

“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”
Esistono due tipologie di tempo:
il tempo cronologico (la sequenza ordinata degli eventi in successione storica)
e il tempo psicologico (che riguarda la memoria soggettiva delle esperienze trascorse, da cui la percezione del perdurare dell'Io nello spazio e nel tempo).
Il tempo cronologico è una convenzione; il tempo psicologico una percezione puramente soggettiva, dipendente dalla memoria, da cui costruiamo in maniera più o meno casuale il nostro racconto di vita.
Nella memoria si conservano i ricordi delle esperienze passate e i ricordi sono il presupposto per la replica di certe attività, tramandate di generazione in generazione a discapito di altre, che vengono invece obliate.
Dunque la memoria, con i suoi processi di immagazzinamento e recupero, corrisponde al pensiero latu sensu e il pensiero, a sua volta, costituisce il contesto del tempo soggettivo, che comprende il passato il presente ed il futuro.
Il tempo infatti sembra "scorrere" più rapidamente o più lentamente a seconda dello stato mentale prevalente. E si può tranquillamente affermare che al di fuori della mente e della memoria psicologica, individuale o collettiva, il tempo non esiste.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)
E' evidente che esiste un forte nesso tra funzioni mnemoniche e principi di meccanica quantistica.
Il modo in cui elaboriamo, immagazziniamo e richiamiamo alla coscienza di veglia i ricordi del nostro passato, il modo in cui li associamo per costruire il nostro racconto di vita personale, le connessioni che in un modo o in un altro influenzano il nostro comportamento manifesto e le "nostre scelte", appaiono sempre meno come il risultato di interazioni determinabili in modo volontario e intellegibile dall'individuo, quanto funzione di meccanismi subconsci, altamente imprevedibili e aleatori.
[EDIT] tutto ciò avviene nonostante vi sia indubitabilmente a livello manifesto una certa ricorsività, una certa tendenza a seguire determinati schemi di pensiero e di comportamento precostituiti e pertanto prevedibili (questo rende possibili forme di suggestione, propaganda e condizionamento che agiscono sui sentimenti, ancor prima che sulle idee)
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)
Ciò può significare che nell'uomo, esattamente come in tutto l'universo conosciuto, convivono il "caso" e delle regole di funzionamento precise, che si mostrano sotto forma di "pattern" in qualche misura osservabili e intellegibili. Probabilmente l'unica differenza è una semplice differenza di scala.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


chiedo agli esperti:
è vero o no che nel microcosmo "il tempo non esiste" e si può andare avanti e indietro senza conseguenze?
e se sì a che punto di grandezza il tempo comincia ad esistere cioè a che punto una azione ha una reazione da cui non si può tornare indietro, al punto origine, alle condizioni di partenza
a che livello dimensionale inizia il tempo?
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Se qualcuno riuscisse a rispondere all'ultima domanda avrebbe il nobel assicurato.
La questione della macro-oggettivazione e quindi del confine tra micro e macro è questione sponosissima ed ancora molto al di la dal trovare una soluzione; perché per trovarla bisognerebbe far parlare ad ogni livello quantistica e relatività generale e per ora è un sogno.
Ti riporto comunque quanto ho scritto all'inizio del 3d sulla tua prima domanda:
Il tempo è un'illusione quanto la temperatura o, se piace, è reale quanto la temperatura.
La temperatura di un corpo è, in estrema sintesi, la misura della velocità media del delle particelle in moto che lo compongono. Ma possiamo misurare la temperatura di una singola particella tra quelle che compongono il corpo ? no, possiamo al massimo misurarne, più o meno, la velocità che però, per la singola particella è cosa diversa dalla temperatura.
Quindi la temperatura esiste a livello macroscopico ma scopare a livello subatomico.
La stessa cosa vale per il tempo, esso "compare" nel mondo macroscopico, ma scompare a livello fondamentale. Se infatti ha ragione la gravità quantistica a loop, ed io sono confidente che qualcosa di giusto questa teoria la dica, il tempo non è più una variabile necessaria per descrivere il mondo subatomico anche a livello di spazio. Difatti le equazioni che descrivono la gravità quantistica non presentano nemmeno la variabile t.
Ha ragione chi ha scritto che il tempo è legato in qualche modo alla temperatura, quindi all'entropia. Ma non solo nel senso sopra descritto di macro-oggettivazione, ma anche per quanto concerne il "verso" del suo scorrimento.
Se si fa bene caso alla questione della simmetria, in realtà il tempo per sua natura potrebbe tranquillamente scorrere in entrambe le direzioni, quello che lo "forza" a scorrere solo in un senso è proprio la temperatura, ovvero tutti gli eventi ove c'è scambio di calore nel sistema non possono essere "rivisti al contrario" e rimanere invariati, ma devono necessariamente scorrere nel senso dell'entropia. Il tempo è termico.
Se, come nel caso della temperatura, noi conoscessimo il moto di ogni singola particella del corpo, la temperatura scomparirebbe, giacché avremmo una descrizione più completa del sistema senza necessità di parlare di temperatura; per il tempo vale la stessa cosa, noi lo usiamo e percepiamo perché non possiamo conoscere i microstati fisici di ogni particella che ci circonda.
Il tempo quindi è temperatura, il tempo è informazione che non abbiamo, il tempo è la nostra ignoranza.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




mmm...può essere, Aladar, che, siccome noi chiamiamo tempo lo spontaneo incremento dell'entropia, questo tempo non esista nel mondo subatomico perchè gli oggetti a questo livello di realtà sono talmente semplici ed elementari che non cambiano mai (o quasi) stato entropico quindi non ha alcun senso parlare per loro di tempo?
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Un elettrone che si sposta e poi ritorna alla posizione originaria, non è come fosse andato indietro nel tempo?
Il fotone possiede la dimensione temporale?
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


durante il suo spostamento l'elettrone ha cambiato entropia?ha più o meno energia di prima?se sì allora potremmo parlare di tempo se no ... no
nel nostro mondo possiamo tornare al livello originario di energia ma ... usando ancora più energia quindi ci rendiamo istintivamente conto della freccia temporal-entropica
se l'elettrone non cambia livello energetico oppure cambia sempre a rimbalzo fra due livelli energetici ma non c'è una tendenza ad uscire davvero da questo schema di "ping pong" continuo allora non esiste tempo per lui
ammazza che vocabolario del cavolo, non ricordo più niente di fisica nè chimica, sorry
CLAUDIA CONTE, TI AMO!