Trovo che questo passaggio del premio ignobil Bombama sia agghiacciante: «Quando viene fatto del male a degli americani, ovunque nel mondo, noi facciamo ciò che è necessario per far si che venga fatta giustizia», ha affermato il presidente, che ha così replicato - parlando agli americani e al mondo intero - alla sfida diretta che gli hanno lanciato gli jihadisti dell'Isis. Per loro, ha detto, «non c'è posto nel 21/mo secolo», «elimineremo questo cancro».
Tratto da questo articolo di per sé non male Iraq, Iran pronto ad agire contro l'Isis - Il Messaggero
Qui siamo ben oltre il doppiopesismo. Al netto del caso specifico (ritengo anch'io che quelli del califfato siano bestie e infatti basta pensare su chi li ha foraggiati e creati... leggasi gli USauditi) che davvero suscita orrore, perché un uomo pubblico come il presidente degli Stati Uniti si permette un'uscita del genere manco fosse uno sceriffo? E se ogni paese al mondo ragionasse così per il male che gli USA fanno ai cittadini del resto del pianete (cosa che in America non si percepisce minimamente) sarebbe una guerra USA vs resto del mondo?
Obanana è palesemente il pupazzo più anacefalo che la nobiltà nera potesse scegliere, abbiamo superato alla grande il cretino Bush jr.




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