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  1. #1
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    Predefinito Sul problema delle acque internazionali..

    L’aspetto giuridico

    Secondo la Conferenza di Ginevra del 1958, il limite nel quale uno Stato può esercitare il controllo sui natanti che vi transitano è di 12 miglia nautiche, circa 23 Km. Chi esercita la giurisdizione sulla nave?

    Il principio generale è che ogni nave è sottoposta esclusivamente al potere dello Stato di cui ha nazionalità: lo Stato di bandiera o Stato nazionale ha diritto all’esercizio esclusivo del potere di governo sulla comunità navale e esercita siffatto potere attraverso il comandante (considerato come organo dello Stato).



    La successiva Conferenza di Montago Bay (1982) introdusse il concetto di mare territoriale (sempre 12 miglia), estendendo però il limite a 24 miglia (46 Km circa)
    – in quella che è definita zona contigua al mare territoriale, calcolato dalla linea dei capi, ossia dai segmenti che uniscono i capi della costa – ma solo per le seguenti attività:

    a) prevenire la violazione delle proprie leggi di polizia doganale, fiscale, sanitaria e di immigrazione;
    b) reprimere le violazioni alle stesse leggi, qualora siano commesse sul suo territorio o nel suo mare territoriale.

    Quali sono i casi nei quali una Marina può intervenire?

    1) Acque internazionali. La nave pirata può essere catturata da qualsiasi Stato e sottoposta a misure repressive. Lo Stato nel cui territorio è in corso una guerra civile può visitare e catturare qualsiasi nave che si proponga di recare aiuto (in armi o armati) agli insorti;
    2) Zona economica esclusiva. Lo Stato costiero può visitare e catturare navi e relativo carico per infrazioni alle proprie leggi sulla pesca o allo sfruttamento delle risorse sottomarine;
    3) Mare territoriale. Rilevano i principi già analizzati del diritto di passaggio inoffensivo e della sottrazione alla giurisdizione penale dello Stato costiero dei fatti puramente interni alla nave.

    Precisiamo che il conflitto arabo-israeliano non può rientrare nella casistica delle guerre civili, giacché i palestinesi non sono cittadini israeliani.
    La materia è assai complessa (non tutti gli Stati hanno recepito in pieno i contenuti della Conferenza di Montago Bay), perciò consigliamo chi desiderasse approfondire l’argomento di visitare il collegamento in nota [1], dal quale è stato tratto il testo in corsivo.

    Secondo le cronache inviate dai partecipanti alla missione della Freedom Flotilla [2], “L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale”. Le fonti israeliane non hanno smentito, ossia non hanno affermato che le navi stessero attraversando aree sottoposte alla Conferenza di Ginevra del 1958 né altre aree che consentissero ad Israele qualsivoglia diritto ad intervenire per un’ispezione.

    Siccome le navi della Freedom Flotilla battevano regolarmente la bandiera dei relativi Stati, il comportamento israeliano può essere circoscritto a tre eventi:

    1) atto di pirateria;
    2) guerra di corsa;
    3) atto di guerra nei confronti dei Paesi di provenienza (bandiera) del naviglio in oggetto.

    I casi 1 e 2 non possono essere presi in considerazione, giacché le navi assalitrici (israeliane) non battevano bandiera pirata e nemmeno possedevano una patente di corsa, consegnata loro dal relativo governo, nei confronti delle navi assalite.
    Siccome le navi della Freedom Flotilla non avevano atteggiamento ostile, né avevano commesso atti di guerra nei confronti di chicchessia e neppure avevano attentato all’ecosistema marittimo, violando le norme relative alla conservazione degli ambienti marini la Marina Israeliana – ai sensi della normativa internazionale – ha commesso un atto di guerra nei confronti della Turchia, della Grecia e d’eventuali altre navi battenti altre bandiere.
    Ai sensi della normativa internazionale, le nazioni assalite potrebbero rispondere con atti di guerra nei confronti dello Stato di Israele senza, per questo, essere accusate d’iniziare una guerra: l’atto israeliano consentirebbe loro la semplice difesa

    Carlo Bertani
    Fonte: Carlo Bertani
    Link: Carlo Bertani: Tutto può succedere. O niente.
    1.06.2010
    Adesso risulta più chiaro che l'azione israeliana è stata fatta in acque internazionali..e i pacifisti avevano tutto il diritto di reagire ..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Gli stati si attengono al diritto internazionale per cortesia o per debolezza. Ma in caso di necessità la morale viene presto dimenticata, e comincia a valere il solo diritto che conta: quello del più forte.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Bugie!!!!! Queste regole non si applicano quando c'è un blocco navale!!!!!!!!


    San Remo Manual on International Law Applicable to Armed Conflict at Sea

    San Remo Manual on International Law Applicable to Armed Conflict at Sea

    SECTION IV : AREAS OF NAVAL WARFARE

    10. Subject to other applicable rules of the law of armed conflict at sea contained in this document or elsewhere, hostile actions by naval forces may be conducted in, on or over:

    (a) the territorial sea and internal waters, the land territories, the exclusive economic zone and continental shelf and, where applicable, the archipelagic waters, of belligerent States;
    (b) the high seas; and (= international sea areas, Turhapuro comment)
    (c) subject to paragraphs 34 and 35, the exclusive economic zone and the continental shelf of neutral States.




    SECTION V : NEUTRAL MERCHANT VESSELS AND CIVIL AIRCRAFT

    67.Merchant vessels flying the flag of neutral States may not be attacked unless they:

    (a) are believed on reasonable grounds to be carrying contraband or breaching a blockade, and after prior warning they intentionally and clearly refuse to stop, or intentionally and clearly resist visit, search or capture;

  4. #4
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Bugie!!!!! Queste regole non si applicano quando c'è un blocco navale!!!!!!!!


    San Remo Manual on International Law Applicable to Armed Conflict at Sea

    San Remo Manual on International Law Applicable to Armed Conflict at Sea
    Il documento da te citato però non fa parte del diritto internazionale.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Gli stati si attengono al diritto internazionale per cortesia o per debolezza. Ma in caso di necessità la morale viene presto dimenticata, e comincia a valere il solo diritto che conta: quello del più forte.
    Spesso però difetta la percezione di chi sia il più forte..
    Come dice il proverbio...Andarono per suonare e vennero suonati..
    E' successo anche con Hitler..Napoleone..Alessandro Magno..e anche Varo in Germania..
    Israele e gli USA sono forti..ma il mondo è ancora più forte..e nessuno ancora è riuscito a dominarlo tutto..
    La Turchia comincia ad avere stretto l'Occidente.. la Russia e la Cina non sono bruscolini..
    Credo che tra poco si scateni la più grande guerra della Storia..ancora qualche guerricciola..magari in Iran..e la misura diventa colma..come l'invasione della Polonia nel 39...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  6. #6
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Il documento da te citato però non fa parte del diritto internazionale.
    Certo che ne fa parte!!! Si applica in caso di guerra!! Ed è stato applicato pure dalla Gran Bretagna durante la guerra delle Falkland!!!!

  7. #7
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Sono deluso che molti vedano la questione nell'ottica di un qualsiasi leguleio.
    Stiamo parlando di un episodio avvenuto all'interno di un stato di guerra de facto tra due entità ,Israele e Gaza; guerra non dichiarata perché lo stato internazionalmente riconosciuto, Israele, dichiarandola riconoscerebbe il regime che governa Gaza e la sua espressione territoriale.
    Ma la cruda realtà effettuale, quella che Machiavelli riconosceva come l'unica avente dignità, è che c'è una situazione di belligeranza tra i due soggetti in questione .
    Con tutte le conseguenze che ne derivano, anche nei traffici aeronavali.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Certo che ne fa parte!!! Si applica in caso di guerra!! Ed è stato applicato pure dalla Gran Bretagna durante la guerra delle Falkland!!!!
    Non è vero. Cito dal testo che hai linkato: "The Manual is not a binding document. In view of the extent of uncertainty in the law, the experts decided that it was premature to embark on diplomatic negotiations to draft a treaty on the subject."

  9. #9
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Blocco navale

    Il blocco navale è una misura di guerra che ha come scopo di impedire l'accesso e l'uscita di navi dai porti del nemico. Il blocco navale è disciplinato dal punto di vista delle leggi internazionali dalla Dichiarazione di Parigi del 1856. Secondo la Dichiarazione di Londra del 1909 un blocco navale non può essere esteso oltre i porti e le coste appartenenti alla nazione contro la quale si è in guerra. In Italia esso è regolamentato dal Regio Decreto 1438 del 1938.

    In concomitanza da quanto è stabilito dalla Convenzione di Ginevra, il blocco navale è regolamentato nei seguenti punti:

    - Prima di attuare il blocco navale la forza militare che lo attua deve comunicare alle nazioni terze non belligeranti la definizione geografica della zona soggetta al blocco stesso
    - l'imparzialità del blocco nei confronti delle nazioni non belligeranti
    - la possibilità di catturare qualsiasi imbarcazione mercantile che violi il blocco e il suo deferimento a un apposito tribunale delle prede
    - la possibilità di attaccare qualsiasi imbarcazione mercantile nemica che opponga resistenza al blocco navale
    - l'obbligo da parte della forza militare che attua il blocco di permettere il passaggio di carichi contenenti beni di prima necessità e medicinali per la popolazione locale.
    Blocco navale - Wikipedia

  10. #10
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    Predefinito Rif: Sul problema delle acque internazionali..

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Non hanno permesso l'ispezione alla nave, diritto della Marina Israeliana, peraltro il regime del trasporto dei beni di prima necessità è sotto il controllo dell'ONU e della Croce Rossa, potevano benissimo scaricare il materiale in Israele e consegnarlo a queste due organizzazioni che attraverso trasporti gommati sarebbe arrivato a Gaza come ogni giorno peraltro avviene senza che succedano incidenti.

 

 
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