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Discussione: Per i melomani

  1. #31
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Aldo Raine Visualizza Messaggio
    Altro siculo, ovviamente niente a che vedere con Giordani e l'eterno maestro di stefano..


    Alagna non è da buttare via, ma ha un pessimo carattere, estremamente permaloso e presuntuoso. La sua uscita dalla scena durante la prima dell'Aida alla Scala, di qualche anno fa, per qualche fischio piovuto del loggione, è stata secondo me IMPERDONABILE per un aritsta, roba da radiuarlo per sempre, come i giocatoroi di calcio scorretti, da tutti i teatri del mondo, una ASSOLUTA mancanza di professionalità.

    Negli ambienti dei teatri d'opera la sicilianità di Alagna viene mezionata più che altro in senso negativo per certi comportamente mafiosi che si dice lui e i suoi parenti che gli fanno da agenti, mettano in atto,. Sono soprannominati anche il "clan dei marsiglieso", fra l'altro... il che dice tutto! ) Insomma c'è di meglio sia come cantante che come persona.





    Ultima modifica di Xenia888; 21-11-14 alle 00:15
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  2. #32
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Io credo che oltre a ciò che tu hai ben detto ci sia a monte ancora un'altra cosa. Nei conservatori seccede spesso che gli strmentisti scelgano come materia facoltativa il canto. Poi siccome è dfifficile entrare nelle orchestre, nel frattempo fanno qualche concorso per giovani cantanti (ormai ce ne sono molti, ANCHE TROPPI!) e allora iniziano la carriera di cantante, anche se non sono VOCI VERE, ma costruite a tavolino per cantare per o pezzi per quel concorso,con tecniche approssimative, manca cioè la materia prima... Penso a come emergervano i cantanti di una volta (in questi campo ci tocca sempre fare i" laudatores" del trempo antico, purtroppo!). Faccio un esempio: Galliano Masini era uno scaricatore del posto di Livorno e mentre scaaricava le cassette del pesce, cantava... la voce anche se grezza c'era, e lo senti un maestro di canto che lo fece studiare e lui divenne un grande dei suoi tempi. Voglio dire che la qualità qualità della voce deve esserci prima di tutto, poi con lo studio tutto migliora, ma la base è sempre la quialità della coce. I cantanti di oggi, specie per le voci femminili sono quasi tutte uguali, spesso anche troppo piccole. Una voce dere essere personale, potente, riconoscibile fra tutte per le sue qualità specifiche, il che non avviene quasi più. Se sentiamo la Olivero, la Zeani, la Tebaldi, la Callas non ne parliamo neanche, si distngue dopo due note... Immerditamnte sappiamo chi è che canta. Oggi no. Ecco cosa manca oggi, oltre alle altre problematiche c'è anchj questa, la mancanza specialità delle voci che dovrebbe essere la prima dote per chi voglia fare il/la cantante.

    Certamente il problema dei maestri di canto è grandissimo. Pochi sono rimasti i validi veri maestri. I cantanti, anche se grandi, non è detto che siano sempre bravi insegnanti, anzi spessissimo cercando di far cantare l'allievo come cantavano loro, rovinandone delle voci. Ogni gola ha le sue peculiarità e una sua fisiologia invece, e quello che va bene per uno non va bene per l'altro... I veri meastri devono essere tecnici profondi conoscitori della voce e non cantanti famosi. Tra l'altro i cantanti si fanno pagare molto di più degli maestri, spesso con scarsissimi risultati. Rovinare una voce è più facile che farla cantare bene! Questo lo so anche per esperienza, purtroppo. Certamente ci sono anche cantanti intelligenti che sanno fare i maestri, ma all'inizio è molro meglio un maestro che non sia statoi un cantante. Il famoso cantahtre va bene quando la voce è già a posto, per l'interpretazione non per impostrare la voce. Vedi ad esempio le lezioni della Callas alla Julliard School, dove lei curava l'interpretazione, gli accenti, il legato... e non l'emissione vocale.
    Sono perfettamente d'accordo su tutto. In special modo sul discorso dell'omologazione vocale, tutte uguali.

    Oggi è difficile distinguere una voce dall'altra ad occhi chiusi, mentre se senti la vecchia scuola, riconosci perfettamente una voce, anche tra le donne ove è obiettivamente più difficile.

    E' perché manca la proiezione del timbro, l'attenzione alla pronucZia.
    mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
    Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

  3. #33
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Alagna non è da buttare via, ma ha un pessimo carattere, estremamente permaloso e presuntuoso. La sua uscita dalla scena durante la prima dell'Aida alla Scala, di qualche anno fa, per qualche fischio piovuto del loggione, è stata secondo me IMPERDONABILE per un aritsta, roba da radiuarlo per sempre, come i giocatoroi di calcio scorretti, da tutti i teatri del mondo, una ASSOLUTA mancanza di professionalità.

    Negli ambienti dei teatri d'opera la sicilianità di Alagna viene mezionata più che altro in senso negativo per certi comportamente mafiosi che si dice lui e i suoi parenti che gli fanno da agenti, mettano in atto,. Sono soprannominati anche il "clan dei marsigliesi", fra l'altro... (il che dice tutto! ) Insomma c'è di meglio sia come cantante che come persona.





    Ah... Non sapevo
    Ultima modifica di Xenia888; 21-11-14 alle 12:52

  4. #34
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Aladar Visualizza Messaggio
    Sono perfettamente d'accordo su tutto. In special modo sul discorso dell'omologazione vocale, tutte uguali.

    Oggi è difficile distinguere una voce dall'altra ad occhi chiusi, mentre se senti la vecchia scuola, riconosci perfettamente una voce, anche tra le donne ove è obiettivamente più difficile.

    E' perché manca la proiezione del timbro, l'attenzione alla pronucZia.
    E' perché manca la voce straordinaria, quella che DOVEVA per forza venire fuori perché era speciale, perché emergeva anche primaa di essere coltivata...

    Non direi che le voci femminile sono meno distinguibili, o meglio che non lo erano, oggi certamente invece lo sono.

    Spesso con una mia carissima amica fantatica d'opera come me, ci sfidiamo in un gioco che ci piace molto. Prepariamo una decina di pezzi su un cd di voci femminili e maschili separatamente, poi lei fa scoltare la sua compilation a me e poi io a lei e poi vediamo chi ne riconosce di più.. Certo non prendiamo le vocette di adesso, dobbiamo ricorrere a quelle di ieri, se non a quelle addirittura dell'altro ieri... Le voci ben impostate dei veri artisti della lirica si fermano agli anni '80, poi dopo c'è l'omologazione più assoluta.
    Ultima modifica di Xenia888; 21-11-14 alle 00:16
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  5. #35
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Kauffmann è belloccio è vero, ma a teatro voglio sentire la voce e vedere un'interpretazione, cosa che per altro per lui è più fascile del canto... ma se voglio vedere un bel ragazzo, vado al cinema a vedere Raoul Bova... Dal cantante mi aspetto dell'altro! Anche Alagna non sarebbe male, se fosse meno presuntuoso...

    Più o meno era già successo con Josè Cura, palestratissimo, sexy quanto si vuole, ma con una orribiile voce ingolata, che gli va indietro... Qui in italia non canta neanche più... Credo che ormai canti solo in Sud America, dove forse gli perdoinano i difetti perché è a casa sua...
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  6. #36
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Kauffmann è belloccio è vero, ma a teatro voglio sentire la voce e vedere un'interpretazione, cosa che per altro per lui è più fascile del canto... ma se voglio vedere un bel ragazzo, vado al cinema a vedere Raoul Bova... Dal cantante mi aspetto dell'altro! Anche Alagna non sarebbe male, se fosse meno presuntuoso...

    Più o meno era già successo con Josè Cura, palestratissimo, sexy quanto si vuole, ma con una orribiile voce ingolata, che gli va indietro... Qui in italia non canta neanche più... Credo che ormai canti solo in Sud America, dove forse gli perdoinano i difetti perché è a casa sua...
    Anche Cura ha avuto gravi problemi di salute...
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  7. #37
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Mos Maiorum Visualizza Messaggio
    A me in genere non piacciono i cantanti stranieri, sia chiaro. Molto spesso, anche se cantano in Italiano dall'inizio della carriera, rendono incomprensibili i libretti, o comunque hanno un timbro che non si adatta per nulla alla tradizione italiana (vedi i vari soprani russi).

    Penso che potrebbe piacerti anche Pier Miranda Ferrero, nonostante le differenze con Domingo e Ford.


    Conoscevo già Pier Mirabda Ferraro per il Pirata con la Callas e Isabeau con la Pobbe... Non lo avevo però mai ascoltato nel Ratcliff.

    Mascagni mi ricorda sempre mio padre cui piaceva moltissimo. Ascoltava sempre una cassetta con i pezzi per sola orchestra, sinfonie intermezzi etc... delle opere di Mascagni, Nonostante io preferisca il Belcanto ottocentesco al verismo, devo dire che i pezzi che erano in quella cassetta li ho messi tutti in cd e li ascolto spesso con una certa commozione, dato che sono legati al ricordo di papà., Mio padre ed io litigavamo molto spesso per la politica, (lui era fascista e io di sinistra) ma la musica lirica ci univa profondamente, anche se debbo alla sua terribile gelosia paterna il fatto di non aver mai potuto fare un concorso né un'audizione: il teatro per lui era una specie di luogo di perdizione inadatto a sua figlia... Così ho dovuto fare l'insegnante invece che la cantante come a me sarebbe tanto piaciuto. A volte i genitoiri per troppo affetto sbagliano. Non so se sarei riuscita nel canto, ma se avessi almeno provato avrei qualche rimpianto di meno e forse stata anche più felice. Ho studiato tre anni con il maestro di Antonietta Stella e quei tre anni sono stati i più belli della mia vita, a parte i due anni che ho passato a Londra a vent'anni. Ero sempre a a fare la coda al botteghino del Covent Garden dove ho ascoltato cose bellissime. E poi mi sono vista tutti i musical del momento, My Fair lady, the Sound of Music, Lenny e tutto quello che c'era da vedere nei teatri londinesi.

    Al contrario di te io amo molto le voci femminili, forse perché tecnicamente ne capisco di più. Tra i bartitoni mi piaceva molto Taddei che ho anche conosciuto personalmente, una specie di Falstaff anche nella vita...

    Gli sìtranieri non pronunciano bene la nostra lingua, invece e far capire le parole è fondamentale. La Sutherland che aveva una voce prodigiosa aveva una dizione tremenda che spesso rovinava le sue interpretazioni. Però per esempio la Sills pur essendo americana era perfetta anche nella pronuncia dell'Italiano. In questo gli spagnoli sono faciliatti e non a caso ci sono molti cantanti spagnoli di grande bravura, sia voci maschili che femminili. Carreras prima della malattia era davvero una voce stupenda ed aveva un fraseggio eccezionale.

    A proposito dei russi credoi che tu conosca la famosa Carmen con la Arckipova che canta in russo e Del Monaco invece in Italiano... una cosa cosa buffissima...





    Ultima modifica di Xenia888; 21-11-14 alle 03:21
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  8. #38
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Questo non lo sapevo... Mi dispiace per Cura. Che cosa ha avuto?

    Sulla brevità delle carriere dei cantanti c'è ancora un altro fattore importante. Per girare i teatri del mondo una volta ci si impiegava parecchio tempo ed il cantante, se andava a cantare a Met a New York o al Colon di Buenos Aires, prendeva la nave, stava due settimane in mare, faceva i suoi vocalizzi giornalieri e quando arrivava la sua gola era in forma. Oggi si va in poche ore da Vienna a Los Angeles... Da Roma a Tokio come se niente fosse, gli sbalzi di temperatura si sa che sono deleteri per la voce. In più mettiamoci anche l'aria condizionata di alberghi e aeroporti che secca le mucose e avremo una stress delle corde vocali non trascurabile... La voce è uno strumento delicatissimo e risente di tantissime cose, per cui andrebbe usata con parsimonia. I cantanti, oggi invece non si prendono le giuste pause tra una produzione e l'altra. I giovani perché non possono rifiutrare le parti, se non non fanno carriera e quelli già affermati, che prendono fior di sodi, sono ingordi e vogliono guadagnare il più possbile! Nessuna meraviglia quindi che mentre prima una carriera durava vari deceenni, oggi molti cantanti appaio e scompaiono come meteore. Se poi ci mettiamo anche gli errori di repertorio ecco che siamo al disastro.

    Una volta un amico cui facevo un discorso simile, mi fece notare che la Callas cantava Nabucco e intanto studiava i Puritani, facciano un esempio qualuque, (due tipo di vocalità lontanissimi) e che cantava benissimo in entrambi i ruoli. Intanto non tutte le corde vocali hanno la stessa resitenza e poi in fin dei conti la Callas ha cantato solo per una quindicina d'anni e a poco più di quarantoaanni era in netto calo vocale... Qialcuno dice che era la relazionme con Onassisi che le avveva rovinato la voce, con le cene all'umidità in mezzo al mare sul Cristina e gli stravizi di titrar tardi la notte. Personalmenm te non ci credo affatto. Sono più propensa ad incolpare quell'uso improprio del repertorio vocale che la Callas credeva di poter fare senza risentirne.


    Una cantante che si è sapurta amministare assai bene, è stata la Freni che infatti sapeva scegliere adeguatamente il repertorio e si dava il tempo giusto fra una produzione e l'altra restando anche lunghi mes a casa fra una opera e l'altra. Ricordo che anni fa, venne a Spoleto con Ghiaurov e cantarono il duettino del Don Giovanni (una cosa piccolissima), fra grandi applausi, sulla piazza davanti al duomo, dove si fanno normalmente i grandi concerti. La Mirella, che era già quasi a fine carriera, disse che avveva accettato di cantate in piazza, solo perché era di pomeriggio ed e non di sera ed era quindi caldo e solo per far piacere al maestro Menotti, perché non aveva mai voluto cantare all'aperto per paura di rovinarsi la voce. Infatti la Freni non ha mai cantato in Arena, né al prestigiodso Teatro Antico di Nimes, dove si sono esibite tutte le più belle voci della lirica mondiale, fra gli anni '60 e '90.... Forse la Freni esagerava, ma ha cantato (bene) per più di quarant'anni...
    Ultima modifica di Xenia888; 21-11-14 alle 13:46
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  9. #39
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Mos Maiorum Visualizza Messaggio
    A me in genere non piacciono i cantanti stranieri, sia chiaro.
    La lirica in Italia oggi sopravvive "esclusivamente" grazie agli stranieri, senza di essi sarebbe finita da anni.
    Ultima modifica di Aladar; 24-11-14 alle 01:03
    mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
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  10. #40
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    Predefinito Re: Per i melomani

    Citazione Originariamente Scritto da Aladar Visualizza Messaggio
    La lirica in Italia oggi sopravvive "esclusivamente" grazie agli stranieri, senza di essi sarebbe finita da anni.
    Io non frequento più la Scala proprio per l'alto tasso di cantanti stranieri ... Per alcuni, la lirica è morta grazie agli stranieri.
    Ultima modifica di Mos Maiorum; 24-11-14 alle 01:22
    A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.

 

 
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