certo, con il sistema politico attuale..., ma ancora peggio: con i politici attuali !
ma tant'è.
per quanto riguarda la tua domanda sulla governabilità: cosa intendo ?
quando parlo di governabilità intendo la possibilità di governare: dare indirizzo politico
cosa significa dare indirizzo politico ?
significa fare da bussola, indicare come la pa deve comportarsi, come il parlamento deve legiferare (intendendo anche l'eliminazione di leggi inutili, arcaiche, contadditorie)
l' indirizzo politico può essere inerente a:
- come ci si deve orientare (secondo il governo) nei confronti della prostituzione, gioco azzardo, crisi sociale, welfare, lavoro, occupazione....
poter far si che l'orientamento e quindi il programma (motivo per cui è stato votato) sia attuabile
- potere prendere provvedimenti "rapidi" su nuove situzioni che possono evidenziarsi.
ma i realtà io intendo più un elemento che secondo me è necessario per la governabilità : eliminare la deframmentazione in parlamento.
Certo sarebbe bello che ognuno potesse contare "uno" in parlamento, ma non è possibile, saremmo alla paralisi.
Per me la pluralità dei "punti di vista" è necessaria, ma deve essere un fase preliminare,
a) in cui tutte le idee vengono messe sul tavolo, una specie di brainstoming "ragionato")
b) vengono discussi e selezionati i punti più rileventi
c) il tutto viene passato al governo
d) il governo rielabora, tiene quello che ritiene importante e lo riadatta in funzione del suo orientamento
e) il parlamento (solo una camera) se ne occupa seguendo l'orientamento del governo, chiedendo parere a corte costituzionale (ad esempio) che iin temi rapidi (15/30gg) da suo parere
f) entro 30/60gg max il parlamento deve produrre risultato (che può consistere anche in un nulla di fatto)
g) il capo dello stato (e il suo ufficio) da da garante in modo che sia garantita la costituzione (uno vincolo)
insomma fare in modo che nel giro di 60/120gg si possano attuare le indicazioni di governo.
al termine del mandato, il voto sarà il verdetto sull'azione del governo.
ci sono situazioni (scuola, lavoro, impresa, sanità, sicurezza..) in cui occorre mettere mano in modo rapido, certo ci vorrebbero commissioni apposite perchè una volta strutturate devono fare da pilastri/scheletro per decenni
Ma una volte stabilite le regole bisogna aver la possibiltà di interventi veloci
ma poi ci sono sistuzioni, pensiamo alla comunicazione, all'informazione, commercio, rapporti con estero... immigrazione..., in cui necessitano provvedimenti rapidi.
certo essitono i decreti, ma questi dovrebbero essere non per provvedimenti rapidi ma solo urgenti.
Insomma ci vuole la possibilità di intervenire in tempi rapidi.
se vogliamo possiamo parlare di due camere:
una che si deve occupare delle cose immediate, da fare in tempi brevi
questa deve potere prendere provvedimenti (legifereare, eliminare leggi, coordinarle...) in max 120 gg
e una che si deve occupare di leggi/regole articolate (testi unici) (mi ripeto: codice strada, scuola, sicurezza....) in tempi più lunghi, ma prefissati (come detto all'inizio)





Rispondi Citando

