dal Giornale all'Unità, tutti col dito puntato contro Alfano che dal caso della Kazaka in poi non ne indovina una:
ormai abbiamo 55.000 emigrati clandestini in pochi mesi e il flusso degli sbarchi è fuori controllo, malgrado le (apparenti) dichiarazioni di fermezza di Alfano
Sul caso Gambirasio, si è messo a twittare e a dare in anteprima al paese la notizia dell'arresto del presunto assassino di Yara come fosse una ragazzina frivola e non dovesse invece mantenere dei segreti di Stato
E intanto ancora una volta noi italiani abbiamo a che fare con un ministro dell'Interno pasticcione, pressapochista e che non fa nulla per contrastare l'immigrazione, anzi, le nostre navi sconfinano in territorio Libico per prelevare direttamente dai barconi i clandestini, invece di rispedirli al mittente
Ragazzi non nascondiamoci dietro un dito: questo è il ministro dell'Interno che ha l'Italia
Era quasi meglio la Kyenge




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