
Originariamente Scritto da
mad
Senza offesa per nessuno ma finalmente leggo un post comprensibile e condivisibile.
E vorrei far presente che solo qualche giorno fa si discuteva amabilmente sul fatto che a Napoli ci fosse o meno lo stato. Io sostenevo, nella mia dabbenaggine, che lo stato fosse fisicamente presente ma operativamente assente. Altri, molto piu' furbi, preparati e conoscitori di Napoli e dintorni, sostenevano invece che io mi sbagliavo perchè lo stato c'e' e si vede. Qualche altro ha addirittura allegato delle foto di gente tatuata .... pensa te..... siamo alla diarrea cerebrale.
A me continua a sembrare che
girare senza casco sia il sintomo evidente di uno stato che non c'e'. E continua a sembrarmi sbagliato il discorso di qualche napoletano (o presunto tale) che vede nella mancanza di casco o nella mancanza di senso civico di alcuni napoletani un certo giustificato senso di reazione, di risposta pseudorivoluzionaria ad famoso Stato che opprime, discrimina e impoverisce.
Secondo me è una sciocchezza, giustificare questi atteggiamenti, queste liturgie, queste icone della stronzaggine di alcuni napoletani attribuendo loro chissà quali simbologie zapatesche o masaniellesche, è assolutamenye insulso, sbagliato ed incivile.
E favorisce gli atteggiamenti di scherno e di spernacchiamento che arrivano aovviamente da altre persone, magari del nord, che della cultura e della straordinaria umanità della maggior parte dei napoletani non sanno niente, ma che immaginano (comprensibilmente) Napoli composta da tutta gente di quel livello.
A Napoli serve uno stato che sequestri i motorini, che faccia pagare le multe, che imponga il casco, che faccia capire che
col rosso non si passa non solo per il rispetto del codice stradale ma anche e soprattutto per rispetto della gente.
A Napoli deve essere insediata una task force di gente non napoletana, armata ed autorizzata a sospendere per uno, due o tre anni, le garanzie costituzionali, ed eliminare questa minoranza di gentaglia, grazie alla quale puo' ingrassarsi la camorra, e dietro alla quale si nascondono poi un'altra pletora di idioti fiancheggiatori che insozzano ancora di piu' limmagine di Napoli.
Il casco deve essere indossato, e si passa col verde, e chi sbaglia deve pagare, partendo dal casco. perchè i problemi di Napoli partono dal casco, anche se i plurilaureati cultori del "benaltrismo" storceranno il naso.
I problemi di Napoli parto, ripeto, dal casco, dal bollo e l'assicurazione al motorino. Poi viene tutto il resto. Imho.