Possiamo cantarcela come vogliamo, possono spifferarci quello che vogliono, osannare il nostro passato, la grande civiltà che abbiamo sparso nel mondo, ma oggi, anno del Signore 2014, noi dobbiamo accettare chi ci definisce un Paese di merda, dobbiamo accettarlo perchè lo siamo.
Piove, governo delinquente, e qui nella civile e laboriosa capitale morale d’Italia, su tre fiumi che abbiamo in casa, due hanno inondato strade, sono entrati nelle cantine, nei box, nei negozi, nelle case. Piove, come sembra non abbia mai piovuto prima, in un giorno a Genova pare sia caduta tanta acqua quanta ne cade mediamente in un anno e Milano è circa nella medesima situazione. E allora? Chi ha concesso abusi edilizi con relativi condoni, chi ha coperto Milano di cemento e asfalto, chi ha costruito sugli argini dei fiumi, chi non pulisce il letto dei fiumi (non ci sono soldi, cazzo, ti dicono, e allora dove vanno quelli che mi rapinano con tasse e multe?) cosa ci sta a fare ai piani alti ora che il bubbone è scoppiato?
Il Seveso, che in questo momento scorre sul viale di Milano dove io abito è, per la terza volta in poche settimane, entrato in casa, è giù, nell’androne del condominio e fra poco arriverà alla tromba degli ascensori: sarà un disastro, un altro disastro che si aggiunge a quello di due mesi fa che ci ha fatto decine di migliaia di euro di danni. La macchina di mia moglie e sul marciapiede ma l’acqua penso che sia già arrivata dentro, magari vicino alla guida, ma chissenefrega, mica è l'auto di Maroni o di Pisapia, ma solo quella di una imbecille di contribuenbte lombarda......
E allora noi che dobbiamo fare, subire e basta? Io in questo Paese di merda cesserò, da oggi, di pagare qualsiasi cosa che abbia odore di Stato, di Comune, di Regione: ma quale Tasi, ma quali multe? Ma quale tassa di circolazione o canone Rai? Un Paese di merda merita solo cittadini disobbedienti: che vadano a farsi fottere tutti quanti




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