





Se la femminilità è insita nella donna, significa che ogni donna è femminile. Quindi non esistono donne non femminili.
Ci sono donne dolci e donne non dolci. Questo non toglie che sempre donne sono. Cotinuano ad avere i genitali, l'utero, gli ormoni, il corpo e la mente di una donna., la dolcezza il modo di porsi , il saper ascoltare , l'essere istintivamente dolci e gentili,
Analogamente ci sono uomini molto gentili e dolci che non per quello sono meno uomini.
Si impara fin da piccoli a parlare e ad esprimersi in modo diverso, perchè così viene insegnato...imbarazzante sentire una donna parlare come un uomo, il gergo stesso è diverso ,
gli adulti ripetono milioni di volte "questo è da maschio" o "questo è da femmina" o "le femmine non parlano così" ecc. ecc.
allora tu impari a esprimerti secondo quello che gli adulti approvano per ciascun genere, ma il fatto che ti debba essere imposto, significa, appunto, che non è una cosa che hai in te stessa dalla nascita, "per natura", per il solo fatto di avere un utero.
ma non semprela femminilità è un tratto molto affascinante della donna , in genere è romantica ,
ovvioquesto non vuol dire che non sia razionale ,
Io ho scritto che l'aggettivo "femminile" significa "della femmina", quindi ogni femmina è per forza "femminile" nel senso grammaticale del termine.la femminilità non è solo questione di organi , come hai scritto tu .
Il fatto che culturalmente, si pensi che esistono "donne non femminili", implica automaticamente che la femminilità non è "naturale" nè connessa al corpo o al sesso, ma è qualcosa di costruito nella cultura e attraverso i meccanismi sociali di relazione tra i sessi.
Tutto molto vago e indefinito, come diceva Simone de Beauvoir nel testo da me riportato. A proposito, l'hai letto ?La femminilità è una condizione intima, uno stato interiore, da leggere fra le righe, tra un portamento e un’espressione del viso, tra un discorso e un modo di camminare.
E' del 1949.
Ogni persona ha un proprio modo di vedere le cose, legato al carattere, all'educazione, alla condizione sociale, al livello culturale ed economico, alle esperienze... che sia donna o uomo.È un punto di vista particolare, che porta a vedere le cose e a relazionarsi con il mondo in maniera differente da come lo vede un uomo ,
Non tutti... e inoltre dipende cosa intede quel particolare uomo per "femminilità".ma oggi l'uomo pagherebbe oro per trovare la femminilità in una donna .
Magari per un uomo A, sei più femminile tu di me, per un uomo B sono più femminile io di te.
Dipende, visto che la femminilità è qualcosa di molto opinabile e vago.
Non mi offendo, primo perchè "ragionare al maschile" non è un giudizio idi merito, ma solo una connotazione formale, e anche perchè il tuo giudizio è completamente privo di valore, dal momento che tu giudichi solo in base al mio modo di scrivere sul forum, ma non mi conosci affattoFrancamente , non so se sono riuscita a spiegarmi , ma tu sei tutto meno che femmnile, non vuole essere un 'offesa eh !![]()
Ultima modifica di Druuna; 04-12-14 alle 14:42
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
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Diciamo che a volte la differenza è difficile da vedere.
Per millenni, milioni di donne hanno accettato un sesso senza piacere e puramente al "servizio" di qualsiasi uomo avesse il potere di prendersele.
Oggi, a parte i paesi dove è ancora così, anche nelle nazioni dove le donne hanno acquisito uno status diverso, ci sono molti casi in cui le donne accettano rapporti che non vorrebbero per un mucchio di motivi diversi.
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_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


insomma te la sei battuta sì o no?
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Ada, per quanto possa volerti bene, sei tu che non hai capito.
Io non sto rigirando niente.
Se la femminilità è l'insieme delle caratteristiche "insite nella femmina" (tua definizione), significa che TUTTE LE FEMMINE SONO FEMMINILI per definizione.
E questa è grammatica.
Se invece tu ritieni che una donna sia "femminile" (significato culturale), solo se indossa la gonna, se porta i tacchi, se si trucca in un certo modo, se beve col mignolo alzato, se gli piacciono le scarpe e i bambini, se parla con voce stridula, se porta i capelli lunghi ecc. ecc.
Allora tutto ciò non ha niente a che fare con la "natura biologica" della femmina, bensì stai parlando di un insieme di tratti che la cultura ASSEGNA al genere femminile.
Roba che non ha niente a che fare con qualcosa di istintivo, ma che viene appreso con la crescita all'interno di un ambiente sociale preciso.
Tant'è che il concetto (culturale) di femminilità di oggi, a Bologna nel 2014, non è uguale a quello di Bologna 1914, nè uguale a quello di New York 1953, nè a quello di Pechino 1949.
italia 1914
New York 1953
e
(bendaggio dei piedi perchè la donna DOVEVA avere i piedi piccoli)
Pechino 1949
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