

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Questo 3d prende spunto da un fatto avvenuto a Condera, un quartiere di Reggio Calabria dove non credo che girino i miliardi. E segue un altro 3d riguardante Oppido, un paesino sperduto sempre della Calabria, in una zona ancora prevalentemente rurale e agricola. Il denaro è quindi una motivazione largamente insufficiente per spiegare quelli che sono i motivi per cui si è venuto a creare un terreno così fertile da arrivare a episodi del genere che coinvolgono un'intera fetta di popolazione. Così come lo è il sistema economico (la spiegazione proposta da Raymond).
Esistono molti luoghi al mondo in cui girano molti più soldi che in Calabria e dove non si arriverebbe mai a fermare una processione religiosa di fronte alla casa di un boss o a sparare fuochi d'artificio quando i criminali la fanno franca, perchè dove la mafia non è accettata dalla popolazione è costretta a vivere in clandestinità anche di fatto, e ciò la rende senz'altro più debole.
Dopodichè certo che uno degli obiettivi principali delle organizzazioni criminali è sempre e comunque il denaro, anche per quel poco che ce ne può essere in zone come queste. Ma io qui parlavo delle cause che favoriscono la formazione delle mafie più che dei loro obiettivi.
Ultima modifica di Maestrale; 22-07-14 alle 18:12


Pareva di aver letto che :
per esempio, laddove il livello di istruzione risulta alto la mafia è un fenomeno ridotto ai minimi termini, nonostante il capitalismo.
Che mi pare diverso da quanto affermi adesso :
Ma io parlavo delle cause che portano alla formazione delle organizzazioni criminali, non dei loro obiettivi.
A me pare che l'acculturamento della popolazione e la prolificazione della mafia non siano in collegamento, come si è cercato di spiegare.
Le cause che portano alla formazione di organizzazioni mafiose, sempre a mio avviso, sono la possibilità di arricchimento elevato e rapido tramite radicamento organizzativo sul territorio. Era cosi' ai primi dell'800 in Calabria, Campania e Sicilia, è cosi' oggi in Ucraina, in Turchia, in Giappone, negli Stati Uniti, in Lombardia, Veneto, Piemonte, la Baviera, la renania e la Vestfalia.
Non era cosi' in Russia negli anni 60 o 70 o 80 quando non era possibile l'arricchimento rapido tramite organizzazione sul territorio. Non era cosi' negli Stati Uniti fino alla fine dell' 800 per la presenza di territori enormi che rendevano problematico il controllo, e per la presenza di popolazione eterogenea di decine di nazionalità diverse. Poi arrivarono i cinesi, gli irlandesi, i siciliani, i napoletani .....
Non è cosi' a Cuba o in Madagascar. Perchè non esistono le condizioni di possibile arricchimento veloce di cui sopra.
Credo.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


La mancanza di un'istruzione adeguata è senz'altro uno dei fattori che permette alla mafia di infiltrarsi in un territorio e di diventare così popolare.
Laddove ci sono i sistemi d'istruzione che funzionano, la mafia magari esiste ma non potrà mai radicarsi così tanto nella società civile da vedere interi quartieri che sparano fuochi d'artificio o fermano processioni.
La scarsa istruzione è una delle cause, ovviamente non è l'unica ma ha un suo peso. Come ho scritto nel post in cui spiego quella che è la mia opinione su ciò che andrebbe fatto per risolvere il problema segnalato in questo 3d, le scuole infatti dovrebbero essere uno dei principali attori in campo.
Ultima modifica di Maestrale; 22-07-14 alle 19:11


Che la scuola sia il vecilo principale per combattere la cultura mafiosa è certamente un fatto assodato. Che poi ci siano tante concause, di ogni tipo, che concorrono allo sviluppo di questa piaga, è altrettanto assodato.
Pero' attenzione, la mafia radicata sul territorio di un paese come la Sicilia o al Calabria è un fenomeno diverso dalla Yakuza o dalla mafia russa, che al contrario non hanno alcun rapporto diretto con la gente, con il luogo, con l'istituzione locale.
Quindi parliamo di due cose differenti. nel paesino zona Palermo la mafia sta nel selciato delle strade, nelle case di tutti, dappertutto, non sempre come fenomeno negativo, ma spesso percepito come una realtà di opposizione alla mancanza di stato. Idem in Venezuela. In Messico lasciamo perdere ......
Al contrario se vai a Mosca, per esempio, non solo non avrai nessuna percezione della mafia (che non vive di estorsione o di gestione del territorio, ma di appalti, prostituzione, droga, armi ecc...) ma le stesse persone cui fai qualche domanda ti guardano abbastanza divertiti.
Si, le cause sono tante, le manifestazioni pure, e gli effetti anche. ma la cura è quasi sempre la stessa :
istruzione,
valori morali,
lavoro,
città con punti di ritrovo per giovani,
meno cemento piu' aree verdi,
disegno urbano piu' vivibile,
stato piu' presente,
giustizia efficiente,
pene certe,
zero sconti.
Sempre secondo me.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


I motivi della mafia nell'Italia del Sud sono anche storici, refusi di un'unità d'Italia maldigerita, e prima ancora della mentalità feudale.
Comunque quelle che hai proposto sono soluzioni sensate, ma è indispensabile anche una strategia condivisa fra gli attori in campo secondo me, tutta a mirata a informare soprattutto le giovani generazioni di quanto sia negativa la mafia per il mondo in cui vivono.
Scuole, chiese, oratori, istituzioni, squadre di calcio.... tutto ciò che può fare aggregazione deve partecipare e concordare un percorso culturale. Altrimenti puoi anche creare punti di ritrovo e aree verdi, giustissimo, ma se nella testa delle persone circolano sempre i pensieri sbagliati cambia poco.
I risultati non si avranno adesso ma almeno fra qualche decennio ci saranno.


i giovani meridionali sono fisiologicamente predisposti e disponibili verso ogni "proposta" o "soluzione" clientelare, assistenziale, fraudolenta o anche immorale e illecita.
non potrebbe essere altrimenti.
PS c'e' crisi si dice.....non c'e' tempo e voglia per "alternative" meritocratiche o selezioni trasparenti, non c'e' tempo o voglia per attese o rispetto delle regole, queste sono dinamiche che solo gli "sfigati" possono ancora permettersi.


Faccio fatica a seguire il tuo discorso, forse perchè completamente sballato. Per capire la reale potenza di una mafia bisogna fare un rapporto tra ricchezza/influenza della mafia di un paese e il pil del paese medesimo, ne viene fuori che quella italiana è in proporzione molto più potente e radicata di quella di altri paesi. Perchè dico questo? Lo vediamo quotidianamente il potere della mafia italiana sulla politica ed è grande. In america più che la mafia mi pare che comandano le lobbies e le industrie, idem in giappone. A meno che tu non voglia considerare mafia anche quelle, ma in quel caso tutto può essere definito " mafia ".
Poi il discorso di maestrale è verissimo, il sud italia è decisamente analfabeta paragonato ad altre zone dell' italia stessa e infatti la mafia italiana ha qui le sue radici. Sinceramente mad, i tuoi costanti tentativi di difendere il meridione sono diventati un po' stantii... qui in pratica stai dicendo che la scarsa istruzione non c'entra, c' entrano i soldi, tirando in ballo giappone e stati uniti che con l' italia francamente c' entrano una sega, specialmente col sud italia...
Ultima modifica di zen_dynamic; 24-07-14 alle 17:19


Il discorso che lega criminalità e denaro è sensato.
E' evidente che dove c'è la possibilità di far girare più soldi, maggiori saranno gli appetiti.
L'America Latina è la zona più criminale del mondo, ed è più ricca e soprattutto decisamente più alfabetizzata dell'Africa.
Il Messico col suo 92,8 % di alfabetizzati è molto peggio del Mali che ne ha il 26 %. Allora forse la differenza la fa il fatto che è il principale fornitore di droga del paese che ne è il maggior consumatore (USA) e che il giro d'affari supera i 50 miliardi di dollari l'anno?
Sarà forse quello il motivo per cui si ammazzano a decine ogni giorno...o perchè non hanno studiato?
Lo stesso discorso si può fare al Sud Italia. La differenza non è sostanziale, parliamo sempre di oltre il 90 % della popolazione che sa leggere e scrivere. Non può essere quella la ragione principale ma neanche secondaria della presenza della mafia.
Peraltro in Europa lo stato meno alfabetizzato è il Portogallo, che non sembra avere particolari problemi in tal senso.


Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.