



e ancora una volta la balla degli zingari ruba bambini è stata smentita.
in ogni modo, felice per la famiglia!
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


Già, tutti stupidi quelli a pensarlo, dato che non succede mai....
«Lasciate stare quel bambino»
Tentato sequestro, caccia a tre rom
Prato, il piccolo di un anno e mezzo stava giocando sul balcone
di LAURA NATOLI
— PRATO —
E’ STATO un attimo. In tutto una manciata di secondi che potevano trasformarsi in un incubo. Protagonista un bambino di appena un anno e mezzo che ha rischiato di sparire nel nulla. Ora la procura di Prato indaga su un tentato sequestro di persona.
E’ accaduto in via Ariosto, immediata periferia della città, domenica all’ora di pranzo. Il piccolo giocava tranquillo mentre i genitori mangiavano in cucina. La casa ha un grande terrazzo e il bambino attraverso una portafinestra faceva avanti e indietro tra cucina e terrazzo.
A quell’età è praticamente impossibile tenerli seduti a tavola e, dunque, i genitori lo lasciano spesso scorrazzare libero. Il balcone è al primo piano, quasi all’altezza di un piazzale condominiale dove si affacciano le finestre degli altri appartamenti.
Tra vicini di casa si conoscono tutti e non ci sono particolari pericoli. Ma domenica la minaccia è arrivata inaspettata e, senza la prontezza di un vicino della coppia, un tranquillo pomeriggio domenicale si sarebbe trasformato in dramma.
MENTRE il bambino faceva la spola tra dentro e fuori, il vicino ha notato tre rom, secondo le descrizioni fornite agli inquirenti, che entravano nel piazzale del condominio. Erano due donne e un uomo.
Le donne sono rimaste nel parcheggio, mentre l’uomo si è avvicinato al balcone dove giocava il piccolo, ha teso le braccia al bambino e lo ha afferrato tirandolo su. Il piccolo anziché mettersi a piangere, si è immobilizzato per la paura.
I genitori non si sono accorti di nulla. Un vicino che aveva visto tutta la scena gli è corso incontro chiedendogli cosa stesse facendo. Il rom, senza dare spiegazioni, ha lasciato il bambino e si è allontanato velocemente insieme alla due donne che, forse, facevano da palo. A quel punto i genitori hanno intuito che qualcosa non andava e sono corsi fuori dove hanno visto il bambino in collo al vicino.
Appena si sono resi conto di che cosa era successo, choccati e spaventati, hanno avvertito i carabinieri.
I MILITARI si sono precipitati sul posto, hanno raccolto le informazioni dall’unico testimone oculare e hanno diramato l’identikit alle altre forze di polizia per cercare i tre nomadi: due donne con gonna lunga e capelli raccolti in un’unica treccia, e un uomo con i baffi. Nel pomeriggio di domenica sono stati passati al setaccio tutti i campi nomadi della città.
Dopo poco una pattuglia della polizia ha fermato, a 500 metri da via Ariosto, tre persone che più o meno corrispondevano alla descrizione fornita dal vicino-testimone. I tre sono stati condotti in caserma per l’identificazione.
Anche il testimone è stato portato in caserma per un confronto all’americana dato che aveva visto bene in faccia il presunto rapitore. Il vicino, però, non lo ha riconosciuto e i tre sono stati lasciati andare. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi, i sospetti si intrecciano e c’è chi sostiene che si possa trattare di romeni.
«NON POSSIAMO essere sicuri di cosa sarebbe potuto accadere — ha spiegato il sostituto procuratore Sergio Affronte che coordina le indagini — ma i dettagli fanno pensare a un tentato sequestro. Non bisogna creare allarmismi però, specialmente in questa stagione, è meglio che i genitori controllino i piccoli con la massima attenzione».
da: Il Resto del Carlino - ed. Nazionale - Pag. 2 - 8 giugno 2010 -
La Nazione - Prato - Tentano di rapire un bimbo E' caccia a tre rom


Perchè, ma perchè non capite?
che io non posso lasciar la mia terra,
ogni albero conosce il mio tocco,
ogni frutto è per me come un figlio.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Non è possibile che sia stata quella donna. E' italiana! Sicuramente sta coprendo la vera autrice del rapimento: una zingara. Non può essere che andata così. Sicuro al 100%.








Io giuro che riuscirò a motivarti, Palla di Lardo, a costo di andare ad accorciare il cazzo a tutti i cannibali del Congo!