oggi puoi decidere se vivere come nel 1864 o come nel medioevo oppure nel 2014,
150 anni fa non potevi scegliere di vivere come oggi.


oggi puoi decidere se vivere come nel 1864 o come nel medioevo oppure nel 2014,
150 anni fa non potevi scegliere di vivere come oggi.
slava kokaini




Ultima modifica di BlackSheep; 08-10-14 alle 00:23
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


mi basta pensare che 150 anni fa non esisteva l anestesia
e i denti te li tiravano con la pinza se avevi i soldi
slava kokaini




150 anni fa l'Europa era in piena espansione industriale, la Prussia con il suo Geometrico Ordine aveva preso Parigi in appena sette mesi e il mondo occidentale si avviava sulla strada del progresso scientifico e tecnologico trionfante. Non si capisce cosa ci fosse di tanto differente rispetto ad oggi: si faticava allora, si fatica adesso.
Ultima modifica di donerdarko; 08-10-14 alle 00:29
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Non siamo in grado di osservare con lenti aplanatiche immaginarie un periodo cosi' lontano, per cui forse corriamo il rischio di non avere tutti gli elementi per giudicare.
Dire che esistesse piu' umanità e meno alienazione, piu' socialità e meno Prozac è vero, ma parziale.
Le famiglie di 15 figli diventavano rapidamente di 4 o 5 al massimo, decimate dalla spagnola, dalla tubercolosi o dal tetano o da ferite banali che andavano in cancrena.
Il camino non sempre c'era, e quando c'era non sempre era acceso, anche con la neve fuori. La scolarizzaizone era bassissima, e spesso dipendeva dal buon cuore del nobile locale se in una famiglia uno diventava prete e campava tutta la famiglia.
La solidarietà sociale permetteva di mettere al mondo figli senza andare da nessuna parte. Ma la mortalità dei neonati era 20 o 30 volte quella attuale.
Le differenze fra la povera gente ed i benestanti erano assai evidenti, e lo stato di disagio e di sottomissione delle classi piu' deboli diede la stura un po' dappertutto a movimenti rivoluzionari importanti da Napoli a Palermo a Parigi e a Berlino.
Non mi pare proponibile un parallelo, nemmeno di tipo sociale, se pensiamo che due fratelli che distavano 50 Km l'uno dall'altro potevano vedersi magari una o due volte l'anno. O se come diceva Nieztsche c'erano milioni di persone in Europa che non avrebbero mai conosciuto il mare e il pane bianco.
Oggi le società sono molto piu' pilotate, con metodo scientifico, da chi è impegnato a recuperare ancora quota parte del reddito e della ricchezza della maggioranza del mondo per permetterne il godimento ad una ristretta minoranza.
Il che vuol dire, terra terra, che nonostante l'Ipod, internet ed i treni superveloci, la gente si fa fregare sempre di piu' dal processo di disumanizzazione in corso da almeno sessanta anni. Ma 150 anni fa c'erano certamente dei problemi diversi, piu' impellenti, piu' gravi e meno risolvibili di quelli attuali.
Anche se sembra assurdo, ma a me pare di parlare di due mondi completamente diversi, senza niente in comune, nemmeno l'uomo e la donna. Due pianeti diversi, o forse due galassie lontane, lontanissime. Un paragone fra un camino e un F35 .....![]()
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


Corso Buenos Aires in effetti anche per me sarebbe un incubo, preferisco mille volte la squallida periferia in cui mi trovo, se non altro c'è un pò di verde e tranquillità. Tra l'altro quando cercavo casa mi dissero che è una delle vie in cui le case hanno il costo medio al mq più elevato d'Italia, perchè è tanto comoda per il milanese mondano che vuole far shopping sotto casa. Io piuttosto abiterei sui navigli: le case sono altrettanto costose e c'è ugualmente ressa 24 ore su 24, ma se non altro sono pub e locali a farla da padrone invece dei negozi, almeno se proprio devo vivere in mezzo al casino preferisco spararmi una birra con un pò di musica in sottofondo tutte le sere... cosi muoio a 60 anni di qualche problema al fegato, e non se ne parla più
Comunque una zona commerciale sovraffollata proprio no, io prima cercherei un punto di compromesso, e se lei proprio non vuole sentire ragioni piuttosto che vivere in un posto del genere la mollerei.
Ultima modifica di Maestrale; 08-10-14 alle 01:11
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