

grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




gli usa rallentano volutamente le offensive iraqene...vogliono che prima che il governo di baghdad riprenda completamente la situazione in mano,si facciano delle riforme che avvantaggino ma posizione degli americani e dei loro alleati nel paese...
tenere in vita l ' isis e' un modo per mettere pressione sul governo iraqeno
A Tikrit,quando si e' fatto sul serio,gli iraqeni sono avanzati per una sessantina di chilometri da Samarra in due settimane ,riprendendo tra Tikrit e Samarra parecchi villaggi roccaforti da anni dei baathisti,e le zone periferiche di Tikrit stessa...
poi sono intervenuti gli americani che con la scusa di temere vendette settarie hanno fatto pressione sul governo iraqeno per fermare quell'offensiva che se fosse continuata avrebbe portato prima dell'estate scorsa alla presa di Biji e oltre tutta la regione di Salaheddin;cosa che avrebbe messo le truppe in condizione di portare un'offensiva su Ninive per l'estate, che se fosse successa adesso le forze governative sarebbero state nei pressi di Mosul...
lo stesso vale per Al Anbar...se non fosse stato per le pressioni americane su Baghdad per nn fare entrare truppe sciite con la scusa del settarismo,molto probabilmente Ramadi nn sarebbe caduta e Falluja sarebbe gia' libera o cmq in procinto di essere liberata.....
La'...dove non osano le aquile.......




fanno pressione sul governo iraqeno per togliere potere alle milizie sciite che sono un argine alle ingerenze di Turchia ed arabi del golfo ,e nel contempo per far accettare a baghdad l'istituzione di milizie sunnite che contribuirebbero ad aumentare l'influenza delle petromonarchie del Golfo
nn gradiscono neanche la collaborazione di Baghdad con Russia e Iran contro i ribelli siriani e vorrebbero che l'Iraq si defili da questa coalizione...
in sintesi nn vogliono che si crei la linea di contiguita' strategica russo-iraniana che partirebbe dal Caspio fino al Mediterraneo,passando inevitabilmente dall'iraq
parla con qualche miliziano sciita sui social o con gente vicina a loro,e vedi cosa ti dicono sulla lentezza delle operazioni anti isis in Iraq
in realta' gli Usa nn stanno in Iraq per aiutare a sconfiggere l'Isis,ma sono li per accertarsi che cio' non avvenga in tempi troppo brevi rispetto ai loro piani e nel caso intervenire per evitare una tale evenienza,come successo appunto a Tikrit
La'...dove non osano le aquile.......


La cosa buffa è che le milizie sciite di oggi non sono nemmeno lontanamente violente come quelle degli anni delle guerre civili , periodo in cui gli americani erano sì in conflitto con i sadristi , filoiraniani e compagnia bella , ma collaboravano anche con alcune delle frangie sciite violente per il lavoro sporco ( interrogatori , rapimenti ecc )


Se la fonte sono i miliziani sciiti lascerei perdere.La maggior parte di loro sono filo-iraniani e odiano l'America.Uno dei loro principali leader,Hadi al Amiri,aveva pure inventato la notizia di aver scoperto a Ramadi un tunnel costruito dagli USA per favorire lo Stato Islamico.Prima che gli Stati Uniti intervenissero con i primi bombardamenti,i daesh stavano avanzando a Baghdad e l'esercito con le milizie avevano provato a riprendersi Tikrit già l'anno scorso,poco dopo Amerli se non sbaglio,e fallirono.
Parliamo di gente che rifiuta persino invii di istruttori o militari da altri paesi,come se tutto il mondo gli fosse contro.Da quelle parti gli stranieri sono considerati il male assoluto,a prescindere dalle loro motivazioni.


Sulle pressioni del governo,ci sarà sicuramente una volontà di impedire che il paese cada nell'orbita iraniana,ma bisogna tener conto che lo scoppio del conflitto è stato favorito proprio da questa spinta iniziale,perciò l'indebolimento dell'influenza sciita a favore di un bilanciamento confessionale può benissimo essere interpretato come un modo per impedire altre crisi di tale portata.
Ultima modifica di Crescenzo Garofalo; 20-12-15 alle 14:39


Dai è dietrologia, gli americani certo non hanno impiegato tutto il potenziale, e non vedono l'ora di togliersi da quel pozzo senza fondo che è il medio oriente.
Sono limiti tecnici delle FFAA irachene, misto alle diverse tattiche dello stato islamico, come unità suicide, decimazione delle unità che non combattono fino all'ultimo, combattimenti casa per casa, gli iracheno NO.
Aggiungici le diatribe tribali, la corruzione nella PA irachena ecc..
Devi pensare che l'ISIS ha tre fronti e non uno, più un quarto dal cielo.
Gli iracheno hanno una forza aerea, l'ISIS no, in più bene o male USA, Russia, GB, F, Jordan, Syria, Iraq qualcosa hanno ammazzato.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


no,la fonte non sono i miliziani sciiti...
questa degli americani che rallentano volutamente le offensive iraqene e' una cosa ben risaputa...
ripeto,gli Usa vogliono che in Iraq si crei un equilibrio tale che il paese non finisca completamente in orbita iraniana e russa...per fare cio' e' necessario che si facciano delle riforme sia sul piano politico che in quello della sicurezza,e senza essere obbligati gli sciiti iraqeni nn faranno mai queste riforme,e l'isis funge da bastone appunto per obbligarli a fare cio',offrendo contemporaneamente la carota degli aiuti militari ed economici per debellare l'organizzazione alla cui creazione hanno contribuito proprio paesi alleati degli Usa...
in iraq soprattutto ,la crescita dell'isis ha visto un ruolo diretto di qatar,sauditi...se in siria la cosa e' stata forse una conseguenza indiretta delle azioni di turchia ed arabi del golfo che magari hanno anche chiuso un occhio sulla crescita dell'organizzazione,in iraq il ruolo di tali paesi e' stato attivo,soprattutto nell'agevolare la collaborazione tra tribu' dell anbar e l'isis....ovviamente e' impossibile che tutto cio' sia avvenuto all'insaputa degli americani
lo stessa Ebadi che nn e' certo anti americano in una intervista mesi fa ha criticato fortemente l'immobilismo Usa nei primi mesi dopo la presa di Mosul dicendo che parte della comunita' internazionale(riferimento implicito agli Usa) nn avrebbe persino visto male il fatto che l'isis entrasse anche nella citta' di Baghdad,ma ha aggiunto che nn avevano calcolato la capacita' di reazione e mobilitazione popolare in Iraq per colmare lo sfaldamento dell'esercito....
queste sono cose risapute...
poi quando ho detto di parlare con qualche iraqeno(e nn solo miliziani) in rete, era per indicare il sentire comune di gran parte della popolazione iraqena,sciiti soprattutto ,verso l'operato degli Usa,visto che cmq sono persone che sentono e vedono le cose da vicino
sulla situazione militare prima e dopo l'intervento americano
i bombardamenti americani sn stati utili solamente per fermare l'avanzata isis nella zona a nord di mosul contro i curdi e durante la rottura dell'accerchiamento di Amerli...per il resto quasi niente
senza il supporto americano sono state liberate:
la regione di Diyala nell'est che tra l'altro era molto ostica per la presenza di diverse alture
la zona a sud di Baghdad,che aveva come fulcro Jurf alSakhr,che era da anni,anche durante l'occupazione americana,una roccaforte dei salafiti.era definita il triangolo della morte dove neanche gli americani mettevano il naso
le zone a nord di Baghdad e ad ovest di Samarra come Balad
meta' della regione di Salaheddin,dal nord di Samarra fino ad accerchiare il capoluogo Tikrit con decine di cittadine e villaggi nel mezzo,tutti bastioni bathiisti
ultimamente Biji e alcuni impianti e villaggi a nord di essa
in tutte queste operazioni gli Usa nn hanno avuto alcun ruolo e guardacaso si sono concluse positivamente,il tutto in circa 6 mesi da quando sono iniziate le azioni offensive...a questo si aggiungono 2-3 mesi dopo l'avanzata iniziale dell'Isis in cui ci e' stata la stabilizzazione del fronte impedendo ulteriori avanzate dell'isis mentre venivano reclutate e formate le forze popolari o milizie...
poi a Marzo dopo l'accerchiamento di Tikrit gli Usa iniziano a far pressione sul governo iraqeno con la scusa del settarismo ecc...per limitare l'azione delle milizie e infatti nei nove mesi successivi fino ad oggi le avanzate governative sono state molto lente...qualcosa intorno a Falluja con aiuto aereo americano, e la presa di Biji, quest'ultima tra l'altro senza intervento americano...e soprattutto ci e' stata la caduta di Ramadi
La'...dove non osano le aquile.......