
Originariamente Scritto da
AIM54 Phoenix
no,la fonte non sono i miliziani sciiti...
questa degli americani che rallentano volutamente le offensive iraqene e' una cosa ben risaputa...
ripeto,gli Usa vogliono che in Iraq si crei un equilibrio tale che il paese non finisca completamente in orbita iraniana e russa...per fare cio' e' necessario che si facciano delle riforme sia sul piano politico che in quello della sicurezza,e senza essere obbligati gli sciiti iraqeni nn faranno mai queste riforme,e l'isis funge da bastone appunto per obbligarli a fare cio',offrendo contemporaneamente la carota degli aiuti militari ed economici per debellare l'organizzazione alla cui creazione hanno contribuito proprio paesi alleati degli Usa...
in iraq soprattutto ,la crescita dell'isis ha visto un ruolo diretto di qatar,sauditi...se in siria la cosa e' stata forse una conseguenza indiretta delle azioni di turchia ed arabi del golfo che magari hanno anche chiuso un occhio sulla crescita dell'organizzazione,in iraq il ruolo di tali paesi e' stato attivo,soprattutto nell'agevolare la collaborazione tra tribu' dell anbar e l'isis....ovviamente e' impossibile che tutto cio' sia avvenuto all'insaputa degli americani
lo stessa Ebadi che nn e' certo anti americano in una intervista mesi fa ha criticato fortemente l'immobilismo Usa nei primi mesi dopo la presa di Mosul dicendo che parte della comunita' internazionale(riferimento implicito agli Usa) nn avrebbe persino visto male il fatto che l'isis entrasse anche nella citta' di Baghdad,ma ha aggiunto che nn avevano calcolato la capacita' di reazione e mobilitazione popolare in Iraq per colmare lo sfaldamento dell'esercito....
queste sono cose risapute...
poi quando ho detto di parlare con qualche iraqeno(e nn solo miliziani) in rete, era per indicare il sentire comune di gran parte della popolazione iraqena,sciiti soprattutto ,verso l'operato degli Usa,visto che cmq sono persone che sentono e vedono le cose da vicino
sulla situazione militare prima e dopo l'intervento americano
i bombardamenti americani sn stati utili solamente per fermare l'avanzata isis nella zona a nord di mosul contro i curdi e durante la rottura dell'accerchiamento di Amerli...per il resto quasi niente
senza il supporto americano sono state liberate:
la regione di Diyala nell'est che tra l'altro era molto ostica per la presenza di diverse alture
la zona a sud di Baghdad,che aveva come fulcro Jurf alSakhr,che era da anni,anche durante l'occupazione americana,una roccaforte dei salafiti.era definita il triangolo della morte dove neanche gli americani mettevano il naso
le zone a nord di Baghdad e ad ovest di Samarra come Balad
meta' della regione di Salaheddin,dal nord di Samarra fino ad accerchiare il capoluogo Tikrit con decine di cittadine e villaggi nel mezzo,tutti bastioni bathiisti
ultimamente Biji e alcuni impianti e villaggi a nord di essa
in tutte queste operazioni gli Usa nn hanno avuto alcun ruolo e guardacaso si sono concluse positivamente,il tutto in circa 6 mesi da quando sono iniziate le azioni offensive...a questo si aggiungono 2-3 mesi dopo l'avanzata iniziale dell'Isis in cui ci e' stata la stabilizzazione del fronte impedendo ulteriori avanzate dell'isis mentre venivano reclutate e formate le forze popolari o milizie...
poi a Marzo dopo l'accerchiamento di Tikrit gli Usa iniziano a far pressione sul governo iraqeno con la scusa del settarismo ecc...per limitare l'azione delle milizie e infatti nei nove mesi successivi fino ad oggi le avanzate governative sono state molto lente...qualcosa intorno a Falluja con aiuto aereo americano, e la presa di Biji, quest'ultima tra l'altro senza intervento americano...e soprattutto ci e' stata la caduta di Ramadi