Pagina 32 di 127 PrimaPrima ... 223132334282 ... UltimaUltima
Risultati da 311 a 320 di 1267
  1. #311
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Salvini vuole “reintrodurre” la leva militare obbligatoria per i maggiorenni
    Reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio per i maggiorenni: potrebbe essere questa la nuova campagna della Lega Nord, intorno alla quale mobilitare parlamentari ed attivisti. Ad anticiparlo è lo stesso Matteo Salvini, con un breve post pubblicato sul suo profilo facebook in cui spiega: “La Lega sta preparando una proposta di legge per reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio per i maggiorenni”.
    Per la verità, almeno questa volta, sono in molti fra i commentatori della sua pagina facebook ad esprimere perplessità rispetto a tale ipotesi.
    Ricordiamo che la leva militare obbligatoria di fatto non è mai stata abolita, ma è stata resa semplicemente inattiva dal primo gennaio 2005 (Governo Berlusconi II). Con la legge 226 dell'agosto del 2004, infatti, si stabiliva la "sospensione delle chiamate per lo svolgimento del servizio di leva a decorrere dal 1º gennaio 2005″. A tale provvedimento nel 2010 si è aggiunta la nuova disciplina regolata dal codice dell'ordinamento militare, che stabilisce anche che il servizio militare obbligatorio potrebbe essere ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica nel caso di guerra o di una grave crisi internazionale che coinvolga direttamente l'Italia e renda necessario un aumento considerevole del numero dei militari.
    Salvini vuole reintrodurre la leva militare obbligatoria per i maggiorenni | Fanpage
    Fanpage

    L'idea di Salvini: di nuovo la leva obbligatoria. ma dal web è coro di no
    Roma, 28 lug. (AdnKronos) - La Lega sta preparando una proposta di legge per reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio per i maggiorenni. Con un post su Facebook arrivato poco prima di mezzogiorno, Matteo Salvini torna a parlare così di leva obbligatoria (e servizio civile) per gli italiani maggiorenni. Nel pomeriggio il post viene commentato da un centinaio di utenti, che raccolgono l'invito del leader leghista ad esprimere il proprio parere, dicendo in massa 'no' a Salvini, con poche eccezioni.
    Per Marco Ruffoni, il primo a intervenire su Facebook "non serve a nulla troppo tardi, si deve iniziare prima", decisamente contrario Alessio Freato che scrive: "No! Prima di tutto la Libertà dell'individuo di scegliere! Io non volevo servire questo paese di m...a!". Chi si schiera per il no è anche Paolo Nizzola perché si rischia di "ingrassare ulteriormente i fancazzisti firmaioli e graduati dell'esercito". Ironico Paolo Giovanni Del Nero che chiede a Salvini: "Ma tu lo hai fatto?".
    Rispolvera le radici leghiste Emanuela Balestrini che dice: "Servizio civile sì, servizio militare no. Non per l'Italia.... Non permetterei mai a mio figlio di giurare sul tricolore". Fabrizio Perini dice no perché "le spese le paghi tu Salvini? Buttiamo via un po' di altri soldi del Nord in ste vaccate?!".
    Altro no arriva da Paolo Giovanni Del Nero che argomenta: "Già i nostri giovani studiano due anni più che all'estero ed entrano più tardi nel mondo del lavoro. Vogliamo aggiungere un altro anno, un anno di distacco fra il percorso di passaggio scuola lavoro ? Ovviamente gli stranieri non lo fanno!".
    Di "tempo perso" parla Daniele Moscatelli, che scrive: "L'educazione e il rispetto te lo devono insegnare i genitori e gli insegnanti a scuola". Critico anche Fabrizio Perini che si domanda come il "segretario federale di un movimento chiamato Lega Nord per l'Indipendenza della Padania vuole reintrodurre il servizio militare obbligatorio nell' esercito italiano... Sono le comiche ormai...". Per Dino Losa sarebbe solo "più stato, più spesa pubblica, meno lavoro! Ecco cosa è diventata la Lega".
    Piccola apertura da Marco Brambilla che è d'accordo, ma "solo civile, meglio se nel comune e provincia d'appartenenza".
    L'idea di Salvini: di nuovo la leva obbligatoria. ma dal web è coro di no - Ultim'ora - Libero Quotidiano

    La stanza di Mario Cervi
    Durante la naia nascevano i veri «fratelli d'Italia»
    GioBatta Benetti
    Mi rivolgo al presidente del Consiglio Renzi. Il servizio sociale è un surrogato della naja praticata fino al 2005. La naja era tempo perso che lo Stato non rimborsava e non dava nessun contributo a far diventare «uomini» tutti quei giovani che erano lì per non far niente, solo perché dovevano giustificare il costo delle Forze Armate. Dovevano giustificare lo stipendio di tutti quei militari di carriera che venivano poco utilizzati nei teatri di cooperazione internazionale e visti con un'aria di sufficienza dalle altre potenze militari. Ultimamente l'ha ammesso anche l'ammiraglio Di Paola in un progetto di riordino e ottimizzazione delle Forze Armate italiane presentato al Consiglio dei ministri.
    GioBatta Benetti
    Pianiga (Venezia)
    Caro Benetti, io - pur avendo riconosciuto l'esigenza del passaggio a un esercito «professionale» - non sono d'accordo con lei quando afferma che la naja era tempo perso e non dava nessun contributo a far diventare uomini i giovani. Non idealizzo il tempo della leva obbligatoria. Ma nella storia dell'Italia unita essa fu il più efficace strumento per far sentire a ragazzi di regioni diverse, e di culture e costumi anch'essi diversi, che c'era una Patria uguale per tutti. Le caserme, con tutti i loro vizi di militare illogicità, erano il luogo in cui l'espressione «fratelli d'Italia» acquistava un significato. Con queste notazioni non passo un colpo di spugna sui difetti presenti e soprattutto passati della nostra struttura militare. Conosco le ragioni di chi vorrebbe scuole anziché carri armati e ospedali anziché gli F35. Vogliamo tuttavia preservare ciò che si chiama orgoglio nazionale e memoria del passato?
    la stanza di Mario CerviMa durante la naia nascevano i veri «fratelli d'Italia» - IlGiornale.it


  2. #312
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    la leva militare itagliana era una vergogna

  3. #313
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Come tutto ciò che porta quel nome.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #314
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,141
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Lega, Bossi condannato a un anno e sei mesi per vilipendio a Napolitano

    Quel brigante del difensore non aveva ormai motivo per ricattarlo.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 22-09-15 alle 18:37
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #315
    gigiragagnin@gmail.com
    Data Registrazione
    23 Dec 2011
    Messaggi
    10,625
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,437
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    was fuer ein smertz gnedige Frau

  6. #316
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    «Per le poltrone Bossi e Salvini hanno distrutto l'indipendentismo padano»
    Parla l'ex leghista e indipendentista Leonardo Facco: «La Lega è finita nel 1998, sono più italiani che mai»
    Alessandro Da Rold
    Scorrono le immagini dei festeggiamenti in Catalogna, dopo che il voto ha premiato gli indipendentisti. E in Italia la Lega Nord che negli anni ’90 parlava di Padania libera, di indipendentismo del lombardo veneto, di trecento mila bergamaschi armati di baionette pronti alla guerra contro Roma ladrona, rimane in silenzio.
    Matteo Salvini, il nuovo segretario lumbard, è impegnato su altri temi: immigrazione, Isis, un po’ di Europa, molto Vladimir Putin. «Ma di buono c’è che Salvini ha finalmente smesso di parlare di Padania o di questi argomenti, almeno non prende più in giro il Nord. Se fondasse la Lega Italia si potrebbe finalmente togliere dai cogl...» spiega con un pizzico di polemica Leonardo Facco, libertario e ormai tra gli ultimi indipendentisti rimasti.
    «Fino a quando ci sarà la Lega in questo Paese non potrà mai esserci l’indipendenza del Nord». Sembra un ossimoro se si pensa agli slogan, ai volantini, al Sole delle Alpi, all’Alberto da Giussano, al pratone di Pontida di qualche anno fa, eppure anche di tutto quel folclore resta davvero poco. Del resto ora la Lega dialoga con i nazionalisti italiani, dal settentrione al meridione.
    Ex capo cultura del quotidiano La Padania negli anni ’90, già leghista, ora, confessa, sono «un oleogramma. Vivo all’estero, perché in Italia non ha senso restare». Però Facco ci ha creduto per molti anni alla possibilità che il Nord si staccasse dallo Stato centrale. Tutt’ora dirige un giornale online con Gianluca Marchi (ex direttore de La Padania ndr) di nome il Miglio Verde, in onore di Gianfranco Miglio. Ha pubblicato libri, opuscoli, ha scritto tanto per smuovere culturalmente un settentrione che conserva ancora nelle valli, tra gli imprenditori, tra le partite Iva o nelle fabbriche, l’odio per lo Stato centrale. Ha partecipato a manifestazioni di ogni tipo. Non c'era, ma si ricorda bene quella del 1997, a Modena, dopo l’arresto dei Serenissimi che erano saliti sul campanile di San Marco a Venezia. «Erano in ventimila, se Bossi avesse detto di forzare e andarli a riprendere in carcere ci sarebbero andati, scontrandosi con le forze dell'ordine. Ma lì iniziava a intravedersi il trucco, già nei primi giorni dopo l'assalto al campanile aveva parlato di servizi segreti e solo dopo la rivolta dei veneti aveva deciso di solidarizzare».
    Ma l’indipendenza della Padania non è scomparsa nell’ultimo anno con il progetto «Noi con Salvini al Sud». Secondo Facco è scomparsa molti anni prima. «Credo nel principio dell’autodeterminazione dei popoli, sono convinto che lo stato centrale sia un arnese da abbattere. Bossi è stato bravo a sfruttare questi temi all’inizio, poi si è seduto sulla poltrona. Anziché avere un leader serio come Jordi Pujol il Lombardo Veneto si è ritrovato un cialtrone come Bossi». Facco lo ha scritto in un libro quello che pensa del fondatore della Lega Nord. Si intitola «Umberto Magno (Aliberti Editore)», uscì nel 2011 e svelò innanzitutto il patto economico che ha sempre legato la Lega a Forza Italia. E che continua tutt’ora. «Rimarranno sempre alla collottola di Berlusconi», aggiunge.
    «Soltanto voi giornalisti avete creduto all’agenda indipendentista degli ultimi 15 anni» aggiunge Facco. «Io in questi anni non ci ho mai creduto. Dal 1999 in poi, l’agenda non è mai più esistita. Dopo la dichiarazione di indipendenza di Bossi nel 1996, sono stati fatti soltanto passi indietro, quando la Lega andò da sola in quegli anni si arrivava al 30%, percentuali mai toccate. Quegli anni sono terminati con l’alleanza con Forza Italia. Nel 1998 è finito tutto. La Lega è diventato un partito italiano. Chi ci è rimasto ha capito con la politica si può vivere bene. Insomma chi ci ha creduto è stato un gonzo».
    E pensare che, secondo il giornalista del Miglio Verde, i padani erano molto più avanti dei catalani. «Eravamo in anticipo di vent’anni sull’indipendentismo. Alla manifestazione del Po non saremo stati 4 milioni come in Spagna, ma un milione di persone c’era tutto. Avevamo già lanciato il referendum della secessione nel 1997, i catalani erano ancora là da venire». Anche le spinte autonomiste della Lega sono servite a ben poco. «Sono convinto che l’autonomia sia un passaggio per l’indipendenza. Ma i catalani, a confronto della Lega, hanno lavorato molto, trattando con Madrid il potere sul territorio. Lo hanno conquistato a poco a poco nel tempo».
    E Salvini? «Non c’è nessuna coerenza in quello che dice. Ha salvato un partito agonizzante, fatto di convertiti per non perdere una sedia. Continuo a ripeterlo: nulla è più italiano della Lega Nord. I fatti sono qui a dimostrarlo. Salvini è uno che ha sempre vissuto di politica. Sarebbe un bene per l’indipendentismo che la Lega si togliesse dai coglioni. Finchè ci sarà la Lega viva l’indipendentismo non potrà mai risorgere». Eppure l’equivoco resta ancora. «Rimane, perché la stampa continua ad alimentarlo. Sui giornali locali del Sud lo continuano a tirare fuori, ma se nascesse questa benedetta Lega Italia quel 35% di base militante che sogna o usa ancora gli stemmini del Sole delle Alpi potrebbe finalmente pensare a qualcosa di nuovo».
    Facco smentisce anche possibili progetti militari di secessione. «Non ci sono mai stati, magari solamente in piccoli gruppi o gruppuscoli. Bossi ci ha giocato molto, ma se non aveva un programma politico come poteva avere un programma militare! Non scherziamo, è sempre stata una panzana». Neppure Roberto Maroni, attuale presidente in regione Lombardia che propose le macroregioni del Nord nel suo programma elettorale nel 2013, viene salvato da Facco. «Maroni è l’antitesi dell’indipendentismo. Governa in Lombardia con Forza Italia, Fratelli d’Italia e compagnia... Doveva sparire nel 1994 con la crisi del primo governo Berlusconi, poi Bossi lo recuperò. Maroni capeggiava la fronda per restare al governo. Come fa a essere un indipendentista uno che fa il ministro dell'Interno? Ha un legame affettivo forte con Bossi perché fu tra i primi ad avvicinarsi alla Lega nel 1984. Era l’unico dei due ad avere un lavoro, da avvocato alla Avon: credo abbia dato una mano a Bossi a pagare debiti di volantini».
    E ora cosa rimane. «L'indipendentismo padano è ormai scomparso. Non esiste più nulla, il padanismo è finito, in Lombardia ci sono solo altri cialtroni. L’unico germe serio è in Veneto, i venetisti hanno preso il 5% in Veneto alle ultime elezioni. E' un buon risultato, perché lì, da Treviso a Venezia, c'è l’unico vero indipendentismo. Per rilanciarsi servirebbe un momento storico particolare, un nuovo leader, c’è da ricostruire tutto quanto, qui è stato tutto sputtanato dalla Lega Nord di Bossi, Maroni e Salvini».
    «Per le poltrone Bossi e Salvini hanno distrutto l'indipendentismo padano»

  7. #317
    gigiragagnin@gmail.com
    Data Registrazione
    23 Dec 2011
    Messaggi
    10,625
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,437
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    il primo dubbio sulla serietà della lega mi è venuto già all'inizio del primo governo Berlusconi, quando bossi designò Speroni come ministro delle riforme al posto del prof. Miglio.

  8. #318
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    Povero Salvini, proprio ora l’indipendentismo vola…
    di L'Intraprendente
    «Forza Catalunya! Alla faccia di Bruxelles e degli Stati centralisti, che vogliono cancellare popoli, lingue, culture, identità e lavoro, c’è chi resiste e partecipa, nel nome della Libertà. Grazie!» Matteo Salvini l’ha rifatto, ha tentato di mettere il cappello su una vittoria non sua. L’ultima volta era stato con Tsipras, nessuno però è più suo tifoso, sono spariti tutti i suoi tifosi. Inspiegabile.
    Ora, il vero sospetto è che Matteo sia preoccupato, che si stia pentendo. Insomma, gli indipendentisti vincono in Catalogna esattamente il giorno dopo il funerale della Lega Nord. Lui lancerà la Lega italiana e finalmente l’indipendentismo incassa un successo, va avanti, forse addirittura si appropinqua a farsi moda. Una beffa. Matteo è stato beffato. Poi certo, lui dice tutto ed il contrario di tutto, quindi di primo acchito non ha turbe nell’affermare che lui, lui si sente cittadino catalano. Ma il giorno dopo resta che ha mutato il celudorismo in lepenismo, la passione per le istanze del Nord in “Roma non è ladrona, forse un po’ ma perché non governiamo noi”.
    Va in Puglia a fare campagna elettorale e nemmeno il federalismo glielo senti nominare più. Pare che se entri in una stanza e urli “federalismo” lui si nasconda terrorizzato sotto una sedia. “Teroni” pure, non si può più dire. Ormai la Lega Nord è morta, c’è Lega italiana e basta. Siamo nazionalisti, signori. E poi la Catalogna si mette a fare ‘sti scherzi, tipo che inizia ad avere delle carte in mano per fasi perlomeno prendere in considerazione. Roba che finisce che l’indipendentismo inizia ad andare di moda e lui s’è messo a fare il Grillo nel momento sbagliato. Ah, la vita è tutta un quiz!
    Povero Salvini, proprio ora l?indipendentismo vola? | L'intraprendente

  9. #319
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #320
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,919
     Likes dati
    2,835
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega

    La Lega Nord per risparmiare sul riscaldamento trasloca nella palazzina della Padania, in cassa integrazione. Bossi e colonnelli senza uffici?
    20 oct 2015

    di ANGELO GIORGIO-
    Aria di traslochi in via Bellerio. A quanto l’Indipendenza Nuova è in grado di anticipare, nelle prossime ore, nello storico quartier generale della Lega Nord, cambierà tutto. Matteo Salvini ha, infatti, annunciato ai dipendenti l’imminente spostamento degli uffici nella palazzina una volta occupata dal quotidiano leghista LaPadania. Una palazzina a se stante, all’interno di quello che comunemente viene definito il “fortino” leghista. E subito i malumori sono serpeggiati. E non tanto perché i locali dell’ex quotidiano siano più brutti di quelli che fino a ieri ospitavano la segreteria federale, ma perché gli spazi sono meno. Così tanti in meno che già si vocifera il taglio di qualche ufficio. E non segreterie o ripostigli. A rischio, sarebbero infatti lo storico ufficio di Umberto Bossi con annessa segreteria e sala riunioni, quello di Roberto Calderoli, di Federico Bricolo….

    Eh già. Meno spazi, meno uffici. E siccome una segreteria di fatto serve, i parlamentari e i vertici del movimento si devono “accontentare” dei loro spazi romani e di qualche ufficio in condivisione nella nuova sede della segreteria.
    Segreteria, già ridotta all’osso, con un gruppetto di Giovani Padani che volontariamente lavorano per fare fronte alle quotidiane necessità del movimento e che più volte sono stati messi nell’occhio del ciclone da chi accusa Matteo Salvini di avere tagliato anche l’indispensabile lasciando di fatto il movimento senza una struttura che sia di supporto alle segreterie nazionali. Ma così è, e piangere sul latte versato è inutile oltre che sciocco.
    Davanti a tutti questi contro, perché allora Salvini ha deciso il trasferimento e l’ennesimo taglio degli uffici? Per risparmiare. Spostando e concentrando tutti gli uffici nell’ex palazzina de LaPadania, il segretario federale conta di risparmiare sulle spese di riscaldamento che, in uno stabile così grande non sono certo trascurabili. Ma c’è un aspetto che Salvini sembra non avere tenuto nella giusta considerazione.
    Lo stabile che ospitava la redazione della Padania non può essere occupato così alla leggera. I dipendenti del quotidiano, infatti, sono stati posti in Cassa Integrazione dall’azienda che, in accordo con il sindacato dei giornalisti e il ministero del lavoro, ha avuto l’accesso all’ammortizzatore in vista di un possibile rilancio aziendale.
    Ora, pensare che si possa rilanciare un giornale che non ha più nemmeno una redazione, è quantomeno curioso. Che cosa accadrà, poi, se l’Editoriale Nord, l’editoriale che pubblicava LaPadania, per un qualsiasi motivo, dovesse richiamate in servizio alcuni dipendenti? E sei i giornalisti dovessero convocarsi in assemblea e presentarsi in quelli che erano i loro uffici? Possibilità non così tanto remote e che, comunque devono essere tenute nella giusta considerazione. Quella che Salvini sembra avere, invece, messo da parte. A fronte del risparmio sulla bolletta del gas, deve avere pensato il numero uno della Lega, si può correre il rischio di un richiamo da parte del ministero, dell’Inpgi e magari anche dell’Associazione Lombarda Giornalisti. Quei giornalisti che sono cresciuti, politicamente e lavorativamente parlando, proprio fianco a fianco con quel Matteo che ancora una volta sembra essersi dimenticato di loro.
    - See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/la....b2H5l4IM.dpuf

    La Lega Nord per risparmiare sul riscaldamento trasloca nella palazzina della Padania, in cassa integrazione. Bossi e colonnelli senza uffici? | L'Indipendenza Nuova
    Ultima modifica di Eridano; 20-10-15 alle 19:32
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 32 di 127 PrimaPrima ... 223132334282 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito