all'inizio di questo monologo si accenna al potere di bellezza e gioventù (la gioventù è comunque bella come direbbe Pettenati)
penso che sia interessante il tema del potere della bellezza e non solo perché di solito le persone belle hanno una vita più facile (ci sono degli studi, assolutamente inutili ovviamente, che dimostrano per esempio come per una donna la misura del reggiseno possa essere determinante nella ricerca di un lavoro). Quelli alti e belli hanno più probabilità di essere pagati meglio, le ragazze più belle (anche a volte passabili) pagano molto meno di altri conti delle cene o gli ingressi in qualsiasi posto di divertimento, ma non ne voglio fare soltanto una questione economica, quella è banale
ricordo una frase in un film piuttosto insulso (ma la frase era divertente) che diceva più o meno
"lasciami perdere, io ho 35 anni e una figa così davanti a me non l'ho mai vista prima, non mi perdo questa occasione per niente al mondo"
io parlo quindi proprio delle tempeste ormonali scatenate dalla persona particolarmente bella, c'è una forma di dipendenza, forse di "schiavitù" (tra virgolette per fare capire che intendo in senso lato)
una cosa curiosa è che in quasi tutti i film di fantascienza gli alieni sono più intelligenti ma terribilmente brutti, ma in genere in quasi tutti i film i protagonisti buoni sono sempre i più belli/affascinanti (fa eccezione un bellissimo film "l'invenzione della bugia con Rick Gervais", ma non è il solo ovviamente, anche se questo tratta in qualche modo l'argomento)
si parla di uomini donne diritti violati ecc, a prescindere dal fatto che secondo me non esistono diritti ma privilegi (e chi si ostina a chiamarli tali è semplicemente viziato dal fatto di vivere in un periodo particolarmente piacevole e favorevole a una percentuale altissima, mai vista in passato, di persone) ma perché nessuno fa battaglie su questa cosa?
dico davvero...
ci sono le femministe
i vegetariani
gli animalisti
i complottisti vari
una pletora infinita di religioni e movimenti politici
ma nessuno fa un movimento in difesa dei brutti (o anche dei timidi)
si potrebbe dimostrare (almeno con gli stessi criteri coi quali le donne si ritengono discriminate) che la maggior parte di loro viene trattata peggio dei belli, viene pagata meno, amata meno ecc
certo ci sono sempre le eccezioni, ma questo vale anche per le donne, per le persone di colore, e per tutti quelli che dicono di essere discriminati, o sbaglio?
trovo che i brutti (e i timidi) siano più discriminati di qualsiasi altra categoria, in realtà è come se non esistessero, vorrei trovare le parole adatte ad esprimere il concetto ma spero sia chiaro quello che voglio dire





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