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Discussione: Chi è Salvatore Buzzi

  1. #1
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    Predefinito Chi è Salvatore Buzzi

    Ecco chi è. Salvatore Buzzi la ?Formula? vincente dell?uomo delle coop - PrimaDaNoi.it

    Ecco chi è. Salvatore Buzzi la “Formula” vincente dell’uomo delle coop

    In Abruzzo grazie ai rifiuti lavora per decine di Comuni

    CHI E’ SALVATORE BUZZI
    Il gip Flavia Costantini nell’ordinanza di arresto definisce Salvatore Buzzi «organo apicale di “mafia capitale”».
    Condannato agli inizi degli anni ‘80 per omicidio doloso, viene scarcerato il primo aprile 1991 e sottoposto alla libertà vigilata fino al 13 luglio 1992.
    Durante la sua detenzione, inizia a progettare la creazione di cooperative sociali per l’inserimento dei detenuti e delle persone socialmente svantaggiate nel mondo del lavoro, anche attraverso la stipula di convenzioni con il Comune di Roma per la gestione del verde pubblico in alcune aree della città. Non è chiaro quando conosce Massimo Carminati altro criminale noto a Roma e a detta dello stesso Buzzi molto protetto dai poteri forti perché proprio lui consegnava mazzette milionarie in borsoni ai vertici di Finmeccanica.
    Buzzi è titolare di ruoli di gestione e controllo nelle cooperative che costituiscono lo strumento imprenditoriale attraverso cui viene realizzata «l’attività del sodalizio».
    Si tratta di decine di cooperative tra le quali spiccano “Consorzio Sociale COIN Società Cooperativa Sociale” “Società 29 Giugno Cooperativa Sociale Onlus”, “Sarim Immobiliare S.r.l.”, “Eriches 29 Consorzio di Cooperative Sociali a r.l.” “Tolfa Care S.r.l” “Consorzio Raccolta Differenziata Roma s.c.a.r.l.”, “Consorzio Raccolta Differenziata Tre” “SI.AL. Service s.r.l.” “CNS – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa”, “29 Energy Green S.r.l.”
    Sul piano strettamente operativo, Buzzi interloquisce direttamente con Carminati sia sulle scelte strategiche che sulle opzioni tattiche, in incontri diretti o attraverso utenze dedicate.
    Il rapporto di fiducia tra i due è tale che, in un momento di accentuata criticità per Carminati, nel quale egli temeva un arresto, gli consegna la somma di almeno 500.000 euro, che poi viene investita nell’attività relativa al campo nomadi di Castel Romano.
    Il fatto è certo ed è provato da alcune conversazioni intercettate nelle quali è Buzzi a rivelare che, a fronte dell’investimento iniziale pari a 1.200.000 euro, la metà è fornita da Carminati, in contanti in valigette.
    E’ Buzzi a dare le direttive sulla circolazione dei flussi finanziari illegali, come si evince dall’analisi dei reati connessi alla veicolazione di essi, cui integralmente si rimanda, in particolare fornendo direttive a quello che può essere definito il direttore finanziario del gruppo, Di Ninno.
    E’ Buzzi a tenere il controllo della contabilità illegale dell’organizzazione, attraverso la sua segretaria Nadia Cerrito, con particolare riguardo all’elencazione dei Piani Urbani corrotti, all’analisi del ruolo della quale si rimanda.
    È Buzzi che pone in essere l’avvicinamento dei decisori pubblici, sia con la vecchia che con la nuova amministrazione, in funzione degli interessi del sodalizio.
    È Buzzi protagonista di tutti i fatti corruttivi che vengono contestati, alla cui ricostruzione si rimanda, con indiscusso ruolo di regista di ogni operazione.
    È Buzzi che si occupa di intessere rapporti e costruire percorsi finalizzati ad allocare, nel ruolo di decisori apicali della PA, soggetti prossimi agli interessi del gruppo, come nel caso di Berti e Fiscon .
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  2. #2
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    «LA TESTA DI PONTE DELL’ORGANIZZAZIONE»
    Buzzi, nell’esercizio della sua attività corruttiva, «è la testa di ponte dell’organizzazione criminale cui appartiene verso la pubblica amministrazione, attività corruttiva che è lo strumento utilizzato, nel settore in esame, per l’infiltrazione di istituzioni pubbliche, attraverso l’uso di imprese riferibili al sodalizio».
    La dimostrazione in concreto della diffusività della sua attività corruttiva si trae –si legge sempre negli atti giudiziari- non solo dagli innumerevoli reati contro la PA che commette, solo in parte oggetto di contestazione nella presente richiesta, ma anche da innumerevoli conversazioni delle quali egli medesimo è protagonista».
    Tra le altre, particolare significato assumono le conversazioni che evidenziano l’esistenza di un libro nero, sorta di zibaldone che contiene traccia di tutti i pagamenti effettuati a pubblici ufficiali e considerata da parte di Buzzi, documentazione extracontabile che egli tende, insieme alla Cerrito, a proteggere nella forma più ampia.
    Proprio tale libro è stato sequestrato dai carabinieri e promette nuove terremoti giudiziari.
    «RUOLO APICALE INDISCUSSO»
    Secondo il giudice Buzzi merita il carcere per il suo «ruolo apicale indiscusso, la sua posizione di primazia nel settore dell’organizzazione volto alla sfera pubblica, la sua presenza operativa in tutti i numerosissimi reati commessi nel settore , il suo essere uomo di diretta collaborazione con Carminati, sono elementi che, da soli considerati, imporrebbero un giudizio, in alcun modo revocabile in dubbio, sul pericolo di reiterazione di condotte analoghe».
    L’analisi del suo percorso criminale, anche in questo caso, «consente di cogliere la particolare propensione a delinquere dell’indagato».
    Condannato per omicidio e per calunnia, «egli sfrutta tutte le aperture dell’ordinamento giudiziario per reinserirsi in circuiti criminali ad un livello decisamente più alto e raffinato. Fruisce di liberazione anticipata per anni 1, mesi 8 e giorni 20 di reclusione e della liberazione condizionale, benefici palese frutto di una manipolazione verso gli organi che li hanno concessi, evidentemente ingannati circa la volontà di cooperare all’opera di rieducazione, se il risultato sono i fatti, gravissimi, per cui si procede».
    Ha avuto tutte le possibilità per reinserirsi socialmente, da abbattimenti di pena conseguenti all’indulto (2 anni) alla grazia, ottenuta nel 1994, possibilità delle quali «ha fatto strame a causa di una non comune tendenza al crimine».
    La sua propensione a delinquere «si evince dagli investimenti in capitale istituzionale che egli fa con il cambio di maggioranza al comune di Roma, iniziando un’attività intesa a introdurre nel suo circuito criminale gli esponenti della nuova amministrazione, espressione della ricerca di una continua espansione in forma allargata del sistema corruttivo».
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  3. #3
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Ecco chi è. Salvatore Buzzi la ?Formula? vincente dell?uomo delle coop - PrimaDaNoi.it

    Ecco chi è. Salvatore Buzzi la “Formula” vincente dell’uomo delle coop

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    CHI E’ SALVATORE BUZZI
    Il gip Flavia Costantini nell’ordinanza di arresto definisce Salvatore Buzzi «organo apicale di “mafia capitale”».
    Condannato agli inizi degli anni ‘80 per omicidio doloso, viene scarcerato il primo aprile 1991 e sottoposto alla libertà vigilata fino al 13 luglio 1992.
    Durante la sua detenzione, inizia a progettare la creazione di cooperative sociali per l’inserimento dei detenuti e delle persone socialmente svantaggiate nel mondo del lavoro, anche attraverso la stipula di convenzioni con il Comune di Roma per la gestione del verde pubblico in alcune aree della città. Non è chiaro quando conosce Massimo Carminati altro criminale noto a Roma e a detta dello stesso Buzzi molto protetto dai poteri forti perché proprio lui consegnava mazzette milionarie in borsoni ai vertici di Finmeccanica.
    Buzzi è titolare di ruoli di gestione e controllo nelle cooperative che costituiscono lo strumento imprenditoriale attraverso cui viene realizzata «l’attività del sodalizio».
    Si tratta di decine di cooperative tra le quali spiccano “Consorzio Sociale COIN Società Cooperativa Sociale” “Società 29 Giugno Cooperativa Sociale Onlus”, “Sarim Immobiliare S.r.l.”, “Eriches 29 Consorzio di Cooperative Sociali a r.l.” “Tolfa Care S.r.l” “Consorzio Raccolta Differenziata Roma s.c.a.r.l.”, “Consorzio Raccolta Differenziata Tre” “SI.AL. Service s.r.l.” “CNS – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa”, “29 Energy Green S.r.l.”
    Sul piano strettamente operativo, Buzzi interloquisce direttamente con Carminati sia sulle scelte strategiche che sulle opzioni tattiche, in incontri diretti o attraverso utenze dedicate.
    Il rapporto di fiducia tra i due è tale che, in un momento di accentuata criticità per Carminati, nel quale egli temeva un arresto, gli consegna la somma di almeno 500.000 euro, che poi viene investita nell’attività relativa al campo nomadi di Castel Romano.
    Il fatto è certo ed è provato da alcune conversazioni intercettate nelle quali è Buzzi a rivelare che, a fronte dell’investimento iniziale pari a 1.200.000 euro, la metà è fornita da Carminati, in contanti in valigette.
    E’ Buzzi a dare le direttive sulla circolazione dei flussi finanziari illegali, come si evince dall’analisi dei reati connessi alla veicolazione di essi, cui integralmente si rimanda, in particolare fornendo direttive a quello che può essere definito il direttore finanziario del gruppo, Di Ninno.
    E’ Buzzi a tenere il controllo della contabilità illegale dell’organizzazione, attraverso la sua segretaria Nadia Cerrito, con particolare riguardo all’elencazione dei Piani Urbani corrotti, all’analisi del ruolo della quale si rimanda.
    È Buzzi che pone in essere l’avvicinamento dei decisori pubblici, sia con la vecchia che con la nuova amministrazione, in funzione degli interessi del sodalizio.
    È Buzzi protagonista di tutti i fatti corruttivi che vengono contestati, alla cui ricostruzione si rimanda, con indiscusso ruolo di regista di ogni operazione.
    È Buzzi che si occupa di intessere rapporti e costruire percorsi finalizzati ad allocare, nel ruolo di decisori apicali della PA, soggetti prossimi agli interessi del gruppo, come nel caso di Berti e Fiscon .
    ha per caso la tessera di qualche partito, il signor buzzi?

  4. #4
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    ?Mafia Capitale?, da Avezzano a Roma per truccare appalti: la super confidente del numero due della «cupola» - PrimaDaNoi.it

    «LA GARA TRUCCATA»
    E che i pagamenti a Placidi fossero importanti gli inquirenti lo scoprono ascoltando le conversazioni dove si parla apertamente della gara per l'affidamento dell'appalto del servizio di igiene urbana, servizi accessori e forniture di attrezzature e materiali d'uso per la raccolta differenziata indetta dal Comune di Sant'Oreste.
    Secondo la Procura Placisi si era accordato con Buzzi «prima dell'aggiudicazione, come emerge dalle conversazioni del 2 e 3 ottobre 2013».
    L’8 febbraio del 2014 la polizia giudiziaria accertò che l'Ufficio tecnico di Sant'Oreste, a firma del responsabile U.T.C. decreteva la sospensione dell'affidamento dell'Appalto in questione
    L’11 febbraio Buzzi e Chiaravalle si erano recati presso il Comune di Sant'Oreste, dove si erano incontrati con Placidi che gli aveva parlato della inadempienza contrattuale, perché non avevano provveduto né alla formazione del personale né all'acquisto del materiale previsto.
    «Si evince», scrive il gip Costantini, «che Placidi, dopo aver visionato le offerte per l'appalto sui rifiuti, aveva comunicato a Buzzi i punteggi delle cooperativa antagoniste, inducendo quest'ultimo a decidere di modificare l'offerta presentata e proporne una vincente e lo comunicava ai suoi collaboratori Lucci e Garrone. Dunque il piano era chiaro e andò in porto: si misero d'accordo per aprire la busta dell'offerta e sostituirla con quella modificata redatta ad hoc materialmente.
    La gara viene poi vinta da Buzzi e i suoi e il gruppo festeggia via sms: «Risultati sant'Oreste: abbiamo vintooooooo!!!!!».
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  5. #5
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    Tutti gli amici di Buzzi

    Cooperativa 29 Giugno | PDF Flipbook
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #6
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    I politici finanziati da Buzzi

    Gianni Alemanno, oggi indagato per 416bis (associazione mafiosa) è tutt'altro che certo della rielezione. Alla fondazione del sindaco uscente arrivano comunque 68.500 euro in un anno destinati dalla "rete Buzzi". Ma anche verso il centrosinistra, che poi conquisterà il Campidoglio, è particolarmente generoso come riporta oggi Repubblica: due versamenti (totale 30mila euro) per finanziamenti alla campagna del futuro sindaco Ignazio Marino, altri 20mila a Daniele Ozzimo del PD, diventato assessore alla Casa e indagato, 5mila euro a Luigi Nieri (vicesindaco), altrettanti a Sabina Alfonsi (presidente del primo Municipio) e altri 10mila ad altri esponenti del partito. Tutti contributi registrati.

    Read more: Mafia Capitale, la "rete" di Buzzi ha fruttato 163 appalti in 12 anni - International Business Times

    Sostanzialmente 70 da una parte e 70 dall'altro. Anche a Nieri. Poi quando gli ha detto che il funzionario andava cambiato ....
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    I politici finanziati da Buzzi

    Gianni Alemanno, oggi indagato per 416bis (associazione mafiosa) è tutt'altro che certo della rielezione. Alla fondazione del sindaco uscente arrivano comunque 68.500 euro in un anno destinati dalla "rete Buzzi". Ma anche verso il centrosinistra, che poi conquisterà il Campidoglio, è particolarmente generoso come riporta oggi Repubblica: due versamenti (totale 30mila euro) per finanziamenti alla campagna del futuro sindaco Ignazio Marino, altri 20mila a Daniele Ozzimo del PD, diventato assessore alla Casa e indagato, 5mila euro a Luigi Nieri (vicesindaco), altrettanti a Sabina Alfonsi (presidente del primo Municipio) e altri 10mila ad altri esponenti del partito. Tutti contributi registrati.

    Read more: Mafia Capitale, la "rete" di Buzzi ha fruttato 163 appalti in 12 anni - International Business Times

    Sostanzialmente 70 da una parte e 70 dall'altro. Anche a Nieri. Poi quando gli ha detto che il funzionario andava cambiato ....
    incredibile, veramente incredibile.

    MA MANDATELI TUTTI IN GALERA E BUTTATE VIA LA CHIAVE !!!

  8. #8
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    Mafia Capitale, la holding di Salvatore Buzzi dalla A alla Z - Il Fatto Quotidiano

    La rete della cooperativa "29 giugno": società controllate, srl, onlus. Un colosso dei servizi, dagli stranieri alla pulizia, passando per il verde. Non solo a Roma, il sistema arriva in Emilia Romagna: tra i clienti, Comuni e Università
    di Silvia D’Onghia | 6 dicembre 2014
    Più informazioni su: Holding, Mafia Capitale, Roma, Salvatore Buzzi


    Che la cooperativa 29 giugno fosse esperta nella “gestione patrimoni pubblici” era chiaro già da luglio, quando – azienda partner dell’Università Roma Tre – si era aggiudicata un premio proprio nell’omonima start up. A leggerlo oggi sembra una beffa. Tanta strada è stata fatta dal 29 giugno 1984, giorno in cui a Rebibbia si tenne un convegno sulle misure alternative alla detenzione, evento che diede origine a tutto. Più che una cooperativa, oggi la onlus che fa capo a Salvatore Buzzi è un mosaico di srl, consorzi e altre coop. La proposta di sintesi di bilancio 2013 fa segnare risultati di tutto rispetto: un totale di attivo pari a quasi 29 milioni di euro. Del resto con tutto ciò che fa non è difficile.
    Servizi amministrativi: dalla prima accoglienza in portineria a piccoli interventi di manutenzione. Un cliente di lusso? Roma Tre, quella del premio.
    Accoglienza. “Personale qualificato con lo scopo di favorire l’integrazione sociale dei cittadini appartenenti alle fasce deboli della società”. Tradotto: immigrazione, case, emergenza freddo. Centinaia di persone assistite e immobili come se piovesse. Uno degli ultimi, il centro di accoglienza “La Zagara” di Melilli, nel siracusano, aperto qualche mese prima dell’inizio dell’operazione Mare Nostrum.
    Pubblicità

    Igiene ambientale. Un servizio che va dalla raccolta dei rifiuti alla gestione dei centri di raccolta fino allo spazzamento delle strade. Anche in questo caso, la 29 giugno ha clienti eccellenti: Ama (la municipalizzata romana dei rifiuti), i Comuni di Castelnuovo di Porto, Morlupo, Moricone, Anguillara Sabazia, Castel Madama, Lariano e Formello. I romani ricordano bene la scena agghiacciante dei maiali che grufolavano tra i rifiuti del quartiere di Boccea, un anno fa. Chi ha chiamato il Comune in quell’occasione? La coop di Buzzi, naturalmente.
    Verde pubblico. La 29 giugno avrebbe il compito di realizzare e mantenere le aree verdi e i parchi, persino nel centro storico della Capitale. Lavora per il Campidoglio, per la Provincia, per Eur spa e per l’Ama. “Impegno, professionalità e cura” lo slogan aziendale. Parole che sbattono un po’ con l’immagine dei giardini romani.
    Pulizia. La coop lavora nelle strutture industriali e negli ospedali, ha appalti nel centro agroalimentare di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, nelle Asl Roma B e D e all’Atac, la municipalizzata del trasporto pubblico.
    Districarsi nel mosaico societario è molto complesso. Dalla onlus dipendono a cascata sei soggetti: Eriches 29 (partecipata al 24% da coop Dioniso e al 42% da altre coop), Oml srl (partecipata al 10% da Formula sociale e al 60% da Marco Clemenzi), Consorzio raccolta differenziata 3 (partecipata al 33% da Formula Ambiente), Crd Immobiliare (partecipata al 33% da Formula Ambiente e al 33% da Cosp Tecnoservice), Crisalide srl (partecipata al 50% da Casa Comune 2000) e Sarim srl. Quest’ultima controlla Crisalide, ma anche – rispettivamente al 49% e al 35% – Si.Al Service srl (l’altro 50% è di Impegno per la Promozione) e Rogest srl (partecipata al 15% da Casa Comune 2000 e al 50% da Edil House srl). Da Crisalide dipende anche Tolfa Care. C’è poi una costola della onlus, la 29 giugno servizi coop, dalla quale dipende – al 29% – Formula Ambiente e al 19% Formula Consorzio.
    L’accoglienza è quasi tutta nelle mani di Eriches 29, che ha chiuso il 2013 con un fatturato di oltre 15 milioni di euro. Il consorzio gestisce il villaggio della solidarietà di Castel Romano, il centro di accoglienza di via Silicella, 9 centri del Progetto Sprar, uno per minori non accompagnati, altri 5 per richiedenti asilo, uno per senza fissa dimora. E poi ancora: un centro per madri con bambino, l’ostello di Ciampino, i due centri per l’emergenza freddo e uno in convenzione con la Prefettura. Il consorzio Formula Ambiente, invece, non si ferma al Grande Raccordo Anulare. Forlì, Bologna, Ravenna, Cesena, Cesenatico: le strade della Romagna e di parte dell’Emilia vengono spazzate dalle società del consorzio. Un sodalizio che frutta 73 milioni di euro l’anno. Qualche esempio: il cimitero del Verano a Roma, le sponde del Tevere, il Parco Naturale del Gran Sasso. Ecco perché di patrimoni pubblici Buzzi s’intende così tanto.
    da il Fatto Quotidiano del 6 dicembre 2014
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    Predefinito Re: Chi è Salvatore Buzzi

    Mafia Capitale, la holding di Salvatore Buzzi dalla A alla Z - Il Fatto Quotidiano

    La rete della cooperativa "29 giugno": società controllate, srl, onlus. Un colosso dei servizi, dagli stranieri alla pulizia, passando per il verde. Non solo a Roma, il sistema arriva in Emilia Romagna: tra i clienti, Comuni e Università
    di Silvia D’Onghia | 6 dicembre 2014
    Più informazioni su: Holding, Mafia Capitale, Roma, Salvatore Buzzi


    Che la cooperativa 29 giugno fosse esperta nella “gestione patrimoni pubblici” era chiaro già da luglio, quando – azienda partner dell’Università Roma Tre – si era aggiudicata un premio proprio nell’omonima start up. A leggerlo oggi sembra una beffa. Tanta strada è stata fatta dal 29 giugno 1984, giorno in cui a Rebibbia si tenne un convegno sulle misure alternative alla detenzione, evento che diede origine a tutto. Più che una cooperativa, oggi la onlus che fa capo a Salvatore Buzzi è un mosaico di srl, consorzi e altre coop. La proposta di sintesi di bilancio 2013 fa segnare risultati di tutto rispetto: un totale di attivo pari a quasi 29 milioni di euro. Del resto con tutto ciò che fa non è difficile.
    Servizi amministrativi: dalla prima accoglienza in portineria a piccoli interventi di manutenzione. Un cliente di lusso? Roma Tre, quella del premio.
    Accoglienza. “Personale qualificato con lo scopo di favorire l’integrazione sociale dei cittadini appartenenti alle fasce deboli della società”. Tradotto: immigrazione, case, emergenza freddo. Centinaia di persone assistite e immobili come se piovesse. Uno degli ultimi, il centro di accoglienza “La Zagara” di Melilli, nel siracusano, aperto qualche mese prima dell’inizio dell’operazione Mare Nostrum.
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    Igiene ambientale. Un servizio che va dalla raccolta dei rifiuti alla gestione dei centri di raccolta fino allo spazzamento delle strade. Anche in questo caso, la 29 giugno ha clienti eccellenti: Ama (la municipalizzata romana dei rifiuti), i Comuni di Castelnuovo di Porto, Morlupo, Moricone, Anguillara Sabazia, Castel Madama, Lariano e Formello. I romani ricordano bene la scena agghiacciante dei maiali che grufolavano tra i rifiuti del quartiere di Boccea, un anno fa. Chi ha chiamato il Comune in quell’occasione? La coop di Buzzi, naturalmente.
    Verde pubblico. La 29 giugno avrebbe il compito di realizzare e mantenere le aree verdi e i parchi, persino nel centro storico della Capitale. Lavora per il Campidoglio, per la Provincia, per Eur spa e per l’Ama. “Impegno, professionalità e cura” lo slogan aziendale. Parole che sbattono un po’ con l’immagine dei giardini romani.
    Pulizia. La coop lavora nelle strutture industriali e negli ospedali, ha appalti nel centro agroalimentare di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, nelle Asl Roma B e D e all’Atac, la municipalizzata del trasporto pubblico.
    Districarsi nel mosaico societario è molto complesso. Dalla onlus dipendono a cascata sei soggetti: Eriches 29 (partecipata al 24% da coop Dioniso e al 42% da altre coop), Oml srl (partecipata al 10% da Formula sociale e al 60% da Marco Clemenzi), Consorzio raccolta differenziata 3 (partecipata al 33% da Formula Ambiente), Crd Immobiliare (partecipata al 33% da Formula Ambiente e al 33% da Cosp Tecnoservice), Crisalide srl (partecipata al 50% da Casa Comune 2000) e Sarim srl. Quest’ultima controlla Crisalide, ma anche – rispettivamente al 49% e al 35% – Si.Al Service srl (l’altro 50% è di Impegno per la Promozione) e Rogest srl (partecipata al 15% da Casa Comune 2000 e al 50% da Edil House srl). Da Crisalide dipende anche Tolfa Care. C’è poi una costola della onlus, la 29 giugno servizi coop, dalla quale dipende – al 29% – Formula Ambiente e al 19% Formula Consorzio.
    L’accoglienza è quasi tutta nelle mani di Eriches 29, che ha chiuso il 2013 con un fatturato di oltre 15 milioni di euro. Il consorzio gestisce il villaggio della solidarietà di Castel Romano, il centro di accoglienza di via Silicella, 9 centri del Progetto Sprar, uno per minori non accompagnati, altri 5 per richiedenti asilo, uno per senza fissa dimora. E poi ancora: un centro per madri con bambino, l’ostello di Ciampino, i due centri per l’emergenza freddo e uno in convenzione con la Prefettura. Il consorzio Formula Ambiente, invece, non si ferma al Grande Raccordo Anulare. Forlì, Bologna, Ravenna, Cesena, Cesenatico: le strade della Romagna e di parte dell’Emilia vengono spazzate dalle società del consorzio. Un sodalizio che frutta 73 milioni di euro l’anno. Qualche esempio: il cimitero del Verano a Roma, le sponde del Tevere, il Parco Naturale del Gran Sasso. Ecco perché di patrimoni pubblici Buzzi s’intende così tanto.
    da il Fatto Quotidiano del 6 dicembre 2014
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

 

 

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