In gran parte se non tutte le formazioni della destra radicale italiana e i vari intellettuali sono schierati e auspicano la vittoria del si. Viste le possibile conseguenze esiste qualcuno con una posizione diversa?


In gran parte se non tutte le formazioni della destra radicale italiana e i vari intellettuali sono schierati e auspicano la vittoria del si. Viste le possibile conseguenze esiste qualcuno con una posizione diversa?
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Comunque vada: secoli di sangue e di scontri fratricidi per poi risolvere tutto con un referendum? La democrazia fa schifo.


e tutti quelli con l'Union Jack dipinta sul tettuccio della macchina?


Qualsiasi cosa nuoccia agli inglesi va bene.
Ma appunto, magari comunque vada magari cambierà poco e se cambierà qualcosa sarà solo per qualche concatenazione di eventi non dico imprevedibili ma quasi.
Non credo che un referendum con carta e matita sia una roba che faccia saltare in aria il pianeta come piagnucolava Enrico Letta.


Teoricamente: non sopporto gli indipendentisti e gli inglesi.
Praticamente: forse indebolirà l'Unione Europea (i burocrati di Bruxelles danno l'impressione di aver paura, ma europeisti come Septimus dicono che anzi sarà una scelta per loro propizia [?]), quindi per ora appoggio il sì.
Sostanzialmente: non me ne frega.
Ultima modifica di Pestis nigra; 18-09-14 alle 20:12
Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.
F. Nietzsche, L'Anticristo, 62


Ben venga l'indipendenza scozzese, anche se non nascondo non poche perplessità sul fatto che questo possa creare davvero qualche scompenso a Londra o a Bruxelles. Anzi, gli indipendentisti scozzesi hanno più volte dato garanzie di fedeltà all'U.E. e di correttezza verso gli inglesi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ma si infatti.
Su cosa si accapigliano?
Aringhe e pecore?
Il petrolio si compra e si vende e capirai.


Ecco, c'è pure questo fatto. Non credo che gli scozzesi, ad oggi, subiscano un'oppressione della propria identità da parte del governo centrale britannico - per quanto il sottoscritto ne sia tutt'altro che sostenitore. Con gli anni, gli scozzesi sono riusciti a strappare a Londra sempre più concessioni e spazi di autonomia molto ampi. Se dovessero rimanere nell'UK non subirebbero conseguenze particolarmente gravi sotto questo punto di vista. Non più di quante ne subiscano gli altri cittadini del Regno Unito che scozzesi non sono. Poi, per carità, se la "democrazia" britannica offre gli strumenti per potersi emancipare dallo stesso Regno Unito, in maniera pacifica, non è moralmente ingiusto provarci.
Ultima modifica di Giò; 18-09-14 alle 20:17
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


In pratica la Scozia attualmente può avere i propri deputati nel parlamento inglese ma non viceversa.
Quindi sul piano utilitaristico il nazionalismo scozzese se inteso come interesse nazionale concreto potrebbe anche fare a meno dell'indipendenza.
Probabilmente gli scozzesi indipendentisti si lamentano più di rischi in prospettiva che non di una situazione attuale di oppressione (che poi all'epoca della guerra in Ulster diciamocelo che gli scozzesi erano i più feroci nemici dei separatisti cattolici).


Britanni, coloro che dopo l'avanzata anglo-sassone-frisona ripararono in Galles, Cornovaglia e Francia bretone. Figli di Bruto di Troia.