Ti consiglio di guardarti questo in streaming. Secondo me sarà interessante
Donne e lavoro, Christine Lagarde ospite al «Corriere della Sera» - Corriere.it


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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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mai detto che la realtà di oggi sia un punto di arrivo da nessun punto di vista.
e certamente esistono ancora situazioni come quella figlia incinta sbattuta fuori di casa, anche se voglio sperare che siano in diminuzione.
ma per cambiare lo stato dei fatti la prima cosa da fare è non accettarlo. anche questa è una scelta.


riesco ad immaginarlo e devo dire che la scelta di dire di no sarebbe difficile anche prescindendo da tutto il discorso che hai fatto prima.
nessuna condanna per nessuno, ma anche la consapevolezza che nessuno è stato costretto a fare quella scelta.
però, insomma, Margaret Thatcher, quella proprio no, forse solo se ridotto all'indigenza più nera.




certo che ci riesco, ma sarebbe un mondo irreale. così come è irreale ribaltare il tuo esempio mettendo le donne al posto dell'uomo.
e l'irrealtà sta tutta nella frase in grassetto.
ci sono fior di donne ai vertici di aziende (anche se in minoranza rispetto agli uomini*), per non parlare di quelle presenti in professioni come l'avvocatura, dove se non sono in maggioranza ci andiamo vicini.
*che poi in azienda le donne a parità di capacità faccian meno carriera degli uomini è un dato di fatto, dovuto però (almeno secondo la mia esperienza) non ad una forma di sessismo tout court, ma alla minore volontà che, in media, hanno le donne di sacrificare famiglia ed affetti alla carriera.
io ho cominciato a girare il mondo a 24 anni, ed ho smesso quasi a 35. ho lavorato per alcune tra le multinazionali più conosciute nel settore dell'impiantistica, nelle quali lavoravano anche ragazze sveglie e capaci (una l'ho persino sposata).
bene, quando si trattava di proporsi per andare a mangiar sabbia nel Rub Al Qhali, o per vivere blindati dall'esercito in una centrale elettrica dell'alto Egitto di donne non ne vedevi neppure UNA.
Non stupirti se, poi, certi sacrifici sono stati ricompensati da una carriera ben più brillante: è nell'ordine delle cose.
Ultima modifica di Corso; 09-12-14 alle 17:36
Qu'ils mangent de la brioche.


Se però guardi le statistiche delle posizioni lavorative e degli stipendi ti accorgi che non è un'emerita cazzata, perché la cosa non dipende da persona a persona, bensì (i numeri) mostrano che la società discrimina in base al genere e quindi solo pochissime donne riescono a bucare quel glass ceiling che preclude una serie di possibilità.
Ergo qui non si dà addosso alla donna, si dà addosso alle discriminazioni generalizzate verso le donne.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Peccato che non c'è il link allo streaming...
cmq anche lei dice:
«Il vostro è uno dei Paesi della zona euro che incoraggiano meno la partecipazione delle donne al mercato del lavoro - aveva affermato a proposito dell’Italia in un’intervista al «Corriere» dello scorso aprile - Un cambiamento di rotta, a parte ogni considerazione di progresso sociale, potrebbe avere effetti benefici sulla produzione di reddito aggiuntivo e, quindi, sull’uscita da un periodo di stagnazione»
che, per inciso, concorda con quello che affermo io.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




ricordiamo che l'esperienza di druuna e' non aver passato il concorso all'universita' (cioe' uno dei concorsi piu' truccati della storia dell'umanita', poco meno truccato di quello da notaio e un po' piu' truccato di quello per fare il dittatore in corea del nord)


Non è nell'ordine delle cose, è in questo ordine delle cose, ed è questo che non riesci a comprendere.
Le donne vivono in un mondo maschile, dove il lavoro è gestito e pensato per gli uomini, mentre le donne vengono abituate a pensare che la famiglia sia inconciliabile con certi tipi di lavoro, perché è questo mondo maschile che rende inconciliabili le due cose.
Se tu fossi stato cresciuto pensando che avere figli significasse che dovessi occuparti primariamente tu della sfera familiare, anche tu avresti pensato diversamente alle scelte lavorative e di carriera.
E' tutto collegato e infatti tu definisci surreale il mondo "alla rovescia" perché consideri questo ordine delle cose "il mondo dritto".
Poi non pretendo che tu lo capisca, infatti: so benissimo che nessun uomo riesce a immaginare un mondo organizzato e pensato diversamente, mi basterebbe che riuscissero a farlo le donne, nel loro interesse.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
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