquile.......


poi sulle capacita',ci sono i precedenti degli ultimi mesi che dimostrano comunque successi quando si sono fatte azioni congiunte di questo tipo,cioe con massiccia presenza di milizie sciite ,regia iraniana e supporto di esercito regolare....
perche' uno dei punti forti dell'isis che lo rende inarrivabile per gli eserciti iraqeno,siriano e penso io anche saudita e dei paesi del golfo,e' il morale e lo spirito di sacrificio delle truppe fortemente ideologizzate a defferenza dei soldati di leva o a pagamento degli eserciti succitati....quando hanno d'avanti delle milizie altrettanto ideologizzate che combattono ,come loro per fede e non si ritirano al primo pericolo,iniziano ad avere problemi....
poi se ci aggiungi buona organizzazione e coordinamento,cosa che garantiscono gli iraniani,dato che con molte di queste milizie lavorano da decenni fin dai tempi della guerra iran-iraq,quando le attuali milizie iraqene combattevano assieme a loro contro saddam e poi durante l'occupazione Usa contro gli americani,piu' superirita' aerea e di fuoco d'artiglieria ,superiorita' d'intelligence sia pre che durante le operazioni(con droni,intercettazioni ecc...) si hanno le basi per avere la meglio contro un'organizzazzione seppur potente come l'isis....molti di questi fattori c'erano anche prima,come superiorita' aerea,artiglieria intelligence real time ecc,ma la carenza di organizzazzione e coordinamento ne impediva un uso efficace...ora le cose stanno meglio
un'altra cosa importante e' il rapporto tra comandanti e truppa...durante la caduta di mosul parecchi comandanti dell'esercito iraqeno tra cui alcuni generali si erano spogliati lasciando le divise a terra, per mettersi abiti civili e scappare,lasciando le truppe senza testa...quelli che hanno potuto hanno seguito i loro comandanti,altri sfortunati nn hanno fatto in tempo
ora invece seguendo i social,vedo che ci sono spesso vittime anche tra i comandanti delle milizie sciite che combattono in primo campo a fianco alle truppe,e leggendo ho visto che la cosa e' molto apprezzata dalle truppe ed efficace per il morale....infatti molti di queste milizie prima magari erano nell'esercito regolare.ora invece sono inquadrati in una diversa struttura che ne valorizza al meglio le capacita'...non tutti i soldati iraqeni erano degli smidollati fifoni,era che non erano organizzati e comandati in maniera decente,ora gli stessi combattono molto meglio,senza che nel frattempo abbiano ricevuto chissa' quale addestramento!!!!!!!!
il risultato del quadro illustrato si e' visto in ordine di tempo nella rottura dell'assedio di Amerli a settembre,poi la presa del bastione ribelle di Jurf alSakhr nel cosiddetto triangolo di morte a sud di baghdad(dove neanche gli americani negli anni dell'occupazione hanno messo piede),la presa delle citta' di Jalula e Sadia nella regione di Diyala nell'est,la bonifica dell'area intorno a Samarra e infine la liberazione completa di Diyala.....
in tutto questo se non mi sbaglio solo ad amerli c'e' stato il supporto della coalizione internazionale,per il resto e' stato il mix che ho descritto sopra,ora ci stanno provando con una operazione piu' vasta e rischiosa delle precedenti....
Ultima modifica di AIM54 Phoenix; 05-03-15 alle 01:56
La'...dove non osano le aquile.......