Condivido ogni parola del Presidente


Condivido ogni parola del Presidente
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...






... non sarà mica una bufala come quello del 4 febbraio 2013 alla Duma:
«In Russia vivono i russi. Qualsiasi minoranza, da qualsiasi luogo, se vuole vivere in Russia, per lavorare e mangiare in Russia, dovrebbe parlare russo e rispettare le leggi russe. Se preferiscono la legge della sharia, allora noi li consigliamo di andarsene in quei Paesi dove questa è la legge dello Stato. La Russia non ha bisogno di minoranze. Le minoranze hanno bisogno della Russia, e noi non concederemo loro privilegi speciali, o provare a cambiare le nostre leggi per soddisfare i loro desideri: non importa quanto forte urleranno “discriminazione”. Noi apprendiamo dai suicidi in America, Inghilterra, Olanda e Francia, se vogliamo sopravvivere come nazione. Gli usi e le tradizioni russe non sono compatibili con la mancanza di cultura o dei modi primitivi della maggior parte delle minoranze. Quando questo onorevole corpo legislativo pensa di creare nuove leggi, dovrebbe avere in mente prima l’interesse nazionale, osservando che le minoranze non sono russi».




Saluti dal battaglione MATILAN, Savonarola.
Baci
Ultima modifica di Nicolas; 10-09-14 alle 02:23


Ultima modifica di - SAVONAROLA -; 10-09-14 alle 12:26




Ovviamente Putin fa finta di non conscere la realtà europea dove in realtà il problema del riconscimento delle proprie origini e tradizioni cristiane è invece affrontato, ma risolto in termini del tutto differenti. In occidente sussiste ormai da secoli, se pur con qualche temporanea ed insignificante ricaduta, una rigida distinzione fra religione e stato. Ecco perchè il riconoscimento delle tradizioni cristiane può ricadere esclusivamente nel novero della riflessione culturale e non politica come invece si pretenderebbe in uno stato di ispirazione confessionale.
Questa fondamentale caratteristica costuisce il nucleo originiario della questione relativa ai diritti civili per le coppie omosessuali. Coppie che di fatto esistono e costituiscono dei veri e propri nuclei familiari che vivono ed operano in seno alla società contemporanea insieme e a contatto con le altre famiglie eterosessuali. Negarne il riconoscimento giuridico sulla base di considerazioni religiose non è ovviamente una opzione per uno stato che si percepisce come laico e quindi avulso, nell'esercizio delle sue funzoni, da ogni legame con la religione.
Non si capisce a quali partiti si riferisca.
Anche qui non si capisce quali paesi Putin abbia visitato.
Sul problema legato al concetto di "esportazione" del sistema di vita occidentale sono in linea di massima d'accordo. Però coloro i quali sono maggiormente da imputare sono a mio avviso gli americani, i quali dietro questo princpio hanno molto spesso nascosto sostanzialmente il perseguimento dei loro obbiettivi nazionali.
Il numero è potenza, diceva qualcuno. Ma è sempre vero? Forse lo è per quelli stati che basano la loro politica sul numero dei soldati che sono in grado di arruolare nel proprio esercito.
Questo è il solito ragionamento dal vago retrogusto ipocrita di coloro i quali non hanno nessuna intenzione di rispettare i diritti delle minoranze perchè spesso si parte dal presupposto che questi ostacolino la maggioranza nell'esercizio dei propri. Se si parla di omosessuali, l'assunto è arbitrario. Manca infatti un rapporto di causa/effetto, in relazione al danno sociale procurato dall'omosessualità, che non assuma contorni alquanto vaghi e sfumati da renderlo esente da strumentalizzazioni e abusi.
Bisognerebbe allora ricordare al vecchio Putin, visto che si appella cosi accoratamente ai principi di collaborazione internazionale, che le decisioni riguardo la situazione in crimea ed il suo appoggio ai separatisti russi in ucraina, avrebbe dovuto concertarle con gli altri membri della comunità degli stati.
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Ultima modifica di TheMeroving; 12-09-14 alle 14:56
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Ultima modifica di Pestis nigra; 12-09-14 alle 15:13
Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.
F. Nietzsche, L'Anticristo, 62