Se si dedica un po’ di tempo a riflettere, ci si accorge che non è possibile vivere senza un qualcosa che sia posto come fondamento di tutto ciò che pensiamo e di ciò che vediamo. Si discorda moltissimo su quale sia questo fondamento, ma nessuno può anche solo concepire che non esista un fondamento: nel momento stesso in cui lo facciamo, abbiamo già posto qualcosa come fondamento, che si tratti della materia, del “nulla”, del caso, della natura, di un ordine impersonale, dell’essere, eccetera. La ricerca di un fondamento è la ricerca di una risposta, di una spiegazione, e nessun essere umano può fare a meno di darsi una spiegazione del mondo; difatti, anche se negasse che esista una spiegazione del mondo, sta affermando qualcosa sul suo ordine ultimo: se dico “il mondo non si spiega”, “il mondo non ha fondamento” ho posto qualcosa a fondamento: il caso, l’incomprensibile, eccetera.
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